Cultura & Gossip
A NAPOLI - Musei del Vomero, aperta la sezione navale alla Certosa di San Martino
25.09.2026 16:49 di Napoli Magazine
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Riaperta la Sezione Navale alla Certosa di San Martino

con il nuovo allestimento in concomitanza con le regate preliminari degli AC40

All'interno anche una postazione interattiva di gaming: Rotta su Napoli

È stato inaugurato nella giornata di venerdì 25 settembre, alla Certosa di San Martino, uno dei tre Musei del Vomero, il nuovo allestimento della Sezione Navale dove sono esposte imbarcazioni settecentesche.

La riapertura delle sale, adiacenti alla terrazza del Belvedere che si affacciata sul Golfo di Napoli, coincide con la fase preliminare della Louis Vuitton Cup 38a America's Cup, consentendo di creare un collegamento virtuale tra le imbarcazioni borboniche e gli avveniristici e veloci AC 40.

Ad illustrare il progetto sono stati il prof. Massimo Osanna, Capo del Dipartimento per le Attività culturali del Ministero della Cultura e la direttrice dei Musei Nazionali del Vomero, Almerinda Padricelli.

"La riapertura della Sezione navale restituisce al pubblico uno dei nuclei storici del Museo di San Martino e rinnova la capacità dell'istituto di raccontare Napoli mettendo in relazione le raccolte con il contesto urbano e il Golfo – ha dichiarato il prof. Massimo Osanna -. Il nuovo allestimento permette di riconoscere nelle imbarcazioni i saperi della cantieristica, il lavoro e l'organizzazione degli equipaggi, la lunga vicenda del legame di Napoli con il mare; gli strumenti digitali e il gioco interattivo ampliano le modalità di accesso a questi contenuti, rivolgendosi a pubblici diversi. La posizione stessa della Certosa rende tutto ciò immediatamente percepibile: dalle sale e dalle terrazze, quanto è custodito all'interno offre strumenti per comprendere il paesaggio circostante, ricollocando gli oggetti nel loro orizzonte territoriale e storico. È questa capacità di tenere insieme collezioni, luoghi e paesaggio a fare di San Martino un osservatorio privilegiato sulla storia di Napoli".

Le settecentesche navi borboniche custodite nella sezione navale della Certosa di San Martino sono testimoni del cambiamento della marina napoletana e sono nuovamente visibili al pubblico grazie al nuovo allestimento proposto dalla direttrice dei musei del Vomero, Almerinda Padricelli con la collaborazione di Brunella Velardi, referente della Certosa di San Martino e la consulenza scientifica di Pierangelo Campodonico Dirigente Istituzione Mu.MA – Musei del Mare e delle Migrazioni, offre nuove proposte per la visita, dove tecnologie e contenuti permettono a ciascuno di scegliere come orientarsi, esplorare, comprendere e vivere l'esperienza culturale.

"Abbiamo pensato ad un riallestimento snello e accessibile che colleghi il passato, con le sue magnifiche imbarcazioni, al presente, attraverso il gaming che coinvolga le giovani generazioni e volgendo uno sguardo al futuro grazie al dialogo visivo con le avveniristiche imbarcazioni impegnate nella fase preliminare della Louis Vuitton Cup 38a America's Cup – afferma la direttrice Padricelli - Una formula espositiva che mi piacerebbe adottare per tutte le sezioni espositive dei nostri tre musei adottando un linguaggio contemporaneo che possa raccontare oggi il nostro passato guardando al futuro". 

Il progetto, realizzato in tempi record dall'architetto Lucia Anna Iovieno ben si adatta a quello degli yacht volanti che stanno sfrecciando il Golfo di Napoli in questi giorni. Un lavoro che ha messo in evidenza non solo le imbarcazioni, ma anche tutti gli altri oggetti e le opere in esposizione:

"Ogni pezzo di questa sezione è eccezionale e il progetto ha cercato di esaltarne l'unicità lavorando su pochi ed essenziali elementi. I basamenti portano le opere al centro dello spazio o offrono punti di vista inconsueti: lo specchio d'acqua in cui si riflette la Lancia di Umberto I, il parapetto sagomato ad onda da cui il caicco emerge con la prua sollevata. Nuovi colori lasciano risaltare le opere e un'illuminazione puntuale ne rivela i dettagli". 

Una lettura del passato attraverso un linguaggio contemporaneo, volto ad avvicinare sempre più i visitatori ai musei, è quanto si ritrova nel piano ammezzato della sezione, attraverso l'installazione di una postazione interattiva di gaming.

Rotta su Napoli è il nome di un videogame ideato e realizzato da ETT, un simulatore di battaglie navali nel Golfo di Napoli ambientate in tre diverse epoche.

