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MILAN - Amorim: "Non abbiamo più vinto lo Scudetto dal 2022 e questo basta e avanza per capire cosa fare"
05.09.2026 15:42 di Napoli Magazine
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Ruben Amorim, allenatore del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, alla vigilia del match contro la Juventus: "Quando giochi contro una difesa a 3 o a 4, chiaramente c'è qualcosa da cambiare su come attaccare e pressare. Spalletti ogni volta che ha giocato contro una difesa a 5, ha voluto svolgere la fase difensiva con 5 uomini. Spalletti non ha bisogno di presentazioni, ha qualità: mi piace il suo modo di giocare. Capisco il motivo per il quale cerca di interpretare le partite in una determinata maniera. Sarà molto difficile ma siamo all'inizio della stagione, siamo pronti. Chivu? Se noi dovessimo aver bisogno delle parole altrui per essere motivati non andrebbe bene. Basta vedere la posizione in classifica negli ultimi anni e sappiamo che c'è qualcosa da fare. So anche che è difficile per i tifosi e noi dobbiamo essere onesti con loro sul percorso che bisogna fare per tornare dove merita. Questo mi preoccupa di più rispetto a cosa ha detto Chivu. Se ci concentrassimo su queste parle vorrebbe dire essere distratti. Per me il Milan è la migliore squadra in Italia. Non abbiamo più vinto lo Scudetto dal 2022 e questo basta e avanza per capire cosa fare. Ci vuole tempo ma non sono concentrato su ciò che dicono gli altri. Sarà difficile ma possiamo anche far rifiatare certi calciatori, faremo delle rotazioni. Di sicuro tutti avranno un minutaggio. Per me è importante vedere questo numero di calciatori e capire. Problemi contro il Venezia? Non siamo stati bravi quanto con il Torino dove abbiamo gestito meglio i momenti di transizione. Io so che i calciatori sono capaci di mantenere la concentrazione. Abbiamo avuto problemi in difesa quando abbiamo perso palla perché non eravamo organizzati, abbiamo lavorato sulle marcature preventive. Abbiamo due difensori centrali, Gila e Pavlovic, che si pensano un numero 10, questo può essere un problema a volte ma anche una cosa positiva. Dipende dalla pressione che uno mette su ste stesso. Per me le grandi partite sono come le piccole, bisogna vincerle tutte. Per me tutti sono big match. L'abbiamo visto anche durante l'estate, non abbiamo vinto qualche partita e subito c'è stata pressione. Nei grandi club, tutti sono big match. Con la Juve è un buon test per vedere se siamo migliorati dalla scorsa settimana. Andremo ad affrontare una grande squadra e un grande allenatore in trasferta. Sono entusiasta, penso che la mia squadra sia pronta. Lo scorso anno ho visto che questa squadra non accusava i big match, piuttosto aveva qualche difficoltà nelle altre partite. Per me è una giornata normale del mio lavoro. Fomazione? Vedremo domani. Non vi dirò la formazione titolare, non oggi. Moreira ha due settimane di allenamento, è più preparato rispetto alla scorsa settimana, è un'opzione. Rabiot anche è un'opzione, vediamo come sarà la nostra formazione titolare. Camarda? Avrà il suo spazio. Abbiamo tre giocatori davanti e a volte è utile farli ruotare perché in Italia si usa tanto la marcatura a uomo. Di sicuro anche Pulisic ci potrà aiutare in qualche partita in queste situazioni. Abbiamo una sqiuadra equilibrata e tanto dipenderà dal nostro rendimento. Tomori? Abbiamo avuto un problema con Gabbia, non sappiamo quanto durerà e somiglia al problema avuto con Gila. Quindi dobbiamo stare attenti, Tomori ha esperienza, si sta allenando bene ed è un nostro giocatore. La cosa migliore per la squadra era riportarlo in squadra". Questa settimana diversi giocatori hanno definitio Amorim come esigente, umano, amichevole. Ma l'allenatore rossonero si ritrova in questa descrizione? "Cercherò di essere così perché fuori dal campo sono esseri umani. Sono il leader dello spogliatoio e devo cercare di aiutarli non solo sul campo ma anche fuori. In campo c'è da lavorare molto bene per vincere, quindi sono molto esigente, sono attento a come si alimentano e come lavorano".

