Calcio
L'OPINIONE - Santoro: "De Bruyne resterà al Napoli? Le possibilità ci sono e sono anche concrete"
05.06.2026 11:58 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Dario Santoro, giornalista collaboratore di Rainews.

Le parole di ieri di Aurelio De Laurentiis, durante la conferenza stampa, hanno fatto discutere. Le chiedo innanzitutto: si percepiva la sua voglia di tornare a parlare? 

“È chiaro che il presidente sia stato colto in una situazione particolare, con il Napoli ancora in attesa di ufficializzare il nuovo allenatore. Di conseguenza le sue parole sono state più che legittime. Quando dice di non poter annunciare il nuovo tecnico ha ragione, perché formalmente Massimiliano Allegri è ancora legato al Milan. È una questione di correttezza istituzionale. Resta poi da capire il discorso legato a Vincenzo Italiano, perché gli incontri ci sono stati e sembravano anche abbastanza positivi. Italiano si era liberato dal Bologna, ma poi sappiamo tutti come sono andate le cose. Adesso, infatti, è vicino alla firma con il Besiktas e si parla addirittura di un contratto da circa sei milioni di euro a stagione".

Per il calcio italiano è una perdita lasciar partire Vincenzo Italiano? 

“In questo momento il Bologna ha fatto bene a tutelarsi e a valutare profili alternativi come Domenico Tedesco, che resta un allenatore giovane e interessante. La tua è una bella domanda, perché Italiano è sicuramente un tecnico importante. Non ha ancora vinto tantissimo, ma ha dimostrato di avere un'identità di gioco ben precisa. Forse qualche altra stagione ad alti livelli in Serie A avrebbe rappresentato la vera prova del nove per lui. Detto questo, è comprensibile che accetti il Besiktas, dove percepirà cifre che in Italia difficilmente avrebbe guadagnato. Diciamo che, dal punto di vista economico, la delusione per non essere arrivato al Napoli viene sicuramente attenuata".

Voglio riportarla in casa Napoli e avere un suo commento sulle parole di Giovanni Branchini, procuratore di Massimiliano Allegri. Dalle dichiarazioni di Branchini si percepisce che il Milan abbia di fatto esonerato Allegri a mezzo stampa e che non ci sia stato ancora un incontro formale per ratificare la separazione. Dobbiamo crederci oppure è soltanto il classico gioco delle parti? 

“Secondo me è esattamente un gioco delle parti. Nel momento in cui emergono determinate ricostruzioni e determinate tensioni interne, il Milan ha tutto l'interesse a gestire mediaticamente la vicenda nel modo migliore possibile. È normale che ciascuna parte provi a tutelare la propria posizione e la propria immagine. Per questo motivo credo che certe dichiarazioni vadano lette anche nell'ottica di una strategia comunicativa".

Si parla tanto della possibilità di vedere Rabiot con la maglia azzurra. Quanto c'è di vero? Ma ci sono anche altri nomi, come Gila, che potrebbe rappresentare un prospetto interessante per la difesa. Questo significherebbe che il mercato richiesto da Antonio Conte sarebbe stato completamente bocciato? 

“Rabiot è sicuramente uno dei nomi che circolano con maggiore insistenza. Per quanto riguarda Gila, è un profilo interessante e gradito. Tuttavia, se il Napoli dovesse intervenire in maniera massiccia su determinati ruoli, significherebbe inevitabilmente rimettere in discussione alcune scelte fatte nella scorsa stagione. E questo comporterebbe anche un importante investimento economico da parte della società".

Frank Anguissa proseguirà nella sua idea di lasciare il Napoli oppure con l'arrivo di Allegri potrebbe cambiare qualcosa? 

“No, credo che Anguissa lascerà il Napoli. La decisione sembra ormai presa e i suoi agenti stanno lavorando per trovare una soluzione, probabilmente anche all'estero".

Sembra esserci ancora una volta un forte interesse dalla Turchia. Giusto? 

