Mercoledì 30 settembre, alle ore 17.00, Filippo Sorcinelli entra nella Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli per un incontro speciale nato dalla collaborazione con Mon Frère Parfum: un’esperienza concepita attorno alla relazione fra arte sacra, profumo, musica, memoria e patrimonio storico.
Il progetto porta all’interno di uno dei luoghi più emblematici della devozione napoletana il linguaggio multidisciplinare che caratterizza da oltre venticinque anni la ricerca di Sorcinelli, artista, organista, creatore di fragranze e fondatore di LAVS, atelier di arte sacra legato alla realizzazione di vesti liturgiche per la Chiesa con i suoi ultimi tre pontefici.
La Reale Cappella e il suo Tesoro diventano, per un pomeriggio, il luogo di un incontro fra epoche e sensibilità differenti. Reliquie, argenti, paramenti sacri, testimonianze della devozione e capolavori dell’arte orafa dialogheranno con alcune creazioni olfattive di Sorcinelli, scelte secondo precise consonanze simboliche, spirituali e artistiche. Il profumo entrerà così nella fede e nel patrimonio storico attraverso la propria natura più impalpabile: materia invisibile in grado di risvegliare la memoria e di costruire una relazione intima fra l’opera e chi la incontra.
Al centro dell’appuntamento vive una riflessione sulla custodia. Il Tesoro di San Gennaro conserva da secoli il frutto prezioso della devozione, trasformando reliquie, oggetti liturgici e opere d’arte in testimoni di una storia che continua a interrogare il presente. Sorcinelli avvicina a questa dimensione la propria ricerca sul profumo, inteso quale archivio sensibile dell’esperienza umana: un segno che attraversa il tempo con una forza diversa dall’immagine e dalla parola.
Il rapporto possiede radici profonde nella biografia dell’artista. La sua esperienza nella profumeria nasce infatti anche dal mondo delle sacrestie e delle vesti sacre, dagli odori dell’incenso sedimentati nei tessuti, le resine e le cere, dal legno degli armadi liturgici e da quella particolare memoria olfattiva che appartiene agli spazi della celebrazione. LAVS, una delle opere olfattive centrali nel percorso di Sorcinelli, proviene precisamente da questa esperienza e riporta idealmente il profumo nel territorio sacro dal quale trae una parte essenziale della propria origine.
L’incontro a Napoli attraverserà anche alcuni temi ricorrenti nella ricerca dell’artista: il corpo come luogo della memoria, la ferita e la sua trasfigurazione, la luce che descrive un’esperienza dell’animo, il valore della reliquia, il pane inteso come immagine di comunione. Le fragranze entreranno in relazione con il patrimonio artistico della Cappella Reale attraverso una narrazione discreta, costruita affinché l’architettura e le opere storiche conservino pienamente la propria centralità.
Fra gli incontri più intensi emerge quello con la mitra preziosa del Tesoro: un’opera mirabile ed inestimabile, nata dall’arte dell’uomo e dalla devozione che nei secoli ha affidato alla bellezza il proprio slancio verso il divino. Accanto ad essa il profumo apre una diversa via percettiva, invisibile e intima, accompagnando i sensi dalla magnificenza dell’opera alla profondità dell’esperienza spirituale.
La musica dell’organo, eseguita dallo stesso Sorcinelli all’organo storico della Cappella Reale, parteciperà alla costruzione di questa relazione. Suono e profumo condividono infatti una condizione singolare: abitano lo spazio, raggiungono il corpo e poi si dissolvono, lasciando la propria impronta nella memoria.
La presenza di Sorcinelli a Napoli acquista un significato particolare proprio nel Tesoro di San Gennaro, dove arte, fede e storia hanno costruito nei secoli un legame profondissimo con la città. La bellezza appartiene alla devozione e ne conserva l’intensità: vive in tutti gli oggetti affidati al Santo come espressione di un sentimento collettivo che attraversa le generazioni. L’intervento dell’artista entra in questa storia attraverso il profumo e la musica, instaurando un dialogo contemporaneo con un patrimonio nel quale Napoli continua a riconoscere una parte profonda della propria identità.
L’iniziativa nasce grazie alla volontà e al coinvolgimento di Mon Frère Parfum, che ha sostenuto la realizzazione dell’incontro e il dialogo tra Filippo Sorcinelli e la realtà del Tesoro di San Gennaro.
«Entrare nella Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro significa per me portare una parte essenziale della mia storia in un luogo nel quale arte e fede hanno imparato, nei secoli, a parlare attraverso la materia. Ho sempre considerato il profumo una forma invisibile di memoria e di devozione. A Napoli desidero metterlo in relazione con le vesti, la musica, le reliquie e la bellezza custodita nel Tesoro, lasciando che questi linguaggi si incontrino e restituiscano al visitatore un’esperienza profondamente personale».
di Redazione
25/09/2026 - 11:48
Mercoledì 30 settembre, alle ore 17.00, Filippo Sorcinelli entra nella Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli per un incontro speciale nato dalla collaborazione con Mon Frère Parfum: un’esperienza concepita attorno alla relazione fra arte sacra, profumo, musica, memoria e patrimonio storico.
