A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Come giudica il successo del Napoli con il Cagliari?
“Prestazione solida del Napoli, che riesce a portare a casa tre punti importanti su un campo comunque complicato come quello di Cagliari. Il gol dopo pochi secondi ha chiaramente indirizzato la partita, e ancora una volta — come già visto contro il Lecce — è arrivata una rete da calcio d’angolo. La squadra è stata poi brava ad amministrare il match, anche perché il Cagliari non è praticamente mai riuscito a rendersi pericoloso. Da sottolineare anche il ritorno al clean sheet, che mancava da tempo ed è sicuramente un segnale incoraggiante. Se vogliamo trovare un piccolo neo, riguarda la mancata capacità di chiudere la partita nonostante diverse occasioni, soprattutto grazie a un De Bruyne particolarmente ispirato”.
Secondo lei la lotta scudetto è riaperta?
“Come dicevo già la scorsa settimana, è tutto nelle mani dell’Inter, che mantiene un vantaggio di 6 e 7 punti rispettivamente su Milan e Napoli. Detto questo, quella vista al Franchi non è stata un’Inter brillante: era passata in vantaggio dopo pochi secondi e avrebbe potuto sfruttare anche dal punto di vista psicologico questo episodio, soprattutto contro una Fiorentina reduce da un impegno europeo e alla ricerca di punti salvezza. Invece, dopo un iniziale momento di difficoltà, la Fiorentina ha preso campo, ha creato diverse occasioni e ha trovato il pareggio con Cher Ndour. In generale, è sembrata mancare quella consueta fame agonistica che spesso caratterizza l’Inter. Dopo la sosta ci sarà lo scontro diretto tra le due inseguitrici, che potrebbe eliminare una dalla corsa — oppure, in caso di pareggio, rallentarle entrambe. L’Inter avrà poi due impegni tutt’altro che semplici contro Roma e Como, e probabilmente tra un paio di giornate potremo avere un quadro più chiaro degli scenari per lo scudetto. Sulla carta il Napoli ha il calendario più favorevole, ma dovrà comunque affrontare il Milan e una trasferta insidiosa a Como. Inoltre, infilare otto vittorie consecutive non è mai semplice. Detto questo, è un segnale positivo che il Napoli abbia ridotto il distacco dall’Inter e, allo stesso tempo, aumentato il vantaggio sul quarto posto: adesso può finalmente guardare più avanti che indietro. Un ultimo aspetto da non sottovalutare sarà il rientro dei giocatori dalle nazionali: condizioni fisiche, eventuali infortuni e tempi di recupero possono incidere in maniera determinante in questa fase della stagione”.
Come vede la nazionale italiana alla vigilia del play-off?
“L’Italia arriva a questi play-off con alcune difficoltà, soprattutto per via di assenze importanti. Tuttavia, la qualificazione al Mondiale è un obiettivo imprescindibile: fallirla per la terza volta consecutiva sarebbe un colpo durissimo per tutto il movimento calcistico italiano. Questo anche alla luce del fatto che l’Italia, negli ultimi anni, sta vivendo un periodo straordinario in molte discipline: atletica, motori, tennis, pallavolo, fino ai recenti successi negli sport invernali. Proprio per questo stride ancora di più vedere il calcio, che storicamente è lo sport di riferimento, faticare così tanto. Fino a non molti anni fa, l’Italia partiva per vincere il Mondiale; oggi ci ritroviamo a lottare semplicemente per qualificarci”.
Come giudica l’inatteso pari della Juventus con il Sassuolo?
“La Juventus doveva vincere in casa contro il Sassuolo, soprattutto considerando che le dirette concorrenti per il quarto posto avevano impegni sulla carta abbordabili — e infatti Como e Roma hanno fatto il loro dovere. I bianconeri non hanno giocato male: hanno creato diverse occasioni, ma è mancata la cattiveria necessaria per chiudere la partita. Il Sassuolo è stato bravo a restare in gara e a sfruttare l’occasione per trovare il pareggio. Nel finale, significative le scelte di Spalletti, che ha inserito i rientranti Milik e Vlahovic lasciando in panchina Openda e David. Per certi versi, si è rivisto il copione della gara contro il Lecce: due pareggi che rischiano di pesare molto nella corsa alla Champions”.
In Serie B si sta mettendo in mostra un altro talento di proprietà del Napoli, Luis Hasa: cosa ne pensa?
“È un giovane che sta facendo davvero molto bene. Parliamo di un centrocampista che sta crescendo in maniera evidente, al punto da essere diventato il vero leader tecnico della Carrarese. Nella sfida contro il Bari — dove, tra l’altro, c’era anche un altro talento di proprietà del Napoli come Rao — Hasa ha offerto una prestazione di altissimo livello. La sua partita è stata impreziosita da due giocate davvero notevoli: prima un lancio di circa 50 metri che ha dato il via all’azione del vantaggio, poi un’accelerazione straordinaria a centrocampo, con due uomini saltati, prima di servire lui stesso l’assist per il 2-0. È il segnale di un giocatore che non solo ha qualità tecniche, ma anche personalità e capacità di incidere. Un po’ come accaduto lo scorso anno con Antonio Vergara, il Napoli sta sfruttando molto bene la Serie B per far crescere i propri giovani. In questo senso, sia Hasa che Rao rappresentano senza dubbio prospetti importanti per il futuro del club”.
di Redazione
24/03/2026 - 12:44
A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Come giudica il successo del Napoli con il Cagliari?
