Calcio
ON AIR - Improta: "Hojlund è giovane e migliorerà, gli è mancato il classico trequartista di una volta come Rivera, De Bruyne ha il piede per innescarlo"
11.05.2026 10:50 di Napoli Magazine
aA

Gianni Improta, ex centrocampista del Napoli, è intervenuto a Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: "Hojlund è un attaccante e deve ancora migliorarsi sotto certi aspetti. È giovane e certamente lo farà. È pur vero che non c'era chi innescava i suoi movimenti e quindi Conte, dall'alto della sua esperienza, gli chiedeva magari dei movimenti che a lui piacciono tanto: venire incontro, far salire la squadra e poi attaccare la profondità. Diciamo che a Hojlund è mancato il classico trequartista di una volta. Faccio un nome su tutti: Gianni Rivera, che ovviamente aveva il piedino d'oro, però chi gli dettava i movimenti era un certo Pierino Prati e lui, con la sua tecnica raffinata, gli metteva la palla dove Pierino chiedeva. Hojlund è stato orfano di chi, attraverso i suoi movimenti, gli poteva mettere la palla dove lui la chiedeva. De Bruyne il giocatore giusto per esaltare Hojlund? Sì, diciamo che De Bruyne all'inizio lo ha fatto e l'abbiamo visto. Poi ovviamente c'è stato l'infortunio. Un De Bruyne che, quando è ritornato, sembrava stesse in palla nel vero senso della parola, però poi pian piano è andato a oscurare se stesso con degli atteggiamenti che a me non sono piaciuti onestamente. Però De Bruyne, con le sue caratteristiche, ha il piede per innescare un attaccante come Hojlund". 

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
ON AIR - Improta: "Hojlund è giovane e migliorerà, gli è mancato il classico trequartista di una volta come Rivera, De Bruyne ha il piede per innescarlo"

di Redazione

11/05/2026 - 10:50

Gianni Improta, ex centrocampista del Napoli, è intervenuto a Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: "Hojlund è un attaccante e deve ancora migliorarsi sotto certi aspetti. È giovane e certamente lo farà. È pur vero che non c'era chi innescava i suoi movimenti e quindi Conte, dall'alto della sua esperienza, gli chiedeva magari dei movimenti che a lui piacciono tanto: venire incontro, far salire la squadra e poi attaccare la profondità. Diciamo che a Hojlund è mancato il classico trequartista di una volta. Faccio un nome su tutti: Gianni Rivera, che ovviamente aveva il piedino d'oro, però chi gli dettava i movimenti era un certo Pierino Prati e lui, con la sua tecnica raffinata, gli metteva la palla dove Pierino chiedeva. Hojlund è stato orfano di chi, attraverso i suoi movimenti, gli poteva mettere la palla dove lui la chiedeva. De Bruyne il giocatore giusto per esaltare Hojlund? Sì, diciamo che De Bruyne all'inizio lo ha fatto e l'abbiamo visto. Poi ovviamente c'è stato l'infortunio. Un De Bruyne che, quando è ritornato, sembrava stesse in palla nel vero senso della parola, però poi pian piano è andato a oscurare se stesso con degli atteggiamenti che a me non sono piaciuti onestamente. Però De Bruyne, con le sue caratteristiche, ha il piede per innescare un attaccante come Hojlund".