Paolo Paganini, giornalista Rai, è intervenuto a TMW Radio: "Italia? È stata una vicenda assolutamente particolare. Dal punto di vista giornalistico magari ce ne fossero, però è chiaro che a un certo punto, dopo lo strappo con Maldini e Leonardo, l’esigenza di Malagò era quella di chiudere in fretta, mettendosi al fianco gente di spessore e di cui si fida. Poi è chiaro che sulle scelte fatte ci fossero critiche da parte dell’opinione pubblica, in special modo su Mancini: c’è la macchia dello strappo del 2023, una macchia che si può lavare solo con i risultati. A partire dalla Nations League. La veste di Ranieri la vedo come il cardinale Richelieu. Farà il supervisore delle giovanili, ha ribadito che abbiamo giovani forti, il problema nasce quando questi ragazzi arrivano nei club e questi non li utilizzano. Deve far crescere i giovani, ma continuare ad avere rapporti con le società affinché abbiano più minutaggio possibile e Mancini possa sceglierli. Poi si parla di Zola, ma sarà un ruolo alla Gigi Riva. Juventus? Forse è passata inosservata la notizia che ora ha un management di livello. Quando hai Carnevali e Massara, ecco che parti bene e hai una base importante. Poi la Juve ha fatto due colpi importanti, ne farà ancora, sta trattando Suzuki, si è buttata su Tomori, mentre credo poco al ritorno di Theo Hernandez. Spalletti sta lavorando su Vlahovic, perché la Juve farà una seconda punta. David è restio a partire, è vero, ma lui vuole una seconda punta e vuole Vlahovic. Ora si parla di Leao per il Milan, con Mendes che potrebbe portarlo al Manchester United. La Roma si sta muovendo, soprattutto per Endrick, ma anche il Napoli. E poi c’è l’Inter che ha preso Stones. Il mercato ha subìto un brutto stop legato al Mondiale, però sta salendo di tono. La Juventus dovrà ancora fare il portiere, la seconda punta e il difensore. Credo che la proprietà della Vecchia Signora sia vicina al management e prima non c’era questa sintonia. Napoli? L’anno scorso ha fatto di tutto pronti-via per accontentare Conte, mentre adesso deve non deprezzare i giocatori che ha pagato tanto come Lang e Lucca. Adesso ha tre situazioni complicate come Lukaku, De Bruyne e Anguissa, che è a un anno dalla scadenza. Roma? L’Inter deve fare qualcosa a destra, perché ok, adesso si è visto Diouf, ma la perdita di Dumfries è stata pesante. Giustamente Ausilio e Marotta avevano trovato Palestra e non puoi essere competitivo con la Premier. Romero secondo me non lo faranno, quei soldi li investiranno su un laterale importante che non sarà Perisic e cercheranno di fare cassa da Frattesi, visto che sono interessati a Jones del Liverpool, ma per me la priorità resta l’esterno. La Roma, al di là di Castro, gli esterni li deve prendere: Endrick ok, ma ricordiamoci che sei sempre in Champions League e devi saper pescare".
di Redazione
30/07/2026 - 23:19
Paolo Paganini, giornalista Rai, è intervenuto a TMW Radio: "Italia? È stata una vicenda assolutamente particolare. Dal punto di vista giornalistico magari ce ne fossero, però è chiaro che a un certo punto, dopo lo strappo con Maldini e Leonardo, l’esigenza di Malagò era quella di chiudere in fretta, mettendosi al fianco gente di spessore e di cui si fida. Poi è chiaro che sulle scelte fatte ci fossero critiche da parte dell’opinione pubblica, in special modo su Mancini: c’è la macchia dello strappo del 2023, una macchia che si può lavare solo con i risultati. A partire dalla Nations League. La veste di Ranieri la vedo come il cardinale Richelieu. Farà il supervisore delle giovanili, ha ribadito che abbiamo giovani forti, il problema nasce quando questi ragazzi arrivano nei club e questi non li utilizzano. Deve far crescere i giovani, ma continuare ad avere rapporti con le società affinché abbiano più minutaggio possibile e Mancini possa sceglierli. Poi si parla di Zola, ma sarà un ruolo alla Gigi Riva. Juventus? Forse è passata inosservata la notizia che ora ha un management di livello. Quando hai Carnevali e Massara, ecco che parti bene e hai una base importante. Poi la Juve ha fatto due colpi importanti, ne farà ancora, sta trattando Suzuki, si è buttata su Tomori, mentre credo poco al ritorno di Theo Hernandez. Spalletti sta lavorando su Vlahovic, perché la Juve farà una seconda punta. David è restio a partire, è vero, ma lui vuole una seconda punta e vuole Vlahovic. Ora si parla di Leao per il Milan, con Mendes che potrebbe portarlo al Manchester United. La Roma si sta muovendo, soprattutto per Endrick, ma anche il Napoli. E poi c’è l’Inter che ha preso Stones. Il mercato ha subìto un brutto stop legato al Mondiale, però sta salendo di tono. La Juventus dovrà ancora fare il portiere, la seconda punta e il difensore. Credo che la proprietà della Vecchia Signora sia vicina al management e prima non c’era questa sintonia. Napoli? L’anno scorso ha fatto di tutto pronti-via per accontentare Conte, mentre adesso deve non deprezzare i giocatori che ha pagato tanto come Lang e Lucca. Adesso ha tre situazioni complicate come Lukaku, De Bruyne e Anguissa, che è a un anno dalla scadenza. Roma? L’Inter deve fare qualcosa a destra, perché ok, adesso si è visto Diouf, ma la perdita di Dumfries è stata pesante. Giustamente Ausilio e Marotta avevano trovato Palestra e non puoi essere competitivo con la Premier. Romero secondo me non lo faranno, quei soldi li investiranno su un laterale importante che non sarà Perisic e cercheranno di fare cassa da Frattesi, visto che sono interessati a Jones del Liverpool, ma per me la priorità resta l’esterno. La Roma, al di là di Castro, gli esterni li deve prendere: Endrick ok, ma ricordiamoci che sei sempre in Champions League e devi saper pescare".