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L'ELOGIO - Cannavo: "Il Napoli di Sarri perfetto tatticamente, emozionante quello di Mazzarri"
14.05.2026 23:22 di Napoli Magazine
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Fabio Cannavo, giornalista di Radio Marte, ha parlato nel corso di Siamo Tutti Allenatori: "Il Napoli più bello dell’era De Laurentiis? Indubbiamente quello di Sarri, era perfetto tatticamente. Si aveva sempre la sensazione che la partita fosse nelle mani del Napoli, poi si vinceva sempre con diversi gol di scarto, non vedevamo quasi mai risultati striminziti. Fu un Napoli che ci fece godere come anche quello di Spalletti. Poi il Napoli di Mazzarri era diverso, forse anche più emozionante con le vittorie spesso ottenute al 90′ ed oltre. Il Napoli di Ancelotti? Non mi piaceva, Ancelotti resta tra i più vincenti della storia, ma non mi piaceva il suo Napoli così come quello di Conte. Ricordo delle storture come Fabian esterno a destra, Lozano prima punta, Insigne trequartista, Maksimovic terzino destro. Quel Napoli offrì delle grandi prestazioni dal punto di vista mentale soprattutto in Champions. Giochisti e risultatisti? Non esistono queste due categorie. Non esistono allenatori che pensano a giocare bene senza puntare alla vittoria, chi fa un bel gioco è perché pensa che attraverso l’organizzazione e un’idea votata all’attacco si possa arrivare a vincere. La dimostrazione è il Como, Fabregas sta lottando per la Champions e questa può essere considerata una vittoria. L’allenatore che fa un gioco piacevole è un allenatore che tende a vincere, non esiste chi fa un bel gioco e va in Serie B".

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L'ELOGIO - Cannavo: "Il Napoli di Sarri perfetto tatticamente, emozionante quello di Mazzarri"

di Redazione

14/05/2026 - 23:22

Fabio Cannavo, giornalista di Radio Marte, ha parlato nel corso di Siamo Tutti Allenatori: "Il Napoli più bello dell’era De Laurentiis? Indubbiamente quello di Sarri, era perfetto tatticamente. Si aveva sempre la sensazione che la partita fosse nelle mani del Napoli, poi si vinceva sempre con diversi gol di scarto, non vedevamo quasi mai risultati striminziti. Fu un Napoli che ci fece godere come anche quello di Spalletti. Poi il Napoli di Mazzarri era diverso, forse anche più emozionante con le vittorie spesso ottenute al 90′ ed oltre. Il Napoli di Ancelotti? Non mi piaceva, Ancelotti resta tra i più vincenti della storia, ma non mi piaceva il suo Napoli così come quello di Conte. Ricordo delle storture come Fabian esterno a destra, Lozano prima punta, Insigne trequartista, Maksimovic terzino destro. Quel Napoli offrì delle grandi prestazioni dal punto di vista mentale soprattutto in Champions. Giochisti e risultatisti? Non esistono queste due categorie. Non esistono allenatori che pensano a giocare bene senza puntare alla vittoria, chi fa un bel gioco è perché pensa che attraverso l’organizzazione e un’idea votata all’attacco si possa arrivare a vincere. La dimostrazione è il Como, Fabregas sta lottando per la Champions e questa può essere considerata una vittoria. L’allenatore che fa un gioco piacevole è un allenatore che tende a vincere, non esiste chi fa un bel gioco e va in Serie B".