Ralf Rangnick, Ct dell'Austria, dopo il 3-3 tra Austria e Algeria e l'accusa di un possibile “biscotto” per far qualificare entrambe ai sedicesimi, ha così commentato in conferenza stampa: “In una partita che finisce 3-3, nessuno può pensare che ci sia stato un accordo. Soprattutto per quello che abbiamo visto negli ultimi 90 secondi. A tre minuti dalla fine, se qualcuno avesse detto che sarebbe successa una cosa del genere, lo avreste preso per matto. Faccio l’allenatore da circa 40 anni e non ricordo una partita con un andamento così drammatico. Lo spogliatoio è una follia. Tutti si aspettavano uno 0-0 o un 1-1, invece è finita 3-3. Se Alfred Hitchcock avesse scritto un dramma del genere, probabilmente gli avrei detto che era completamente pazzo". Infine, Rangnick ha chiuso ogni discorso sulle ipotesi di combine: “Chi ha visto gli ultimi 15 minuti sa che non c’è stato alcun segnale di questo tipo. Anzi, entrambe le squadre volevano vincere. Nessuno può pensare che al 93’ qualcuno abbia deciso di fare un altro gol. È stato semplicemente calcio, ma del più imprevedibile”.
di Redazione
28/06/2026 - 11:57
Ralf Rangnick, Ct dell'Austria, dopo il 3-3 tra Austria e Algeria e l'accusa di un possibile “biscotto” per far qualificare entrambe ai sedicesimi, ha così commentato in conferenza stampa: “In una partita che finisce 3-3, nessuno può pensare che ci sia stato un accordo. Soprattutto per quello che abbiamo visto negli ultimi 90 secondi. A tre minuti dalla fine, se qualcuno avesse detto che sarebbe successa una cosa del genere, lo avreste preso per matto. Faccio l’allenatore da circa 40 anni e non ricordo una partita con un andamento così drammatico. Lo spogliatoio è una follia. Tutti si aspettavano uno 0-0 o un 1-1, invece è finita 3-3. Se Alfred Hitchcock avesse scritto un dramma del genere, probabilmente gli avrei detto che era completamente pazzo". Infine, Rangnick ha chiuso ogni discorso sulle ipotesi di combine: “Chi ha visto gli ultimi 15 minuti sa che non c’è stato alcun segnale di questo tipo. Anzi, entrambe le squadre volevano vincere. Nessuno può pensare che al 93’ qualcuno abbia deciso di fare un altro gol. È stato semplicemente calcio, ma del più imprevedibile”.