“Esattamente. La Turchia è una delle destinazioni più concrete in questo momento. È un mercato molto attivo e attento a profili di questo tipo".

Si parla tanto anche di Kevin De Bruyne. Hanno fatto discutere alcune sue dichiarazioni delle scorse settimane, nelle quali si è schierato apertamente contro Antonio Conte. Le chiedo: ci sono possibilità che De Bruyne resti al Napoli? 

“Le possibilità ci sono e sono anche concrete. È chiaro che quelle dichiarazioni abbiano avuto una certa risonanza e abbiano creato qualche malumore. Conte non ha risposto direttamente, lasciando che lo facesse il suo vice Cristian Stellini. Era una situazione che probabilmente si sarebbe potuta evitare. In ogni caso, quando emergono certe dinamiche, la responsabilità finale ricade sempre sull'allenatore".

L'anno prossimo il Napoli ripartirà ancora con Alex Meret e Vanja Milinkovic-Savic, con uno dei due oppure con nessuno? 

“Io oggi dico nessuno dei due. Per quanto riguarda Milinkovic-Savic, da quello che mi risulta il Napoli non è rimasto completamente soddisfatto del rendimento offerto. Su Meret, invece, credo che il rapporto sia arrivato ai titoli di coda. Mi sembra una separazione ormai vicina".

Quindi secondo lei andranno via entrambi? 

“Sì, oggi la mia sensazione è questa. Al momento non vedo grandi margini per una permanenza di Meret. Credo che il suo ciclo a Napoli sia terminato".

Secondo lei verrà mai data una spiegazione sul numero spropositato di infortuni muscolari registrati nell'ultima stagione? 

“Credo che le dimissioni di Antonio Conte al termine della stagione rappresentino già una risposta importante. In qualche modo certificano l'assunzione di responsabilità da parte dell'allenatore. Evidentemente ha capito che non si poteva andare oltre e che molte problematiche emerse durante l'anno erano riconducibili anche alla gestione tecnica della squadra".

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L'OPINIONE - Santoro: "De Bruyne resterà al Napoli? Le possibilità ci sono e sono anche concrete"

di Redazione

05/06/2026 - 11:58

A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Dario Santoro, giornalista collaboratore di Rainews.

Le parole di ieri di Aurelio De Laurentiis, durante la conferenza stampa, hanno fatto discutere. Le chiedo innanzitutto: si percepiva la sua voglia di tornare a parlare? 

“È chiaro che il presidente sia stato colto in una situazione particolare, con il Napoli ancora in attesa di ufficializzare il nuovo allenatore. Di conseguenza le sue parole sono state più che legittime. Quando dice di non poter annunciare il nuovo tecnico ha ragione, perché formalmente Massimiliano Allegri è ancora legato al Milan. È una questione di correttezza istituzionale. Resta poi da capire il discorso legato a Vincenzo Italiano, perché gli incontri ci sono stati e sembravano anche abbastanza positivi. Italiano si era liberato dal Bologna, ma poi sappiamo tutti come sono andate le cose. Adesso, infatti, è vicino alla firma con il Besiktas e si parla addirittura di un contratto da circa sei milioni di euro a stagione".

Per il calcio italiano è una perdita lasciar partire Vincenzo Italiano? 

“In questo momento il Bologna ha fatto bene a tutelarsi e a valutare profili alternativi come Domenico Tedesco, che resta un allenatore giovane e interessante. La tua è una bella domanda, perché Italiano è sicuramente un tecnico importante. Non ha ancora vinto tantissimo, ma ha dimostrato di avere un'identità di gioco ben precisa. Forse qualche altra stagione ad alti livelli in Serie A avrebbe rappresentato la vera prova del nove per lui. Detto questo, è comprensibile che accetti il Besiktas, dove percepirà cifre che in Italia difficilmente avrebbe guadagnato. Diciamo che, dal punto di vista economico, la delusione per non essere arrivato al Napoli viene sicuramente attenuata".

