A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Mario Fabbroni: "Un ricordo su Beppe Savoldi? Ho quest'immagine di lui che salta di testa. Da bambino mi impressionava tantissimo questo calciatore che colpiva di testa e segnava sempre gol. A me affascinava il colpitore di testa Savoldi, perché era come guardare qualcuno che faceva cose straordinarie. La posizione del Napoli su Lukaku? Lui ha firmato un contratto di lavoro con il club. Questo gioco delle parti porta a soluzioni di questo tipo: se c'è un comportamento del dipendente non condiviso e autorizzato, saltano le cauzioni. Bisognerebbe capire qualcos'altro. Io credo che Lukaku sia in un momento delicato della sua vita. Secondo me nella sua testa stanno affiorando cento pensieri. Probabilmente sente vicino il momento in cui non può più essere calciatore e probabilmente lo vive male. Credo che psicologicamente è un problema molto serio. E non era trapelato. Sembrava che ci fosse quel Lukaku dal ruolo fondamentale nello spogliatoio, una sorta di Conte con la maglia azzurra. Poi sarà successo qualcosa. La scelta fatta sull'infortunio non sembra essere quella giusta. E il compagno di squadra di Nazionale, dopo l'operazione, ritorna a giocare anche meglio di prima. Certo, non si possono paragonare due fisici così differenti, però siamo di fronte a questa storia. Questo trattenersi lì in Belgio, sembra quasi voler "imitare" il percorso di De Bruyne. Si starà facendo tante domande in questo momento. Stupisce anche il silenzio di Antonio Conte in questo momento. Mi sembra strano che ufficialmente non ci sia una considerazione da parte dell'allenatore. Se non dice niente Conte, la situazione sembra più seria di quella che si vuol rappresentare al momento. Non è in linea con il personaggio Lukaku. Non so se adesso sarà il caso di affrontare questo problema. Evidentemente quando rientrerà ci sarà una pressione mediatica di tutte le parti in causa. Tutto questo alimenterà altre storie. La Nazionale? Mi fa piacere quest'euforia, ma l'Irlanda del Nord non va da 40 anni ad un Mondiale. Pensare che questo sia il pannicello caldo da mettere sulla crisi seria e lontana, scordatevelo. Bisogna risolvere tanti problemi del calcio italiano, dai settori giovanili al risultatismo esasperato, alle capacità di insegnare tecnica fino alle strutture degli stadi. Bisogna fermarsi e avere sale in zucca. I cocci si vedono tutti".
di Redazione
27/03/2026 - 16:10
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Mario Fabbroni: "Un ricordo su Beppe Savoldi? Ho quest'immagine di lui che salta di testa. Da bambino mi impressionava tantissimo questo calciatore che colpiva di testa e segnava sempre gol. A me affascinava il colpitore di testa Savoldi, perché era come guardare qualcuno che faceva cose straordinarie. La posizione del Napoli su Lukaku? Lui ha firmato un contratto di lavoro con il club. Questo gioco delle parti porta a soluzioni di questo tipo: se c'è un comportamento del dipendente non condiviso e autorizzato, saltano le cauzioni. Bisognerebbe capire qualcos'altro. Io credo che Lukaku sia in un momento delicato della sua vita. Secondo me nella sua testa stanno affiorando cento pensieri. Probabilmente sente vicino il momento in cui non può più essere calciatore e probabilmente lo vive male. Credo che psicologicamente è un problema molto serio. E non era trapelato. Sembrava che ci fosse quel Lukaku dal ruolo fondamentale nello spogliatoio, una sorta di Conte con la maglia azzurra. Poi sarà successo qualcosa. La scelta fatta sull'infortunio non sembra essere quella giusta. E il compagno di squadra di Nazionale, dopo l'operazione, ritorna a giocare anche meglio di prima. Certo, non si possono paragonare due fisici così differenti, però siamo di fronte a questa storia. Questo trattenersi lì in Belgio, sembra quasi voler "imitare" il percorso di De Bruyne. Si starà facendo tante domande in questo momento. Stupisce anche il silenzio di Antonio Conte in questo momento. Mi sembra strano che ufficialmente non ci sia una considerazione da parte dell'allenatore. Se non dice niente Conte, la situazione sembra più seria di quella che si vuol rappresentare al momento. Non è in linea con il personaggio Lukaku. Non so se adesso sarà il caso di affrontare questo problema. Evidentemente quando rientrerà ci sarà una pressione mediatica di tutte le parti in causa. Tutto questo alimenterà altre storie. La Nazionale? Mi fa piacere quest'euforia, ma l'Irlanda del Nord non va da 40 anni ad un Mondiale. Pensare che questo sia il pannicello caldo da mettere sulla crisi seria e lontana, scordatevelo. Bisogna risolvere tanti problemi del calcio italiano, dai settori giovanili al risultatismo esasperato, alle capacità di insegnare tecnica fino alle strutture degli stadi. Bisogna fermarsi e avere sale in zucca. I cocci si vedono tutti".