Calcio
MONDIALI 2026 - Lukaku ci crede, il Belgio ora sogna l'impresa
09.07.2026 20:58 di Napoli Magazine
aA

Un inizio in sordina, quasi stentato; poi un lento ma continuo miglioramento del gioco fino al 4-1 inflitto ai padroni di casa degli Usa nel pieno dello scandalo per la 'riabilitazione' di Folarin Balogun, dopo la telefonata di Donald Trump a Gianni Infantino. E' il biglietto da visita del Belgio di Rudy Garcia, in vista della sfida ai quarti contro la Spagna il 10 luglio a Los Angeles.

Dopo anni di aspettative spesso deluse nei grandi appuntamenti, i 'diavoli rossi' hanno l'opportunità di un riscatto: la semifinale mondiale è ad un passo e, a questo punto, può davvero provare a sognare. La favorita nella prossima sfida è la Spagna ma proprio il ruolo da outsider potrebbe favorire i belgi, grazie al gioco basato sulle rapide ripartenze e la pericolosità dei suoi attaccanti. "Non è finita qui", la parole d'ordine in casa Belgio dopo il trionfo sugli Usa, in vista della sfida alla Spagna.

La rosa belga è ampia. La porta è affidata alle esperte mani di Thibaut Courtois del Real. La difesa, soprattutto sulle corsie laterali, appare il reparto un po' più leggero ma spiccano le individualità di Timothy Castagne del Fulham, Zeno Debast dello Sporting Lisbona e Nathan Ngoy del Lille. Il centrocampo è in difficoltà per l'infortunio di Amadou Onana, ma sono disponibili Youri Tielemans; il 'napoletano' Kevin De Bruyne che però si è accomodato in panchina nell'ultima partita; e Hans Vanaken del Bruges. La stella è Leandro Trossard dell'Arsenal che lega centrocampo e linee offensive. L'attacco è il reparto con più scelte: Charles De Ketelaere dell'Atalanta, Jérémy Doku del Manchester City, Dodi Lukebakio del Benfica e l'immarcescibile Romelu Lukaku del Napoli si alternano con frequenza e efficacia realizzativa. Hanno tutti caratteristiche diverse, e Garcia può trovare soluzioni diverse.

Il debutto a Usa-Messico-Canada 2026 non è stato dei migliori: un 1-1 acciuffato nel finale contro l'Egitto il 15 giugno a Seattle. E non è andata meglio con l'Iran, sei giorni dopo a Los Angeles: pareggio a reti bianche con l'espulsione di Ngoy al 65' a far temere il peggio. I primi segnali di ripresa si sono visti nel 5-1 inflitto alla Nuova Zelanda il 27 giugno a Vancouver grazie ad una doppietta di Trossard ed ai gol di De Bruyne, Lukaku e Saelemaekers. Ai sedicesimi la squadra ha tirato finalmente fuori il carattere: sotto 2-0 all'85' contro il Senegal, ha ribaltato il risultato vincendo per 3-2 grazie ai gol di Tielemans e Lukaku, e ad un rigore decisivo al 5' di recupero del secondo supplementare. La vittoria con gli Usa è stata netta: doppietta De Ketelaere, gol Vanaken e ancora Lukaku. Ora la Spagna, per dimostrare finalmente il proprio valore.

E' difficile esprimere un giudizio finito sui 'diavoli rossi': per un lungo periodo i belgi hanno addirittura guidato il ranking Fifa, presentandosi così tra i favoriti ai grandi appuntamenti internazionali, salvo poi incorrere in clamorosi flop. Alla vigilia di Usa-Messico-Canada 2026 in pochi avrebbero scommesso su Lukaku e compagni. Ma, forse, proprio l'assenza di pressioni ha permesso ai giocatori di giocare al meglio. Merito soprattutto di Rudy Garcia: l'allenatore francese, reduce da una serie di pesanti esoneri da parte di club di primo piano in Europa, si sta prendendo una rivincita personale.