Voglio riportarla in casa Napoli e avere un suo commento sulle parole di Giovanni Branchini, procuratore di Massimiliano Allegri. Dalle dichiarazioni di Branchini si percepisce che il Milan abbia di fatto esonerato Allegri a mezzo stampa e che non ci sia stato ancora un incontro formale per ratificare la separazione. Dobbiamo crederci oppure è soltanto il classico gioco delle parti? 

“Secondo me è esattamente un gioco delle parti. Nel momento in cui emergono determinate ricostruzioni e determinate tensioni interne, il Milan ha tutto l'interesse a gestire mediaticamente la vicenda nel modo migliore possibile. È normale che ciascuna parte provi a tutelare la propria posizione e la propria immagine. Per questo motivo credo che certe dichiarazioni vadano lette anche nell'ottica di una strategia comunicativa".

Si parla tanto della possibilità di vedere Rabiot con la maglia azzurra. Quanto c'è di vero? Ma ci sono anche altri nomi, come Gila, che potrebbe rappresentare un prospetto interessante per la difesa. Questo significherebbe che il mercato richiesto da Antonio Conte sarebbe stato completamente bocciato? 

“Rabiot è sicuramente uno dei nomi che circolano con maggiore insistenza. Per quanto riguarda Gila, è un profilo interessante e gradito. Tuttavia, se il Napoli dovesse intervenire in maniera massiccia su determinati ruoli, significherebbe inevitabilmente rimettere in discussione alcune scelte fatte nella scorsa stagione. E questo comporterebbe anche un importante investimento economico da parte della società".

Frank Anguissa proseguirà nella sua idea di lasciare il Napoli oppure con l'arrivo di Allegri potrebbe cambiare qualcosa? 

“No, credo che Anguissa lascerà il Napoli. La decisione sembra ormai presa e i suoi agenti stanno lavorando per trovare una soluzione, probabilmente anche all'estero".

Sembra esserci ancora una volta un forte interesse dalla Turchia. Giusto? 

“Esattamente. La Turchia è una delle destinazioni più concrete in questo momento. È un mercato molto attivo e attento a profili di questo tipo".

Si parla tanto anche di Kevin De Bruyne. Hanno fatto discutere alcune sue dichiarazioni delle scorse settimane, nelle quali si è schierato apertamente contro Antonio Conte. Le chiedo: ci sono possibilità che De Bruyne resti al Napoli? 

“Le possibilità ci sono e sono anche concrete. È chiaro che quelle dichiarazioni abbiano avuto una certa risonanza e abbiano creato qualche malumore. Conte non ha risposto direttamente, lasciando che lo facesse il suo vice Cristian Stellini. Era una situazione che probabilmente si sarebbe potuta evitare. In ogni caso, quando emergono certe dinamiche, la responsabilità finale ricade sempre sull'allenatore".

L'anno prossimo il Napoli ripartirà ancora con Alex Meret e Vanja Milinkovic-Savic, con uno dei due oppure con nessuno? 

“Io oggi dico nessuno dei due. Per quanto riguarda Milinkovic-Savic, da quello che mi risulta il Napoli non è rimasto completamente soddisfatto del rendimento offerto. Su Meret, invece, credo che il rapporto sia arrivato ai titoli di coda. Mi sembra una separazione ormai vicina".

Quindi secondo lei andranno via entrambi? 

“Sì, oggi la mia sensazione è questa. Al momento non vedo grandi margini per una permanenza di Meret. Credo che il suo ciclo a Napoli sia terminato".

Secondo lei verrà mai data una spiegazione sul numero spropositato di infortuni muscolari registrati nell'ultima stagione? 

“Credo che le dimissioni di Antonio Conte al termine della stagione rappresentino già una risposta importante. In qualche modo certificano l'assunzione di responsabilità da parte dell'allenatore. Evidentemente ha capito che non si poteva andare oltre e che molte problematiche emerse durante l'anno erano riconducibili anche alla gestione tecnica della squadra".