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MONDIALI - FIFA, Infantino sul caso dell'arbitro somalo Artan: "È spiacevole quello che è successo"
10.06.2026 22:07 di Napoli Magazine
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Il Presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha commentato la vicenda di Omar Artan, l'arbitro somalo respinto dagli Stati Uniti: "È spiacevole quello che è successo a Omar. Ma, ancora una volta, non controlliamo tutto. Cerchiamo di fare il possibile, discutiamo, valutiamo la situazione. Forse è meglio semplicemente mantenere la calma e rilassarsi", ha dichiarato Infantino.

Il numero uno della FIFA ha aggiunto: "Cerchiamo di risolvere ogni problema. A volte urlare e protestare produce l’effetto opposto. Potete anche non credermi, ma noi proviamo sempre a trovare delle soluzioni. Non siamo i padroni del mondo".

Omar Artan, arbitro somalo scelt per la direzione di alcune partite dei Mondiali 2026, è stato respinto dalle autorità statunitense. Al momento dello sbarco negli USA, il passaporto diplomatico di Artan non sarebbe stato considerato valido dalle autorità, che lo hanno rimandato in Tuchia. L’arbitro ha raccontato di essere stato interrogato per circa 11 ore in una stanza dell’ufficio immigrazione. "Sono davvero molto deluso. Sono semplicemente un arbitro che sta cercando di realizzare il suo sogno", ha dichiarato. 

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MONDIALI - FIFA, Infantino sul caso dell'arbitro somalo Artan: "È spiacevole quello che è successo"

di Redazione

10/06/2026 - 22:07

Il Presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha commentato la vicenda di Omar Artan, l'arbitro somalo respinto dagli Stati Uniti: "È spiacevole quello che è successo a Omar. Ma, ancora una volta, non controlliamo tutto. Cerchiamo di fare il possibile, discutiamo, valutiamo la situazione. Forse è meglio semplicemente mantenere la calma e rilassarsi", ha dichiarato Infantino.

Il numero uno della FIFA ha aggiunto: "Cerchiamo di risolvere ogni problema. A volte urlare e protestare produce l’effetto opposto. Potete anche non credermi, ma noi proviamo sempre a trovare delle soluzioni. Non siamo i padroni del mondo".

Omar Artan, arbitro somalo scelt per la direzione di alcune partite dei Mondiali 2026, è stato respinto dalle autorità statunitense. Al momento dello sbarco negli USA, il passaporto diplomatico di Artan non sarebbe stato considerato valido dalle autorità, che lo hanno rimandato in Tuchia. L’arbitro ha raccontato di essere stato interrogato per circa 11 ore in una stanza dell’ufficio immigrazione. "Sono davvero molto deluso. Sono semplicemente un arbitro che sta cercando di realizzare il suo sogno", ha dichiarato.