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SERIE A - De Siervo: "Italia fuori dai Mondiali? E' una responsabilità che dobbiamo assumerci tutti, la Lega farà la sua parte"
04.07.2026 22:34 di Napoli Magazine
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Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ha parlato ad un evento benefico organizzato da Alessandro Moggi: "Malagò? Ha grande esperienza ed è iniziato tutto con il piede giusto. In settimana c’è stato un bellissimo Consiglio federale, con grande partecipazione e collaborazione. Ora è chiamato a fare le prime scelte: mi auguro che quanto pianificato possa vedere la luce al più presto. Le origini di questa fase di appannamento della Nazionale risalgono a vent’anni fa, alla riforma Melandri del 2006. La Serie A in questi anni è stata marginalizzata e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non è un tema di prepotenza, ma di organizzazione del sistema. Da questa nuova collaborazione possono nascere cose positive per tutto il calcio italiano. C’è grande voglia e grande bisogno di azzurro. Ci sono generazioni che non hanno mai visto l’Italia giocare un Mondiale: è una responsabilità che dobbiamo assumerci tutti. Il sistema sta facendo un’analisi profonda e anche la Serie A farà la sua parte. Il calendario è scandito più dalle coppe internazionali che dal campionato ed è sempre più compresso. Non può essere spostato come spesso si racconta. Sugli stage, la Serie A aveva dato una disponibilità di massima, ma oggi tanti giocatori sono all’estero e diventa tutto più complicato. Bisogna fare tesoro degli spazi disponibili e portare i ragazzi nella condizione giusta al momento giusto".

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SERIE A - De Siervo: "Italia fuori dai Mondiali? E' una responsabilità che dobbiamo assumerci tutti, la Lega farà la sua parte"

di Redazione

04/07/2026 - 22:34

Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ha parlato ad un evento benefico organizzato da Alessandro Moggi: "Malagò? Ha grande esperienza ed è iniziato tutto con il piede giusto. In settimana c’è stato un bellissimo Consiglio federale, con grande partecipazione e collaborazione. Ora è chiamato a fare le prime scelte: mi auguro che quanto pianificato possa vedere la luce al più presto. Le origini di questa fase di appannamento della Nazionale risalgono a vent’anni fa, alla riforma Melandri del 2006. La Serie A in questi anni è stata marginalizzata e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non è un tema di prepotenza, ma di organizzazione del sistema. Da questa nuova collaborazione possono nascere cose positive per tutto il calcio italiano. C’è grande voglia e grande bisogno di azzurro. Ci sono generazioni che non hanno mai visto l’Italia giocare un Mondiale: è una responsabilità che dobbiamo assumerci tutti. Il sistema sta facendo un’analisi profonda e anche la Serie A farà la sua parte. Il calendario è scandito più dalle coppe internazionali che dal campionato ed è sempre più compresso. Non può essere spostato come spesso si racconta. Sugli stage, la Serie A aveva dato una disponibilità di massima, ma oggi tanti giocatori sono all’estero e diventa tutto più complicato. Bisogna fare tesoro degli spazi disponibili e portare i ragazzi nella condizione giusta al momento giusto".