Marek Hamsik, ex capitano del Napoli, ha rilasciato un'intervista in esclusiva a Manos Staramopoulos per EuropaCalcio.it a Bruxelles. Ecco le sue parole: “La Champions League è un grande palcoscenico teatrale. Dove talento, tattica e psicologia si incontrano in un delicato equilibrio. Se dovessimo parlare di favorite, metterei sicuramente il Bayern Monaco tra le squadre che hanno l’esperienza e la forza per arrivare in fondo. L’Arsenal dimostra di essere tornato ai massimi livelli del calcio europeo. Non ignorerei il Paris Saint-Germain, una squadra che brilla ogni anno e che è ovviamente anche la detentrice del trofeo. Mondiale? La Coppa del Mondo è sempre una storia diversa dalle competizioni per club. Lì regnano tradizione, anima e identità nazionale. Se guardiamo alle squadre che hanno il potenziale per raggiungere la vetta, metterei al primo posto la nazionale spagnola. Hanno una generazione di calciatori con una tecnica eccellente e una profonda conoscenza del gioco. La nazionale argentina rimane sempre pericolosa, perché porta con sé un’enorme tradizione calcistica. La nazionale francese ha forse la rosa più completa al mondo, con profondità e qualità in ogni linea. Non si può mai ignorare la nazionale brasiliana. Il Brasile ha sempre il dono dell’imprevedibilità. Il grande interrogativo è Neymar. Se è in buone condizioni di gioco, è in grado di cambiare il corso di un intero torneo. È uno di quei calciatori che sanno far sembrare il calcio un’arte. Nuovi talenti? Ogni epoca ha la sua generazione di giocatori che arrivano a scrivere la propria storia. Lamine Yamal è un calciatore che dimostra di poter diventare una delle grandi stelle del calcio europeo. Ha immaginazione, rapidità di pensiero e una maturità che non si vede spesso a un’età così giovane. Anche l’ala francese Désiré Doué è uno dei talenti più entusiasmanti della nuova generazione. Ha creatività e coraggio nel suo gioco. Per quanto riguarda il centrocampista tedesco Jamal Musiala, conosciamo tutti le sue qualità. L’unica domanda è la sua forma fisica. Se è in perfetta salute e trova il suo ritmo, può diventare uno dei calciatori più decisivi del suo tempo. Napoli? Apprezzo soprattutto il percorso. Dal momento in cui sono arrivato a Napoli nel 2007 fino agli anni in cui ho indossato la fascia da capitano della Nazionale, il calcio mi ha regalato esperienze che vanno oltre i gol o i trofei. Il calcio è una storia di persone, città ed emozioni. Ed è questo che lo rende così unico".
di Redazione
23/03/2026 - 12:56
Marek Hamsik, ex capitano del Napoli, ha rilasciato un'intervista in esclusiva a Manos Staramopoulos per EuropaCalcio.it a Bruxelles. Ecco le sue parole: “La Champions League è un grande palcoscenico teatrale. Dove talento, tattica e psicologia si incontrano in un delicato equilibrio. Se dovessimo parlare di favorite, metterei sicuramente il Bayern Monaco tra le squadre che hanno l’esperienza e la forza per arrivare in fondo. L’Arsenal dimostra di essere tornato ai massimi livelli del calcio europeo. Non ignorerei il Paris Saint-Germain, una squadra che brilla ogni anno e che è ovviamente anche la detentrice del trofeo. Mondiale? La Coppa del Mondo è sempre una storia diversa dalle competizioni per club. Lì regnano tradizione, anima e identità nazionale. Se guardiamo alle squadre che hanno il potenziale per raggiungere la vetta, metterei al primo posto la nazionale spagnola. Hanno una generazione di calciatori con una tecnica eccellente e una profonda conoscenza del gioco. La nazionale argentina rimane sempre pericolosa, perché porta con sé un’enorme tradizione calcistica. La nazionale francese ha forse la rosa più completa al mondo, con profondità e qualità in ogni linea. Non si può mai ignorare la nazionale brasiliana. Il Brasile ha sempre il dono dell’imprevedibilità. Il grande interrogativo è Neymar. Se è in buone condizioni di gioco, è in grado di cambiare il corso di un intero torneo. È uno di quei calciatori che sanno far sembrare il calcio un’arte. Nuovi talenti? Ogni epoca ha la sua generazione di giocatori che arrivano a scrivere la propria storia. Lamine Yamal è un calciatore che dimostra di poter diventare una delle grandi stelle del calcio europeo. Ha immaginazione, rapidità di pensiero e una maturità che non si vede spesso a un’età così giovane. Anche l’ala francese Désiré Doué è uno dei talenti più entusiasmanti della nuova generazione. Ha creatività e coraggio nel suo gioco. Per quanto riguarda il centrocampista tedesco Jamal Musiala, conosciamo tutti le sue qualità. L’unica domanda è la sua forma fisica. Se è in perfetta salute e trova il suo ritmo, può diventare uno dei calciatori più decisivi del suo tempo. Napoli? Apprezzo soprattutto il percorso. Dal momento in cui sono arrivato a Napoli nel 2007 fino agli anni in cui ho indossato la fascia da capitano della Nazionale, il calcio mi ha regalato esperienze che vanno oltre i gol o i trofei. Il calcio è una storia di persone, città ed emozioni. Ed è questo che lo rende così unico".