Calcio
L'EX - Esposito: "Napoli, ora tocca ai calciatori, il valore della rosa c'è, la trasferta a Porto in Coppa UEFA? Facemmo una grandissima partita, che anni meravigliosi"
03.11.2026 15:23 di Napoli Magazine
aA

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Salvatore Esposito, ex centrocampista del Napoli: "Il ricordo di quella trasferta a Porto in Coppa UEFA? Facemmo una grandissima partita. Era una delle poche volte che una squadra italiana andava fuori e vincevamo. Arrivammo dietro la Juventus di due punti. Vincevamo poco fuori casa, altrimenti il campionato era nostro. Rammarico per non aver vinto prima di Maradona? Ho fatto 5 anni, quattro sono stati meravigliosi. Giocavamo un bel calcio con Vinicio. Ci siamo divertiti e abbiamo fatto divertire. L'atmosfera al San Paolo? Con noi è stato raggiunto il record abbonamento. Lo stadio è sempre stato pieno, era emozionante. Per noi napoletani, eravamo in 5-6, era una cosa meravigliosa. È un bellissimo ricordo. Che Napoli è quello di oggi? A me piace come uomini, però purtroppo sono partiti con l'handicap di infortuni gravi. Poi qualche risultato non ha sorriso al Napoli. La società deve dare fiducia ad Allegri, ha avuto tanta sfortuna. Non mi è mai capitato di vedere 10-12 titolari fuori. Le valutazioni si faranno a fine stagioni. Cosa direi al Napoli di Allegri oggi? Direi che tocca a noi, il valore della rosa c'è. Ora tocca ai calciatori più che all'allenatore. Se mi piace il calcio moderno? Devo essere polemico. Ci sono interruzioni continue, mi piace poco. Era più semplice e più bello in passato". 

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
L'EX - Esposito: "Napoli, ora tocca ai calciatori, il valore della rosa c'è, la trasferta a Porto in Coppa UEFA? Facemmo una grandissima partita, che anni meravigliosi"

di Redazione

03/11/2026 - 15:23

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Salvatore Esposito, ex centrocampista del Napoli: "Il ricordo di quella trasferta a Porto in Coppa UEFA? Facemmo una grandissima partita. Era una delle poche volte che una squadra italiana andava fuori e vincevamo. Arrivammo dietro la Juventus di due punti. Vincevamo poco fuori casa, altrimenti il campionato era nostro. Rammarico per non aver vinto prima di Maradona? Ho fatto 5 anni, quattro sono stati meravigliosi. Giocavamo un bel calcio con Vinicio. Ci siamo divertiti e abbiamo fatto divertire. L'atmosfera al San Paolo? Con noi è stato raggiunto il record abbonamento. Lo stadio è sempre stato pieno, era emozionante. Per noi napoletani, eravamo in 5-6, era una cosa meravigliosa. È un bellissimo ricordo. Che Napoli è quello di oggi? A me piace come uomini, però purtroppo sono partiti con l'handicap di infortuni gravi. Poi qualche risultato non ha sorriso al Napoli. La società deve dare fiducia ad Allegri, ha avuto tanta sfortuna. Non mi è mai capitato di vedere 10-12 titolari fuori. Le valutazioni si faranno a fine stagioni. Cosa direi al Napoli di Allegri oggi? Direi che tocca a noi, il valore della rosa c'è. Ora tocca ai calciatori più che all'allenatore. Se mi piace il calcio moderno? Devo essere polemico. Ci sono interruzioni continue, mi piace poco. Era più semplice e più bello in passato".