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MILAN - Amorim: "Non abbiamo più vinto lo Scudetto dal 2022 e questo basta e avanza per capire cosa fare"

di Redazione

05/09/2026 - 15:42

Ruben Amorim, allenatore del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, alla vigilia del match contro la Juventus: "Quando giochi contro una difesa a 3 o a 4, chiaramente c'è qualcosa da cambiare su come attaccare e pressare. Spalletti ogni volta che ha giocato contro una difesa a 5, ha voluto svolgere la fase difensiva con 5 uomini. Spalletti non ha bisogno di presentazioni, ha qualità: mi piace il suo modo di giocare. Capisco il motivo per il quale cerca di interpretare le partite in una determinata maniera. Sarà molto difficile ma siamo all'inizio della stagione, siamo pronti. Chivu? Se noi dovessimo aver bisogno delle parole altrui per essere motivati non andrebbe bene. Basta vedere la posizione in classifica negli ultimi anni e sappiamo che c'è qualcosa da fare. So anche che è difficile per i tifosi e noi dobbiamo essere onesti con loro sul percorso che bisogna fare per tornare dove merita. Questo mi preoccupa di più rispetto a cosa ha detto Chivu. Se ci concentrassimo su queste parle vorrebbe dire essere distratti. Per me il Milan è la migliore squadra in Italia. Non abbiamo più vinto lo Scudetto dal 2022 e questo basta e avanza per capire cosa fare. Ci vuole tempo ma non sono concentrato su ciò che dicono gli altri. Sarà difficile ma possiamo anche far rifiatare certi calciatori, faremo delle rotazioni. Di sicuro tutti avranno un minutaggio. Per me è importante vedere questo numero di calciatori e capire. Problemi contro il Venezia? Non siamo stati bravi quanto con il Torino dove abbiamo gestito meglio i momenti di transizione. Io so che i calciatori sono capaci di mantenere la concentrazione. Abbiamo avuto problemi in difesa quando abbiamo perso palla perché non eravamo organizzati, abbiamo lavorato sulle marcature preventive. Abbiamo due difensori centrali, Gila e Pavlovic, che si pensano un numero 10, questo può essere un problema a volte ma anche una cosa positiva. Dipende dalla pressione che uno mette su ste stesso. Per me le grandi partite sono come le piccole, bisogna vincerle tutte. Per me tutti sono big match. L'abbiamo visto anche durante l'estate, non abbiamo vinto qualche partita e subito c'è stata pressione. Nei grandi club, tutti sono big match. Con la Juve è un buon test per vedere se siamo migliorati dalla scorsa settimana. Andremo ad affrontare una grande squadra e un grande allenatore in trasferta. Sono entusiasta, penso che la mia squadra sia pronta. Lo scorso anno ho visto che questa squadra non accusava i big match, piuttosto aveva qualche difficoltà nelle altre partite. Per me è una giornata normale del mio lavoro. Fomazione? Vedremo domani. Non vi dirò la formazione titolare, non oggi. Moreira ha due settimane di allenamento, è più preparato rispetto alla scorsa settimana, è un'opzione. Rabiot anche è un'opzione, vediamo come sarà la nostra formazione titolare. Camarda? Avrà il suo spazio. Abbiamo tre giocatori davanti e a volte è utile farli ruotare perché in Italia si usa tanto la marcatura a uomo. Di sicuro anche Pulisic ci potrà aiutare in qualche partita in queste situazioni. Abbiamo una sqiuadra equilibrata e tanto dipenderà dal nostro rendimento. Tomori? Abbiamo avuto un problema con Gabbia, non sappiamo quanto durerà e somiglia al problema avuto con Gila. Quindi dobbiamo stare attenti, Tomori ha esperienza, si sta allenando bene ed è un nostro giocatore. La cosa migliore per la squadra era riportarlo in squadra". Questa settimana diversi giocatori hanno definitio Amorim come esigente, umano, amichevole. Ma l'allenatore rossonero si ritrova in questa descrizione? "Cercherò di essere così perché fuori dal campo sono esseri umani. Sono il leader dello spogliatoio e devo cercare di aiutarli non solo sul campo ma anche fuori. In campo c'è da lavorare molto bene per vincere, quindi sono molto esigente, sono attento a come si alimentano e come lavorano".