Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Intervistato da CBS Sports, Andy Diouf ha parlato così del momento con l’Inter: “È stata la prima volta che ho giocato a sinistra con la nazionale. All’Inter, invece, gioco a destra. Cerco di rimanere concentrato ogni giorno, anche durante gli allenamenti. Lavoro molto anche con l’allenatore fuori dal campo, analizzando i video. Cerco di concentrarmi su questi aspetti. Mi piace giocare anche da terzino. È diverso, perché a volte devo ragionare da difensore. Nella difesa a quattro della nazionale, infatti, il modo di giocare non è lo stesso che all’Inter. Con l’Inter ho più libertà: posso giocare come voglio e affrontare l’avversario nell’uno contro uno. Nella difesa a quattro, invece, devi pensare da difensore. Devi adattarti rapidamente, perché non hai tempo a disposizione. La convocazione con la Francia? E’ come un sogno, perché Zidane rappresenta tantissimo per i francesi e per il calcio in generale. È molto vicino ai giocatori, ed è davvero bello. A volte si allena anche con la squadra, più o meno. Sì, è davvero una bella esperienza”.
di Redazione
26/10/2026 - 21:41
Intervistato da CBS Sports, Andy Diouf ha parlato così del momento con l’Inter: “È stata la prima volta che ho giocato a sinistra con la nazionale. All’Inter, invece, gioco a destra. Cerco di rimanere concentrato ogni giorno, anche durante gli allenamenti. Lavoro molto anche con l’allenatore fuori dal campo, analizzando i video. Cerco di concentrarmi su questi aspetti. Mi piace giocare anche da terzino. È diverso, perché a volte devo ragionare da difensore. Nella difesa a quattro della nazionale, infatti, il modo di giocare non è lo stesso che all’Inter. Con l’Inter ho più libertà: posso giocare come voglio e affrontare l’avversario nell’uno contro uno. Nella difesa a quattro, invece, devi pensare da difensore. Devi adattarti rapidamente, perché non hai tempo a disposizione. La convocazione con la Francia? E’ come un sogno, perché Zidane rappresenta tantissimo per i francesi e per il calcio in generale. È molto vicino ai giocatori, ed è davvero bello. A volte si allena anche con la squadra, più o meno. Sì, è davvero una bella esperienza”.