"Il pubblico che oggi entra in un luogo della cultura chiede strumenti che lo aiutino a capire e orientarsi nelle collezioni, stabilendo un rapporto personale con ciò che incontra - come ha affermato l'amministratore delegato di ETT, Giuseppe Guerrisi - Da qui la scelta di un'esperienza di gioco collaborativo, ideata soprattutto per i giovani e pensata per rendere più accessibili le informazioni. In questo modo, abbiamo creato nuove possibilità di conoscenza, mantenendo al centro l'affidabilità dei contenuti. Per ETT innovare significa, infatti, trovare forme nuove per raccontare il patrimonio, rispettando la complessità".

 Un tuffo nella storia con riproduzioni di antiche barche che risponderanno ai comandi dei giocatori (da uno a nove per partita) secondo le modalità di movimento con le quali erano costruite. Un allestimento accessibile anche a bambini e a persone con disabilità motoria con postazioni dalle quali si possono animare le imbarcazioni scelte dai concorrenti.

Nei saloni inaugurati nel 1889 sono esposte imbarcazioni settecentesche che ripercorrono oltre un secolo di storia navale napoletana con le tre imbarcazioni principali:

-      la Lancia Reale a 24 remi di Carlo di Borbone (metà del XVIII secolo, scafo di 20 mt)

-      la Lancia Reale a 14 remi di Umberto I di Savoia (1889, scafo di 14 mt)

 costruite nell'antico Arsenale napoletano,

-      il sontuoso Caicco da parata con 6 remi, donato dal sultano Selim III a Ferdinando IV di Borbone (seconda metà del XVIII secolo, scafo di 11,40 mt).

Lungo il percorso di visita si possono ammirare anche modelli in scala di fregate, corvette e cannoniere realizzate dalle maestranze napoletane, stabiesi e veneziane, oltre a dipinti di battaglie e vari di navi, polene e armi dell'epoca.

La nuova esposizione consentirà a breve di approfondire la visita con informazioni e notizie attraverso un QR code disponibile per ogni imbarcazione, manufatto o dipinto per raccontarne l'origine e la storia.

In occasione dell'inaugurazione delle sale ri-allestite sono stati riaperti anche il primo e secondo terrazzamento della Certosa, recentemente recuperati, fino alla terrazza della Magnolia. Così il museo rende fruibile anche una parte di giardino che offre ulteriori spazi verdi, come gli altri siti del Vomero, oltre a quello del Fossato di Castel Sant'Elmo, per la prima volta aperto al pubblico questa estate e allo storico polmone verde del Parco della Floridiana.

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A NAPOLI - Musei del Vomero, aperta la sezione navale alla Certosa di San Martino

di Redazione

25/09/2026 - 16:49

Riaperta la Sezione Navale alla Certosa di San Martino

con il nuovo allestimento in concomitanza con le regate preliminari degli AC40

All'interno anche una postazione interattiva di gaming: Rotta su Napoli

È stato inaugurato nella giornata di venerdì 25 settembre, alla Certosa di San Martino, uno dei tre Musei del Vomero, il nuovo allestimento della Sezione Navale dove sono esposte imbarcazioni settecentesche.

La riapertura delle sale, adiacenti alla terrazza del Belvedere che si affacciata sul Golfo di Napoli, coincide con la fase preliminare della Louis Vuitton Cup 38a America's Cup, consentendo di creare un collegamento virtuale tra le imbarcazioni borboniche e gli avveniristici e veloci AC 40.

Ad illustrare il progetto sono stati il prof. Massimo Osanna, Capo del Dipartimento per le Attività culturali del Ministero della Cultura e la direttrice dei Musei Nazionali del Vomero, Almerinda Padricelli.

"La riapertura della Sezione navale restituisce al pubblico uno dei nuclei storici del Museo di San Martino e rinnova la capacità dell'istituto di raccontare Napoli mettendo in relazione le raccolte con il contesto urbano e il Golfo – ha dichiarato il prof. Massimo Osanna -. Il nuovo allestimento permette di riconoscere nelle imbarcazioni i saperi della cantieristica, il lavoro e l'organizzazione degli equipaggi, la lunga vicenda del legame di Napoli con il mare; gli strumenti digitali e il gioco interattivo ampliano le modalità di accesso a questi contenuti, rivolgendosi a pubblici diversi. La posizione stessa della Certosa rende tutto ciò immediatamente percepibile: dalle sale e dalle terrazze, quanto è custodito all'interno offre strumenti per comprendere il paesaggio circostante, ricollocando gli oggetti nel loro orizzonte territoriale e storico. È questa capacità di tenere insieme collezioni, luoghi e paesaggio a fare di San Martino un osservatorio privilegiato sulla storia di Napoli".

