Calcio
ON AIR - Sabatini: "Non mi sono mai amato, ora voglio provare a reagire"
27.06.2026 23:31 di Napoli Magazine
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Walter Sabatini, direttore sportivo, ha rilasciato un'intervista al podcast One more time: "Non mi sono mai amato, neanche quando pensavo di meritarlo. Mi son piaciuto, ma amato no. Di nostalgia non si dovrebbe vivere. Io, invece, vivo di nostalgia, di rammarico e di pentimento. A volte sento dire: 'Io rifarei tutto'. Io, a parte mio figlio, nella mia vita non rifarei niente, neanche le scelte più importanti che ho fatto nel calcio. Rifarei tutto, ma in maniera diversa. Non esco più di casa,  sto anche un mese senza uscire. Non mi sento al sicuro, ma soprattutto non mi va di espormi di fronte alla gente. E' una cosa che mi devasta.. La mia vita è stata tutt'altro. Il ricordo di come ero e di quello che ho fatto mi ferisce, perché inevitabilmente devo fare il confronto. Non posso finire così. Oggi non è una vita che mi piace, è veramente una vita non mia, di qualcun altro. Credo di poter reagire, credo di continuare a vivere e so di dover fare ancora cose belle e importanti. O le farò in prima persona o per interposta persona, ma le farò. Non posso accettare di finire una vita così grigia. Devo fare qualcosa".

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ON AIR - Sabatini: "Non mi sono mai amato, ora voglio provare a reagire"

di Redazione

27/06/2026 - 23:31

Walter Sabatini, direttore sportivo, ha rilasciato un'intervista al podcast One more time: "Non mi sono mai amato, neanche quando pensavo di meritarlo. Mi son piaciuto, ma amato no. Di nostalgia non si dovrebbe vivere. Io, invece, vivo di nostalgia, di rammarico e di pentimento. A volte sento dire: 'Io rifarei tutto'. Io, a parte mio figlio, nella mia vita non rifarei niente, neanche le scelte più importanti che ho fatto nel calcio. Rifarei tutto, ma in maniera diversa. Non esco più di casa,  sto anche un mese senza uscire. Non mi sento al sicuro, ma soprattutto non mi va di espormi di fronte alla gente. E' una cosa che mi devasta.. La mia vita è stata tutt'altro. Il ricordo di come ero e di quello che ho fatto mi ferisce, perché inevitabilmente devo fare il confronto. Non posso finire così. Oggi non è una vita che mi piace, è veramente una vita non mia, di qualcun altro. Credo di poter reagire, credo di continuare a vivere e so di dover fare ancora cose belle e importanti. O le farò in prima persona o per interposta persona, ma le farò. Non posso accettare di finire una vita così grigia. Devo fare qualcosa".