Il progetto porta all’interno di uno dei luoghi più emblematici della devozione napoletana il linguaggio multidisciplinare che caratterizza da oltre venticinque anni la ricerca di Sorcinelli, artista, organista, creatore di fragranze e fondatore di LAVS, atelier di arte sacra legato alla realizzazione di vesti liturgiche per la Chiesa con i suoi ultimi tre pontefici.
La Reale Cappella e il suo Tesoro diventano, per un pomeriggio, il luogo di un incontro fra epoche e sensibilità differenti. Reliquie, argenti, paramenti sacri, testimonianze della devozione e capolavori dell’arte orafa dialogheranno con alcune creazioni olfattive di Sorcinelli, scelte secondo precise consonanze simboliche, spirituali e artistiche. Il profumo entrerà così nella fede e nel patrimonio storico attraverso la propria natura più impalpabile: materia invisibile in grado di risvegliare la memoria e di costruire una relazione intima fra l’opera e chi la incontra.
Al centro dell’appuntamento vive una riflessione sulla custodia. Il Tesoro di San Gennaro conserva da secoli il frutto prezioso della devozione, trasformando reliquie, oggetti liturgici e opere d’arte in testimoni di una storia che continua a interrogare il presente. Sorcinelli avvicina a questa dimensione la propria ricerca sul profumo, inteso quale archivio sensibile dell’esperienza umana: un segno che attraversa il tempo con una forza diversa dall’immagine e dalla parola.
Il rapporto possiede radici profonde nella biografia dell’artista. La sua esperienza nella profumeria nasce infatti anche dal mondo delle sacrestie e delle vesti sacre, dagli odori dell’incenso sedimentati nei tessuti, le resine e le cere, dal legno degli armadi liturgici e da quella particolare memoria olfattiva che appartiene agli spazi della celebrazione. LAVS, una delle opere olfattive centrali nel percorso di Sorcinelli, proviene precisamente da questa esperienza e riporta idealmente il profumo nel territorio sacro dal quale trae una parte essenziale della propria origine.
L’incontro a Napoli attraverserà anche alcuni temi ricorrenti nella ricerca dell’artista: il corpo come luogo della memoria, la ferita e la sua trasfigurazione, la luce che descrive un’esperienza dell’animo, il valore della reliquia, il pane inteso come immagine di comunione. Le fragranze entreranno in relazione con il patrimonio artistico della Cappella Reale attraverso una narrazione discreta, costruita affinché l’architettura e le opere storiche conservino pienamente la propria centralità.
Fra gli incontri più intensi emerge quello con la mitra preziosa del Tesoro: un’opera mirabile ed inestimabile, nata dall’arte dell’uomo e dalla devozione che nei secoli ha affidato alla bellezza il proprio slancio verso il divino. Accanto ad essa il profumo apre una diversa via percettiva, invisibile e intima, accompagnando i sensi dalla magnificenza dell’opera alla profondità dell’esperienza spirituale.
La musica dell’organo, eseguita dallo stesso Sorcinelli all’organo storico della Cappella Reale, parteciperà alla costruzione di questa relazione. Suono e profumo condividono infatti una condizione singolare: abitano lo spazio, raggiungono il corpo e poi si dissolvono, lasciando la propria impronta nella memoria.
La presenza di Sorcinelli a Napoli acquista un significato particolare proprio nel Tesoro di San Gennaro, dove arte, fede e storia hanno costruito nei secoli un legame profondissimo con la città. La bellezza appartiene alla devozione e ne conserva l’intensità: vive in tutti gli oggetti affidati al Santo come espressione di un sentimento collettivo che attraversa le generazioni. L’intervento dell’artista entra in questa storia attraverso il profumo e la musica, instaurando un dialogo contemporaneo con un patrimonio nel quale Napoli continua a riconoscere una parte profonda della propria identità.
L’iniziativa nasce grazie alla volontà e al coinvolgimento di Mon Frère Parfum, che ha sostenuto la realizzazione dell’incontro e il dialogo tra Filippo Sorcinelli e la realtà del Tesoro di San Gennaro.
«Entrare nella Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro significa per me portare una parte essenziale della mia storia in un luogo nel quale arte e fede hanno imparato, nei secoli, a parlare attraverso la materia. Ho sempre considerato il profumo una forma invisibile di memoria e di devozione. A Napoli desidero metterlo in relazione con le vesti, la musica, le reliquie e la bellezza custodita nel Tesoro, lasciando che questi linguaggi si incontrino e restituiscano al visitatore un’esperienza profondamente personale».