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MEDIASET - Chivu, altro che sogno: sindrome Champions, per l'Inter l'Europa è sempre più amara
14.10.2026 08:36 di Napoli Magazine Fonte: Sport Mediaset
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Quattro. Come i gol presi dal Brugge. E come le sconfitte consecutive in Champions tra febbraio e oggi. Nel torneo più prestigioso d'Europa il bilancio di Cristian Chivu - che aveva cominciato la scorsa stagione con 4 vittorie di fila (contro avversari comunque "morbidi" come Ajax, Slavia Praga, Union Saint Gilloise e Qairat) - è quasi imbarazzante prendendo le ultime 8 partite: 7 sconfitte e 1 pareggio, con 19 gol al passivo e 7 segnati. E chi frequenta San Siro (ancora per poco) mette in fila 4 ko di seguito: Liverpool, Arsenal e Bodoe Glimt nel 2025-26, Brugge in questa edizione. 
Il 3-4 con i belgi ha tante spiegazioni. Una partita sotto ritmo. A centrocampo è mancato il pressing e gli errori individuali di Barella e Zielinski hanno pesato. In difesa sono mancate attenzione e le giuste misure. E poi l'ennesima topica di un Pepo Martinez che poi, è vero, fa un paio di grandi parate ma la frittata dell'1-2 - con la collaborazione di Dimarco e soprattutto di Akanji - ormai era fatta. La nota positiva - Lautaro che si sblocca in Europa con una doppietta: da manuale il gol del momentaneo pareggio - ha anche l'altra faccia della medaglia: quella clamorosa occasione che il capitano nerazzurro getta alle ortiche sull'1-1 in apertura di ripresa: splendida la finta che mette a sedere l'amico Sommer, poco convinta la conclusione che il portiere svizzero arpiona di piede. Due reti per il 10 nerazzurro, tre per il 7 del Brugge, quel Nicolò Tresoldi, classe 2004, tifoso milanista e sogno (forse) proibito di Mancini che sta provando a strapparlo alla Germania. Il figlio d'arte (di Emanuele, difensore dell'Atalanta anni Novanta) se ne va da San Siro con il pallone sotto il braccio come si conviene agli autori dell'hat trick. La storia dice che prima di lui solo un calciatore era riuscito a segnare all'Inter una tripletta a San Siro: Gareth Bale. I tre gol del gallese però non servirono allora (fase a gironi del 2010-11) al Tottenham, sconfitto 4-3.
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MEDIASET - Chivu, altro che sogno: sindrome Champions, per l'Inter l'Europa è sempre più amara

di Redazione

14/10/2026 - 08:36

Quattro. Come i gol presi dal Brugge. E come le sconfitte consecutive in Champions tra febbraio e oggi. Nel torneo più prestigioso d'Europa il bilancio di Cristian Chivu - che aveva cominciato la scorsa stagione con 4 vittorie di fila (contro avversari comunque "morbidi" come Ajax, Slavia Praga, Union Saint Gilloise e Qairat) - è quasi imbarazzante prendendo le ultime 8 partite: 7 sconfitte e 1 pareggio, con 19 gol al passivo e 7 segnati. E chi frequenta San Siro (ancora per poco) mette in fila 4 ko di seguito: Liverpool, Arsenal e Bodoe Glimt nel 2025-26, Brugge in questa edizione. 
Il 3-4 con i belgi ha tante spiegazioni. Una partita sotto ritmo. A centrocampo è mancato il pressing e gli errori individuali di Barella e Zielinski hanno pesato. In difesa sono mancate attenzione e le giuste misure. E poi l'ennesima topica di un Pepo Martinez che poi, è vero, fa un paio di grandi parate ma la frittata dell'1-2 - con la collaborazione di Dimarco e soprattutto di Akanji - ormai era fatta. La nota positiva - Lautaro che si sblocca in Europa con una doppietta: da manuale il gol del momentaneo pareggio - ha anche l'altra faccia della medaglia: quella clamorosa occasione che il capitano nerazzurro getta alle ortiche sull'1-1 in apertura di ripresa: splendida la finta che mette a sedere l'amico Sommer, poco convinta la conclusione che il portiere svizzero arpiona di piede. Due reti per il 10 nerazzurro, tre per il 7 del Brugge, quel Nicolò Tresoldi, classe 2004, tifoso milanista e sogno (forse) proibito di Mancini che sta provando a strapparlo alla Germania. Il figlio d'arte (di Emanuele, difensore dell'Atalanta anni Novanta) se ne va da San Siro con il pallone sotto il braccio come si conviene agli autori dell'hat trick. La storia dice che prima di lui solo un calciatore era riuscito a segnare all'Inter una tripletta a San Siro: Gareth Bale. I tre gol del gallese però non servirono allora (fase a gironi del 2010-11) al Tottenham, sconfitto 4-3.
Fonte: Sport Mediaset