L’Italia guarderà il Mondiale 2026 da spettatrice. Per la terza edizione consecutiva, infatti, gli Azzurri non saranno presenti alla fase finale. Dopo le assenze in Russia 2018 e Qatar 2022, è arrivato un nuovo, doloroso forfait che rende ancora più amaro il rapporto tra la nazionale e il torneo più prestigioso del pianeta. Eppure, tra Stati Uniti, Canada e Messico, l’italiano continuerà a risuonare nei ritiri e nelle conferenze stampa. Se la nazionale azzurra non c’è, saranno infatti ben tre i commissari tecnici italiani protagonisti della Coppa del Mondo: Carlo Ancelotti sulla panchina del Brasile, Vincenzo Montella alla guida della Turchia e Fabio Cannavaro al timone dell’Uzbekistan.
Tra i tre, il nome più atteso è inevitabilmente quello di Ancelotti. Dopo aver conquistato tutto a livello di club, il tecnico emiliano è stato chiamato a guidare la Seleçao con un obiettivo chiaro: riportare il Brasile sul tetto del mondo a oltre ventiquattro dall’ultimo titolo. Non a caso, la nazionale verdeoro viene indicata dagli addetti ai lavori e dai bookmaker come una delle principali favorite per la vittoria finale e, tra le squadre allenate dai tre c.t. italiani, è nettamente quella con le maggiori possibilità di arrivare fino in fondo al torneo. Un suo successo – come riporta Agipronews - si gioca infatti a 10 su Sisal, mentre la Turchia di Montella - in lavagna a 75 - è più defilata ma comunque ambiziosa. L’ex attaccante della Roma ha compiuto un lavoro importante, riportando i turchi al Mondiale dopo 24 anni di assenza.
Infine l’Uzbekistan di Cannavaro, autentica favola del torneo. Per la nazionale centroasiatica si tratta della prima partecipazione alla fase finale di un Mondiale e l’ex capitano dell’Italia campione del mondo nel 2006 proverà a trasformare l’entusiasmo dell’esordio in una storica impresa sportiva. Ma la vittoria finale è considerata praticamente impossibile, visto che il trionfo di Shomurodov e compagni vale 2001 volte la posta puntata su 888sport. Il Brasile è considerato in pole position anche per la qualificazione ai sedicesimi (questa edizione è la prima a 48 nazionali): il suo passaggio del turno in un girone di cui fanno parte Haiti, Marocco e Scozia è fissato a 1,01, quello della Turchia - inserita nel Gruppo F con Australia, Paraguay e Stati Uniti - a 1,12. Decisamente meno alla portata la qualificazione per l'Uzbekistan, nel Gruppo K con Colombia, Congo e Portogallo: l'accesso ai sedicesimi dei ragazzi di Cannavaro si gioca a 3,00. La nazionale verdeoro è anche favorita per il primo posto nel Gruppo C: la sua vittoria del girone è in lavagna a 1,25, mentre la Turchia vincitrice del gruppo D è in lavagna a 2,50 (stessa quota degli Stati Uniti padroni di casa).
L’Italia, dunque, resterà a casa. Ma in un Mondiale che vedrà assenti gli Azzurri, saranno comunque tre allenatori italiani a portare un pezzo del nostro calcio sul palcoscenico più importante del mondo. E se il Brasile di Ancelotti dovesse davvero rispettare i pronostici, potrebbe essere proprio un tecnico italiano a sollevare la Coppa del Mondo che la Nazionale continua a inseguire da troppo tempo.
di Redazione
08/06/2026 - 14:33
L’Italia guarderà il Mondiale 2026 da spettatrice. Per la terza edizione consecutiva, infatti, gli Azzurri non saranno presenti alla fase finale. Dopo le assenze in Russia 2018 e Qatar 2022, è arrivato un nuovo, doloroso forfait che rende ancora più amaro il rapporto tra la nazionale e il torneo più prestigioso del pianeta. Eppure, tra Stati Uniti, Canada e Messico, l’italiano continuerà a risuonare nei ritiri e nelle conferenze stampa. Se la nazionale azzurra non c’è, saranno infatti ben tre i commissari tecnici italiani protagonisti della Coppa del Mondo: Carlo Ancelotti sulla panchina del Brasile, Vincenzo Montella alla guida della Turchia e Fabio Cannavaro al timone dell’Uzbekistan.
Tra i tre, il nome più atteso è inevitabilmente quello di Ancelotti. Dopo aver conquistato tutto a livello di club, il tecnico emiliano è stato chiamato a guidare la Seleçao con un obiettivo chiaro: riportare il Brasile sul tetto del mondo a oltre ventiquattro dall’ultimo titolo. Non a caso, la nazionale verdeoro viene indicata dagli addetti ai lavori e dai bookmaker come una delle principali favorite per la vittoria finale e, tra le squadre allenate dai tre c.t. italiani, è nettamente quella con le maggiori possibilità di arrivare fino in fondo al torneo. Un suo successo – come riporta Agipronews - si gioca infatti a 10 su Sisal, mentre la Turchia di Montella - in lavagna a 75 - è più defilata ma comunque ambiziosa. L’ex attaccante della Roma ha compiuto un lavoro importante, riportando i turchi al Mondiale dopo 24 anni di assenza.
Infine l’Uzbekistan di Cannavaro, autentica favola del torneo. Per la nazionale centroasiatica si tratta della prima partecipazione alla fase finale di un Mondiale e l’ex capitano dell’Italia campione del mondo nel 2006 proverà a trasformare l’entusiasmo dell’esordio in una storica impresa sportiva. Ma la vittoria finale è considerata praticamente impossibile, visto che il trionfo di Shomurodov e compagni vale 2001 volte la posta puntata su 888sport. Il Brasile è considerato in pole position anche per la qualificazione ai sedicesimi (questa edizione è la prima a 48 nazionali): il suo passaggio del turno in un girone di cui fanno parte Haiti, Marocco e Scozia è fissato a 1,01, quello della Turchia - inserita nel Gruppo F con Australia, Paraguay e Stati Uniti - a 1,12. Decisamente meno alla portata la qualificazione per l'Uzbekistan, nel Gruppo K con Colombia, Congo e Portogallo: l'accesso ai sedicesimi dei ragazzi di Cannavaro si gioca a 3,00. La nazionale verdeoro è anche favorita per il primo posto nel Gruppo C: la sua vittoria del girone è in lavagna a 1,25, mentre la Turchia vincitrice del gruppo D è in lavagna a 2,50 (stessa quota degli Stati Uniti padroni di casa).
L’Italia, dunque, resterà a casa. Ma in un Mondiale che vedrà assenti gli Azzurri, saranno comunque tre allenatori italiani a portare un pezzo del nostro calcio sul palcoscenico più importante del mondo. E se il Brasile di Ancelotti dovesse davvero rispettare i pronostici, potrebbe essere proprio un tecnico italiano a sollevare la Coppa del Mondo che la Nazionale continua a inseguire da troppo tempo.