La Repubblica scrive della preparazione del Napoli in vista dell'impegno con il Milan allo Stadio Maradona nella serata di lunedì: "Per tutti gli altri doppia seduta di lavoro, mattina e pomeriggio, che Antonio Conte ha dovuto sfruttare pure per sdoppiarsi nel ruolo di psicologo, nel tentativo di tirare su il morale dei tanti azzurri che hanno visto sfumare in extremis i loro sogni iridati. Gli spareggi di fine marzo non hanno infatti portato fortuna a Stanislav Lobotka (Slovacchia), Ramsus Hojlund (Danimarca), Elijf Elmas (Macedonia del Nord) e ai quattro giocatori prestati alla Nazionale di Rino Gattuso: Matteo Politano, Leonardo Spinazzola, Alex Meret e Alessandro Buongiorno, tutti eliminati a un passo dal traguardo americano. Stessa sorte per i tre infortunati: Amir Rrahmani (Kosovo), Antonio Vergara e Giovanni Di Lorenzo, impossibilitati a scendere in campo a causa dei rispettivi problemi fisici. Il capitano è addirittura volato in Bosnia, nella speranza di poter dare una mano ai compagni almeno da tifoso. Sforzo inutile, visto l'amaro risultato finale".
di Redazione
03/04/2026 - 11:27
La Repubblica scrive della preparazione del Napoli in vista dell'impegno con il Milan allo Stadio Maradona nella serata di lunedì: "Per tutti gli altri doppia seduta di lavoro, mattina e pomeriggio, che Antonio Conte ha dovuto sfruttare pure per sdoppiarsi nel ruolo di psicologo, nel tentativo di tirare su il morale dei tanti azzurri che hanno visto sfumare in extremis i loro sogni iridati. Gli spareggi di fine marzo non hanno infatti portato fortuna a Stanislav Lobotka (Slovacchia), Ramsus Hojlund (Danimarca), Elijf Elmas (Macedonia del Nord) e ai quattro giocatori prestati alla Nazionale di Rino Gattuso: Matteo Politano, Leonardo Spinazzola, Alex Meret e Alessandro Buongiorno, tutti eliminati a un passo dal traguardo americano. Stessa sorte per i tre infortunati: Amir Rrahmani (Kosovo), Antonio Vergara e Giovanni Di Lorenzo, impossibilitati a scendere in campo a causa dei rispettivi problemi fisici. Il capitano è addirittura volato in Bosnia, nella speranza di poter dare una mano ai compagni almeno da tifoso. Sforzo inutile, visto l'amaro risultato finale".