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
MONDIALI 2026 - Lukaku ci crede, il Belgio ora sogna l'impresa

di Redazione

09/07/2026 - 20:58

Un inizio in sordina, quasi stentato; poi un lento ma continuo miglioramento del gioco fino al 4-1 inflitto ai padroni di casa degli Usa nel pieno dello scandalo per la 'riabilitazione' di Folarin Balogun, dopo la telefonata di Donald Trump a Gianni Infantino. E' il biglietto da visita del Belgio di Rudy Garcia, in vista della sfida ai quarti contro la Spagna il 10 luglio a Los Angeles.

Dopo anni di aspettative spesso deluse nei grandi appuntamenti, i 'diavoli rossi' hanno l'opportunità di un riscatto: la semifinale mondiale è ad un passo e, a questo punto, può davvero provare a sognare. La favorita nella prossima sfida è la Spagna ma proprio il ruolo da outsider potrebbe favorire i belgi, grazie al gioco basato sulle rapide ripartenze e la pericolosità dei suoi attaccanti. "Non è finita qui", la parole d'ordine in casa Belgio dopo il trionfo sugli Usa, in vista della sfida alla Spagna.

La rosa belga è ampia. La porta è affidata alle esperte mani di Thibaut Courtois del Real. La difesa, soprattutto sulle corsie laterali, appare il reparto un po' più leggero ma spiccano le individualità di Timothy Castagne del Fulham, Zeno Debast dello Sporting Lisbona e Nathan Ngoy del Lille. Il centrocampo è in difficoltà per l'infortunio di Amadou Onana, ma sono disponibili Youri Tielemans; il 'napoletano' Kevin De Bruyne che però si è accomodato in panchina nell'ultima partita; e Hans Vanaken del Bruges. La stella è Leandro Trossard dell'Arsenal che lega centrocampo e linee offensive. L'attacco è il reparto con più scelte: Charles De Ketelaere dell'Atalanta, Jérémy Doku del Manchester City, Dodi Lukebakio del Benfica e l'immarcescibile Romelu Lukaku del Napoli si alternano con frequenza e efficacia realizzativa. Hanno tutti caratteristiche diverse, e Garcia può trovare soluzioni diverse.

Il debutto a Usa-Messico-Canada 2026 non è stato dei migliori: un 1-1 acciuffato nel finale contro l'Egitto il 15 giugno a Seattle. E non è andata meglio con l'Iran, sei giorni dopo a Los Angeles: pareggio a reti bianche con l'espulsione di Ngoy al 65' a far temere il peggio. I primi segnali di ripresa si sono visti nel 5-1 inflitto alla Nuova Zelanda il 27 giugno a Vancouver grazie ad una doppietta di Trossard ed ai gol di De Bruyne, Lukaku e Saelemaekers. Ai sedicesimi la squadra ha tirato finalmente fuori il carattere: sotto 2-0 all'85' contro il Senegal, ha ribaltato il risultato vincendo per 3-2 grazie ai gol di Tielemans e Lukaku, e ad un rigore decisivo al 5' di recupero del secondo supplementare. La vittoria con gli Usa è stata netta: doppietta De Ketelaere, gol Vanaken e ancora Lukaku. Ora la Spagna, per dimostrare finalmente il proprio valore.

E' difficile esprimere un giudizio finito sui 'diavoli rossi': per un lungo periodo i belgi hanno addirittura guidato il ranking Fifa, presentandosi così tra i favoriti ai grandi appuntamenti internazionali, salvo poi incorrere in clamorosi flop. Alla vigilia di Usa-Messico-Canada 2026 in pochi avrebbero scommesso su Lukaku e compagni. Ma, forse, proprio l'assenza di pressioni ha permesso ai giocatori di giocare al meglio. Merito soprattutto di Rudy Garcia: l'allenatore francese, reduce da una serie di pesanti esoneri da parte di club di primo piano in Europa, si sta prendendo una rivincita personale.