Le settecentesche navi borboniche custodite nella sezione navale della Certosa di San Martino sono testimoni del cambiamento della marina napoletana e sono nuovamente visibili al pubblico grazie al nuovo allestimento proposto dalla direttrice dei musei del Vomero, Almerinda Padricelli con la collaborazione di Brunella Velardi, referente della Certosa di San Martino e la consulenza scientifica di Pierangelo Campodonico Dirigente Istituzione Mu.MA – Musei del Mare e delle Migrazioni, offre nuove proposte per la visita, dove tecnologie e contenuti permettono a ciascuno di scegliere come orientarsi, esplorare, comprendere e vivere l'esperienza culturale.

"Abbiamo pensato ad un riallestimento snello e accessibile che colleghi il passato, con le sue magnifiche imbarcazioni, al presente, attraverso il gaming che coinvolga le giovani generazioni e volgendo uno sguardo al futuro grazie al dialogo visivo con le avveniristiche imbarcazioni impegnate nella fase preliminare della Louis Vuitton Cup 38a America's Cup – afferma la direttrice Padricelli - Una formula espositiva che mi piacerebbe adottare per tutte le sezioni espositive dei nostri tre musei adottando un linguaggio contemporaneo che possa raccontare oggi il nostro passato guardando al futuro". 

Il progetto, realizzato in tempi record dall'architetto Lucia Anna Iovieno ben si adatta a quello degli yacht volanti che stanno sfrecciando il Golfo di Napoli in questi giorni. Un lavoro che ha messo in evidenza non solo le imbarcazioni, ma anche tutti gli altri oggetti e le opere in esposizione:

"Ogni pezzo di questa sezione è eccezionale e il progetto ha cercato di esaltarne l'unicità lavorando su pochi ed essenziali elementi. I basamenti portano le opere al centro dello spazio o offrono punti di vista inconsueti: lo specchio d'acqua in cui si riflette la Lancia di Umberto I, il parapetto sagomato ad onda da cui il caicco emerge con la prua sollevata. Nuovi colori lasciano risaltare le opere e un'illuminazione puntuale ne rivela i dettagli". 

Una lettura del passato attraverso un linguaggio contemporaneo, volto ad avvicinare sempre più i visitatori ai musei, è quanto si ritrova nel piano ammezzato della sezione, attraverso l'installazione di una postazione interattiva di gaming.

Rotta su Napoli è il nome di un videogame ideato e realizzato da ETT, un simulatore di battaglie navali nel Golfo di Napoli ambientate in tre diverse epoche.

"Il pubblico che oggi entra in un luogo della cultura chiede strumenti che lo aiutino a capire e orientarsi nelle collezioni, stabilendo un rapporto personale con ciò che incontra - come ha affermato l'amministratore delegato di ETT, Giuseppe Guerrisi - Da qui la scelta di un'esperienza di gioco collaborativo, ideata soprattutto per i giovani e pensata per rendere più accessibili le informazioni. In questo modo, abbiamo creato nuove possibilità di conoscenza, mantenendo al centro l'affidabilità dei contenuti. Per ETT innovare significa, infatti, trovare forme nuove per raccontare il patrimonio, rispettando la complessità".

 Un tuffo nella storia con riproduzioni di antiche barche che risponderanno ai comandi dei giocatori (da uno a nove per partita) secondo le modalità di movimento con le quali erano costruite. Un allestimento accessibile anche a bambini e a persone con disabilità motoria con postazioni dalle quali si possono animare le imbarcazioni scelte dai concorrenti.

Nei saloni inaugurati nel 1889 sono esposte imbarcazioni settecentesche che ripercorrono oltre un secolo di storia navale napoletana con le tre imbarcazioni principali:

-      la Lancia Reale a 24 remi di Carlo di Borbone (metà del XVIII secolo, scafo di 20 mt)

-      la Lancia Reale a 14 remi di Umberto I di Savoia (1889, scafo di 14 mt)

 costruite nell'antico Arsenale napoletano,

-      il sontuoso Caicco da parata con 6 remi, donato dal sultano Selim III a Ferdinando IV di Borbone (seconda metà del XVIII secolo, scafo di 11,40 mt).

Lungo il percorso di visita si possono ammirare anche modelli in scala di fregate, corvette e cannoniere realizzate dalle maestranze napoletane, stabiesi e veneziane, oltre a dipinti di battaglie e vari di navi, polene e armi dell'epoca.

La nuova esposizione consentirà a breve di approfondire la visita con informazioni e notizie attraverso un QR code disponibile per ogni imbarcazione, manufatto o dipinto per raccontarne l'origine e la storia.

In occasione dell'inaugurazione delle sale ri-allestite sono stati riaperti anche il primo e secondo terrazzamento della Certosa, recentemente recuperati, fino alla terrazza della Magnolia. Così il museo rende fruibile anche una parte di giardino che offre ulteriori spazi verdi, come gli altri siti del Vomero, oltre a quello del Fossato di Castel Sant'Elmo, per la prima volta aperto al pubblico questa estate e allo storico polmone verde del Parco della Floridiana.