Poco
Tanto
Mediamente
Una sberla passa quasi inosservata, due possono procurare un certo dolorino alla guancia, ma quando poi arriva anche uno schiaffone, allora sì che si testano le capacità di reazione. Quello preso nel derby ha fatto rumore e lasciato il segno delle dita. Non poteva finire in archivio così, senza un “dopo” che ne certificasse l’efficacia. Alla vigilia della partita contro il Feyenoord, Chivu e Thuram erano stati chiari: “Non ripeteremo gli errori che abbiamo fatto”. Frase sentita mille volte in questo inizio di stagione, praticamente dopo ogni partita giocata. Frase puntualmente disattesa con una successiva mezz’ora regalata agli avversari. Stavolta però c’è stato qualcosa di più e Thuram lo ha fatto capire. Non ci sono state carezze e pasticcini nello spogliatoio di Appiano Gentile dopo il disastro del derby. Si sono alzati i toni.
Una vittoria che vale doppio, quella dei nerazzurri. Al di là dei 3 punti, che rendono meno chimerica l’idea di potersi qualificare direttamente per gli ottavi di finale, è arrivata su un campo tutt’altro che facile, dove anche il Como solitamente così brillante in Europa era stato malmenato. E poi non sono stati subiti gol, che in questa stagione è una gran notizia, ancora più interessante pensando che dopo i sei gol subiti nelle prime due giornate, ne sono arrivati zero contro Shakhtar e Feyenoord. Così è un percorso da Inter.
La classifica: l'Inter risale, la Roma adesso rischia. Domina il PSG.
di Redazione
04/11/2026 - 09:12
Una sberla passa quasi inosservata, due possono procurare un certo dolorino alla guancia, ma quando poi arriva anche uno schiaffone, allora sì che si testano le capacità di reazione. Quello preso nel derby ha fatto rumore e lasciato il segno delle dita. Non poteva finire in archivio così, senza un “dopo” che ne certificasse l’efficacia. Alla vigilia della partita contro il Feyenoord, Chivu e Thuram erano stati chiari: “Non ripeteremo gli errori che abbiamo fatto”. Frase sentita mille volte in questo inizio di stagione, praticamente dopo ogni partita giocata. Frase puntualmente disattesa con una successiva mezz’ora regalata agli avversari. Stavolta però c’è stato qualcosa di più e Thuram lo ha fatto capire. Non ci sono state carezze e pasticcini nello spogliatoio di Appiano Gentile dopo il disastro del derby. Si sono alzati i toni.
Una vittoria che vale doppio, quella dei nerazzurri. Al di là dei 3 punti, che rendono meno chimerica l’idea di potersi qualificare direttamente per gli ottavi di finale, è arrivata su un campo tutt’altro che facile, dove anche il Como solitamente così brillante in Europa era stato malmenato. E poi non sono stati subiti gol, che in questa stagione è una gran notizia, ancora più interessante pensando che dopo i sei gol subiti nelle prime due giornate, ne sono arrivati zero contro Shakhtar e Feyenoord. Così è un percorso da Inter.
La classifica: l'Inter risale, la Roma adesso rischia. Domina il PSG.