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ON AIR - De Rienzo: "Italia, servono nomi affidabili alla passione e dal senso di appartenenza per la maglia"
03.04.2026 16:28 di Napoli Magazine
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuta Jolanda De Rienzo, giornalista: "Sto malissimo per la Nazionale fuori dai Mondiali. Il discorso è complesso. Quando ero bimba e volevo giocare a calcio mi guardavano come un'aliena. Oggi è diverso. Ma c'è la sensazione che chi insegni calcio dimentichi che tutto nasce da un calcio dato al pallone al campetto. Necessarie le dimissioni di Gattuso e Gravina. A farmi prendere in giro e buttare la rabbia addosso ai singoli non ci sto. Io vorrei più chiarezza, altrimenti il punto e a capo non ce lo mettiamo mai. Non dobbiamo focalizzare la rabbia e odio sul colpevole. Voglio vedere il programma per il calcio di domani. Voglio i Maldini, o chi mi fa vedere un vedere un progetto per il futuro. Che programma serve? Servono nomi affidabili alla passione e dal senso di appartenenza per la maglia dell'Italia. Ho creduto molto alle parole di Buffon e ho visto la sofferenza di Gattuso. Sono stati vittime dell'odio. Voglio rivedere quegli occhi lì. Oggi spopola la riforma Baggio, non adottata all'epoca. Voglio vedere questo tipo di progetti. Parliamo del fallimento di Gravina, ma qualcuno sapeva cosa volesse fare nel programma?"

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ON AIR - De Rienzo: "Italia, servono nomi affidabili alla passione e dal senso di appartenenza per la maglia"

di Redazione

03/04/2026 - 16:28

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuta Jolanda De Rienzo, giornalista: "Sto malissimo per la Nazionale fuori dai Mondiali. Il discorso è complesso. Quando ero bimba e volevo giocare a calcio mi guardavano come un'aliena. Oggi è diverso. Ma c'è la sensazione che chi insegni calcio dimentichi che tutto nasce da un calcio dato al pallone al campetto. Necessarie le dimissioni di Gattuso e Gravina. A farmi prendere in giro e buttare la rabbia addosso ai singoli non ci sto. Io vorrei più chiarezza, altrimenti il punto e a capo non ce lo mettiamo mai. Non dobbiamo focalizzare la rabbia e odio sul colpevole. Voglio vedere il programma per il calcio di domani. Voglio i Maldini, o chi mi fa vedere un vedere un progetto per il futuro. Che programma serve? Servono nomi affidabili alla passione e dal senso di appartenenza per la maglia dell'Italia. Ho creduto molto alle parole di Buffon e ho visto la sofferenza di Gattuso. Sono stati vittime dell'odio. Voglio rivedere quegli occhi lì. Oggi spopola la riforma Baggio, non adottata all'epoca. Voglio vedere questo tipo di progetti. Parliamo del fallimento di Gravina, ma qualcuno sapeva cosa volesse fare nel programma?"