Il quotidiano Libero riferisce alcuni dettagli dell'addio all'Inter del d.s. Piero Ausilio, il cui contratto con i nerazzurri era in scadenza nel 2027. Il dirigente percepiva 1,3 milioni di euro a stagione più bonus e avrebbe chiesto un rinnovo pluriennale, con l'intento di prolungare l’accordo per altre tre stagioni, così da poter programmare il lavoro del club con una prospettiva di lungo periodo. In parallelo, Ausilio puntava anche a un adeguamento economico ritenuto coerente con i risultati ottenuti negli ultimi anni: dalla vittoria dello scudetto alle due finali di Champions League raggiunte nell’arco di 24 mesi. La richiesta, secondo il quotidiano, prevedeva un aumento di circa 300 mila euro rispetto all’attuale ingaggio. La proposta avanzata dalla società nel mese di luglio, invece, presentava condizioni differenti, estendendo il contratto soltanto fino al 2028 con un incremento previsto sulla busta paga che si sarebbe fermato a 100 mila euro. Una distanza significativa che non ha favorito il raggiungimento di un’intesa tra le parti.
di Redazione
03/09/2026 - 10:48
Il quotidiano Libero riferisce alcuni dettagli dell'addio all'Inter del d.s. Piero Ausilio, il cui contratto con i nerazzurri era in scadenza nel 2027. Il dirigente percepiva 1,3 milioni di euro a stagione più bonus e avrebbe chiesto un rinnovo pluriennale, con l'intento di prolungare l’accordo per altre tre stagioni, così da poter programmare il lavoro del club con una prospettiva di lungo periodo. In parallelo, Ausilio puntava anche a un adeguamento economico ritenuto coerente con i risultati ottenuti negli ultimi anni: dalla vittoria dello scudetto alle due finali di Champions League raggiunte nell’arco di 24 mesi. La richiesta, secondo il quotidiano, prevedeva un aumento di circa 300 mila euro rispetto all’attuale ingaggio. La proposta avanzata dalla società nel mese di luglio, invece, presentava condizioni differenti, estendendo il contratto soltanto fino al 2028 con un incremento previsto sulla busta paga che si sarebbe fermato a 100 mila euro. Una distanza significativa che non ha favorito il raggiungimento di un’intesa tra le parti.