“Prestazione solida del Napoli, che riesce a portare a casa tre punti importanti su un campo comunque complicato come quello di Cagliari. Il gol dopo pochi secondi ha chiaramente indirizzato la partita, e ancora una volta — come già visto contro il Lecce — è arrivata una rete da calcio d’angolo. La squadra è stata poi brava ad amministrare il match, anche perché il Cagliari non è praticamente mai riuscito a rendersi pericoloso. Da sottolineare anche il ritorno al clean sheet, che mancava da tempo ed è sicuramente un segnale incoraggiante. Se vogliamo trovare un piccolo neo, riguarda la mancata capacità di chiudere la partita nonostante diverse occasioni, soprattutto grazie a un De Bruyne particolarmente ispirato”.
Secondo lei la lotta scudetto è riaperta?
“Come dicevo già la scorsa settimana, è tutto nelle mani dell’Inter, che mantiene un vantaggio di 6 e 7 punti rispettivamente su Milan e Napoli. Detto questo, quella vista al Franchi non è stata un’Inter brillante: era passata in vantaggio dopo pochi secondi e avrebbe potuto sfruttare anche dal punto di vista psicologico questo episodio, soprattutto contro una Fiorentina reduce da un impegno europeo e alla ricerca di punti salvezza. Invece, dopo un iniziale momento di difficoltà, la Fiorentina ha preso campo, ha creato diverse occasioni e ha trovato il pareggio con Cher Ndour. In generale, è sembrata mancare quella consueta fame agonistica che spesso caratterizza l’Inter. Dopo la sosta ci sarà lo scontro diretto tra le due inseguitrici, che potrebbe eliminare una dalla corsa — oppure, in caso di pareggio, rallentarle entrambe. L’Inter avrà poi due impegni tutt’altro che semplici contro Roma e Como, e probabilmente tra un paio di giornate potremo avere un quadro più chiaro degli scenari per lo scudetto. Sulla carta il Napoli ha il calendario più favorevole, ma dovrà comunque affrontare il Milan e una trasferta insidiosa a Como. Inoltre, infilare otto vittorie consecutive non è mai semplice. Detto questo, è un segnale positivo che il Napoli abbia ridotto il distacco dall’Inter e, allo stesso tempo, aumentato il vantaggio sul quarto posto: adesso può finalmente guardare più avanti che indietro. Un ultimo aspetto da non sottovalutare sarà il rientro dei giocatori dalle nazionali: condizioni fisiche, eventuali infortuni e tempi di recupero possono incidere in maniera determinante in questa fase della stagione”.
Come vede la nazionale italiana alla vigilia del play-off?
“L’Italia arriva a questi play-off con alcune difficoltà, soprattutto per via di assenze importanti. Tuttavia, la qualificazione al Mondiale è un obiettivo imprescindibile: fallirla per la terza volta consecutiva sarebbe un colpo durissimo per tutto il movimento calcistico italiano. Questo anche alla luce del fatto che l’Italia, negli ultimi anni, sta vivendo un periodo straordinario in molte discipline: atletica, motori, tennis, pallavolo, fino ai recenti successi negli sport invernali. Proprio per questo stride ancora di più vedere il calcio, che storicamente è lo sport di riferimento, faticare così tanto. Fino a non molti anni fa, l’Italia partiva per vincere il Mondiale; oggi ci ritroviamo a lottare semplicemente per qualificarci”.
Come giudica l’inatteso pari della Juventus con il Sassuolo?
“La Juventus doveva vincere in casa contro il Sassuolo, soprattutto considerando che le dirette concorrenti per il quarto posto avevano impegni sulla carta abbordabili — e infatti Como e Roma hanno fatto il loro dovere. I bianconeri non hanno giocato male: hanno creato diverse occasioni, ma è mancata la cattiveria necessaria per chiudere la partita. Il Sassuolo è stato bravo a restare in gara e a sfruttare l’occasione per trovare il pareggio. Nel finale, significative le scelte di Spalletti, che ha inserito i rientranti Milik e Vlahovic lasciando in panchina Openda e David. Per certi versi, si è rivisto il copione della gara contro il Lecce: due pareggi che rischiano di pesare molto nella corsa alla Champions”.
In Serie B si sta mettendo in mostra un altro talento di proprietà del Napoli, Luis Hasa: cosa ne pensa?
“È un giovane che sta facendo davvero molto bene. Parliamo di un centrocampista che sta crescendo in maniera evidente, al punto da essere diventato il vero leader tecnico della Carrarese. Nella sfida contro il Bari — dove, tra l’altro, c’era anche un altro talento di proprietà del Napoli come Rao — Hasa ha offerto una prestazione di altissimo livello. La sua partita è stata impreziosita da due giocate davvero notevoli: prima un lancio di circa 50 metri che ha dato il via all’azione del vantaggio, poi un’accelerazione straordinaria a centrocampo, con due uomini saltati, prima di servire lui stesso l’assist per il 2-0. È il segnale di un giocatore che non solo ha qualità tecniche, ma anche personalità e capacità di incidere. Un po’ come accaduto lo scorso anno con Antonio Vergara, il Napoli sta sfruttando molto bene la Serie B per far crescere i propri giovani. In questo senso, sia Hasa che Rao rappresentano senza dubbio prospetti importanti per il futuro del club”.