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IN IRAN - Paura per le calciatrici della nazionale, per la tv di Stato sono "traditrici"
06.03.2026 18:20 di Napoli Magazine
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Il presentatore della tv di stato iraniana Islamic Republic of Iran Broadcasting ha etichettato le calciatrici della nazionale di Teheran come "traditrici in tempo di guerra". Impegnate in Australia nella Coppa d'Asia, lunedì nel primo match contro la Corea del Sud erano rimaste in silenzio durante l'inno. Un'azione che, per voce del presentatore, rappresenta "il massimo della vergogna e del tradimento" e meriterebbe un "trattamento adeguato affinché gli altri ne traggano un monito". Nella seconda partita, giocata giovedì contro le padrone di casa australiane, le calciatrici iraniane hanno cantato l'inno a squarciagola e fatto il saluto militare: un gesto, secondo quanto riferisce l'emittente australiana Abc, arrivato su direttiva del regime. La nazionale dovrà giocare domenica l'ultima partita con le Filippine, e servirà una vittoria con ampio margine per proseguire il torneo tra le migliori terze. La paura per la loro condizione ha messo in allarme il direttore del Consiglio per i Rifugiati australiano, Paul Power: "Se dovessero tornare a casa - ha detto - sarebbero in pericolo". Alcuni media hanno invocato l'aiuto del governo australiano, che però finora non ha risposto direttamente alla richiesta. Secondo fonti vicine alla squadra però, riporta Abc, l'asilo in Australia non è un'opzione per molte calciatrici in quanto metterebbe in pericolo le loro famiglie in Iran.

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IN IRAN - Paura per le calciatrici della nazionale, per la tv di Stato sono "traditrici"

di Redazione

06/03/2026 - 18:20

Il presentatore della tv di stato iraniana Islamic Republic of Iran Broadcasting ha etichettato le calciatrici della nazionale di Teheran come "traditrici in tempo di guerra". Impegnate in Australia nella Coppa d'Asia, lunedì nel primo match contro la Corea del Sud erano rimaste in silenzio durante l'inno. Un'azione che, per voce del presentatore, rappresenta "il massimo della vergogna e del tradimento" e meriterebbe un "trattamento adeguato affinché gli altri ne traggano un monito". Nella seconda partita, giocata giovedì contro le padrone di casa australiane, le calciatrici iraniane hanno cantato l'inno a squarciagola e fatto il saluto militare: un gesto, secondo quanto riferisce l'emittente australiana Abc, arrivato su direttiva del regime. La nazionale dovrà giocare domenica l'ultima partita con le Filippine, e servirà una vittoria con ampio margine per proseguire il torneo tra le migliori terze. La paura per la loro condizione ha messo in allarme il direttore del Consiglio per i Rifugiati australiano, Paul Power: "Se dovessero tornare a casa - ha detto - sarebbero in pericolo". Alcuni media hanno invocato l'aiuto del governo australiano, che però finora non ha risposto direttamente alla richiesta. Secondo fonti vicine alla squadra però, riporta Abc, l'asilo in Australia non è un'opzione per molte calciatrici in quanto metterebbe in pericolo le loro famiglie in Iran.