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UNDER 21 - Italia, Cichella: "Felicissimo per la convocazione, mi ispiro a Barella"
25.09.2026 17:50 di Napoli Magazine
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Matteo Cichella, centrocampista del Frosinone e dell'Italia Under 21, ha parlato in conferenza stampa dal CPO di Tirrenia: "Sono felicissimo per la convocazione. La aspettavo da tanto tempo e sono orgoglioso che sia arrivata in questo momento e durante questa annata. Lo scorso anno abbiamo vissuto emozioni indescrivibili e ce la siamo goduta anche grazie a un gruppo giovane e unito, nel quale si respirava aria sana e pulita. Oggi stiamo affrontando una Serie A che è tutt'altra cosa. Cambiano gli ambienti, gli stadi e il livello dei giocatori, ma ci stiamo adattato bene e l'avvio di campionato ne è la dimostrazione. Oltre alle idee di gioco, si assomigliano molto come persone, perché sono diretti, schietti e ti dicono sempre le cose come stanno: questo è un valore che poi ti ritrovi. Qui in Under 21 sto dando tutto me stesso, mi hanno fatto sentire subito parte integrante della squadra e cercherò di rubare con gli occhi da tutti per assimilare il più possibile traendone le cose positive". Cresciuto in una famiglia di calciatori (il papà, i due zii e il nonno hanno tutti giocato), Cichella ha sempre avuto un pallone in mezzo ai piedi: "Sono nato e cresciuto calciando, è stato il mio primo regalo e non potrei immaginare una vita senza. È una tradizione di famiglia: quando ero piccolo mio papà e mio zio mi portavano in giro per gli stadi, ho respirato subito quell'aria e ho sempre sognato di fare il calciatore". La vita poi fa dei giri particolari: da parte di papà la famiglia ha origini abruzzesi, per la precisione di Silvi, paese che dista appena 17km dallo stadio Adriatico di Pescara, dove il 5 ottobre si giocherà Italia-Polonia, l'ultima e decisiva partita per qualificarsi all'Europeo Under 21: "Poter giocare a casa, dove sono cresciuto tutte le estati sarà bellissimo". Sicuramente un sogno, come quello di poter un giorno esordire in maglia Roma, dove Cichella ha fatto la trafila nelle giovanili: "Sin da quando ero piccolo Daniele De Rossi è stato il mio idolo, un po' per il ruolo, anche se io sono più una mezzala, un po' per l'attaccamento alla maglia. Ma se cresci nella Roma non hai molta scelta: o lui, o Totti". Sorride Cichella, spensierato ma con le idee chiare: "Al me stesso bambino direi che piano piano ce la stiamo facendo, che il cammino è lungo e le sfide sono moltissime. Bisogna sempre rimboccarsi le maniche andando avanti passo dopo passo". Magari un giorno giocherà nella Roma allo Stadio Olimpico, dove alle 20:45 scende in campo la Nazionale maggiore: "L'altro grande obiettivo della mia carriera è riuscire a vestire la maglia Azzurra. Per ora già l'Under 21 è stata una grande soddisfazione, spero di continuare così. Nel frattempo mi ispiro a Barella che per ruolo e caratteristiche è un grande punto di riferimento".

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UNDER 21 - Italia, Cichella: "Felicissimo per la convocazione, mi ispiro a Barella"

di Redazione

25/09/2026 - 17:50

Matteo Cichella, centrocampista del Frosinone e dell'Italia Under 21, ha parlato in conferenza stampa dal CPO di Tirrenia: "Sono felicissimo per la convocazione. La aspettavo da tanto tempo e sono orgoglioso che sia arrivata in questo momento e durante questa annata. Lo scorso anno abbiamo vissuto emozioni indescrivibili e ce la siamo goduta anche grazie a un gruppo giovane e unito, nel quale si respirava aria sana e pulita. Oggi stiamo affrontando una Serie A che è tutt'altra cosa. Cambiano gli ambienti, gli stadi e il livello dei giocatori, ma ci stiamo adattato bene e l'avvio di campionato ne è la dimostrazione. Oltre alle idee di gioco, si assomigliano molto come persone, perché sono diretti, schietti e ti dicono sempre le cose come stanno: questo è un valore che poi ti ritrovi. Qui in Under 21 sto dando tutto me stesso, mi hanno fatto sentire subito parte integrante della squadra e cercherò di rubare con gli occhi da tutti per assimilare il più possibile traendone le cose positive". Cresciuto in una famiglia di calciatori (il papà, i due zii e il nonno hanno tutti giocato), Cichella ha sempre avuto un pallone in mezzo ai piedi: "Sono nato e cresciuto calciando, è stato il mio primo regalo e non potrei immaginare una vita senza. È una tradizione di famiglia: quando ero piccolo mio papà e mio zio mi portavano in giro per gli stadi, ho respirato subito quell'aria e ho sempre sognato di fare il calciatore". La vita poi fa dei giri particolari: da parte di papà la famiglia ha origini abruzzesi, per la precisione di Silvi, paese che dista appena 17km dallo stadio Adriatico di Pescara, dove il 5 ottobre si giocherà Italia-Polonia, l'ultima e decisiva partita per qualificarsi all'Europeo Under 21: "Poter giocare a casa, dove sono cresciuto tutte le estati sarà bellissimo". Sicuramente un sogno, come quello di poter un giorno esordire in maglia Roma, dove Cichella ha fatto la trafila nelle giovanili: "Sin da quando ero piccolo Daniele De Rossi è stato il mio idolo, un po' per il ruolo, anche se io sono più una mezzala, un po' per l'attaccamento alla maglia. Ma se cresci nella Roma non hai molta scelta: o lui, o Totti". Sorride Cichella, spensierato ma con le idee chiare: "Al me stesso bambino direi che piano piano ce la stiamo facendo, che il cammino è lungo e le sfide sono moltissime. Bisogna sempre rimboccarsi le maniche andando avanti passo dopo passo". Magari un giorno giocherà nella Roma allo Stadio Olimpico, dove alle 20:45 scende in campo la Nazionale maggiore: "L'altro grande obiettivo della mia carriera è riuscire a vestire la maglia Azzurra. Per ora già l'Under 21 è stata una grande soddisfazione, spero di continuare così. Nel frattempo mi ispiro a Barella che per ruolo e caratteristiche è un grande punto di riferimento".