A Radio Napoli Centrale, nel corso di "Un Calcio alla Radio" è intervenuto Mario Fabbroni, giornalista: "Chi fa più paura per la zona Champions? Se dobbiamo fare un discorso meramente economico, le nuove forze Atalanta e Como sono interessanti. Poi tra le realtà di proprietà straniera c'è la Cremonese, che però non ha una squadra performante. Non mi fido della Juventus. Lo capiamo con il Galatasaray, ma sarà sempre pericolosa. La Roma è come il Milan, tutti la danno come una squadra che calerà, ma alla fine si è rinforzata. Il Napoli deve dimostrare di valere quello che doveva valere, ossia una squadra con organico importante e che avrebbe già dovuto mettere in ghiacciaia la qualificazione Champions. Si trova a combattere contro infortuni, la Champions, VAR e arbitri. Il Napoli deve invertire la tendenza, deve fare punti fuoricasa. Serve un filotto di vittorie. Spetta a questa squadra far rientrare i giocatori assenti e garantire un assetto più quadrato. Bisogna finire partite con clean sheet. Non pensiamo che Verona-Napoli sarà facile. La sconfitta dell'Inter contro il Bodo è una disfatta enorme. Aveva fatto tante vittorie per concentrarsi in Champions. È un fallimento enorme. Possono dire tutto, che lo Scudetto era il vero obiettivo, ma quando mai?! Questa del Bodo sarà un trauma devastante. Si poteva ancora mettere pressione all'Inter, ma con questa distanza così grossa è difficile. Però quest'Inter, oltre alla figuraccia, fa emergere tutte le contraddizioni del calcio italiano. Il calcio italiano se la suona e se la canta. Io ho avuto la fortuna di vedere quando valevamo qualcosa, quando vincevamo tante coppe europee. Oggi invece dobbiamo aggrapparci all'Atalanta. Dobbiamo smetterla di farci complimenti senza motivo, pensiamo che il nostro campionato sia entusiasmante. Il calcio deve imparare dagli altri sport. Pensate che le 30 medaglie alle Olimpiadi arrivano per caso? Si suda, mica si vince stando sui social"
di Redazione
25/02/2026 - 16:22
A Radio Napoli Centrale, nel corso di "Un Calcio alla Radio" è intervenuto Mario Fabbroni, giornalista: "Chi fa più paura per la zona Champions? Se dobbiamo fare un discorso meramente economico, le nuove forze Atalanta e Como sono interessanti. Poi tra le realtà di proprietà straniera c'è la Cremonese, che però non ha una squadra performante. Non mi fido della Juventus. Lo capiamo con il Galatasaray, ma sarà sempre pericolosa. La Roma è come il Milan, tutti la danno come una squadra che calerà, ma alla fine si è rinforzata. Il Napoli deve dimostrare di valere quello che doveva valere, ossia una squadra con organico importante e che avrebbe già dovuto mettere in ghiacciaia la qualificazione Champions. Si trova a combattere contro infortuni, la Champions, VAR e arbitri. Il Napoli deve invertire la tendenza, deve fare punti fuoricasa. Serve un filotto di vittorie. Spetta a questa squadra far rientrare i giocatori assenti e garantire un assetto più quadrato. Bisogna finire partite con clean sheet. Non pensiamo che Verona-Napoli sarà facile. La sconfitta dell'Inter contro il Bodo è una disfatta enorme. Aveva fatto tante vittorie per concentrarsi in Champions. È un fallimento enorme. Possono dire tutto, che lo Scudetto era il vero obiettivo, ma quando mai?! Questa del Bodo sarà un trauma devastante. Si poteva ancora mettere pressione all'Inter, ma con questa distanza così grossa è difficile. Però quest'Inter, oltre alla figuraccia, fa emergere tutte le contraddizioni del calcio italiano. Il calcio italiano se la suona e se la canta. Io ho avuto la fortuna di vedere quando valevamo qualcosa, quando vincevamo tante coppe europee. Oggi invece dobbiamo aggrapparci all'Atalanta. Dobbiamo smetterla di farci complimenti senza motivo, pensiamo che il nostro campionato sia entusiasmante. Il calcio deve imparare dagli altri sport. Pensate che le 30 medaglie alle Olimpiadi arrivano per caso? Si suda, mica si vince stando sui social"