Il silenzio di Gennaro Gattuso alla vigilia della gara col Genoa, un Olimpico che - dopo la debacle con il Mantova - si appresta ad accogliere l'esordio casalingo stagionale della Lazio in campionato in un clima di freddezza al quale Zaccagni e compagni sono ormai abituati. A poco è servito l'allenamento a Formello aperto ai tifosi di venerdì, contro il Grifone lo stadio sarà ancora deserto. Anche per questo la società ha evitato che il tecnico biancoceleste, come prima della gara con il Bologna, parlasse in conferenza stampa. "Ma siamo un gruppo unito", assicura Nicolò Rovella, unico tesserato a parlare alla vigilia seppur ai canali del club. L'obiettivo è poi chiaro: dare continuità di risultati dopo la vittoria del Dall'Ara per 1-0. "E' stata una gara che ci ha dato fiducia e morale, quello che ci serviva. Ora torniamo a casa nostra, è importante fare altri tre punti e continuare questo percorso". D'altronde "vincere aiuta a vincere", ne è sicuro il centrocampista laziale, ancora a caccia del suo primo gol con la maglia biancoceleste. E di fronte ci saranno gli uomini di De Rossi che torna all'Olimpico dopo venti anni nella Roma. "Sicuramente sono una squadra fastidiosa - dice ancora Rovella -. Quello he hanno fatto vedere contro il Napoli lo dimostra, per questo dovremo stare attenti". E così Gattuso prepara le contromisure consapevole che dovrà rinunciare a Patric, Gigot e Cataldi, oltre che a out Marusic e Dele-Bashiru, entrambi ko per un infortunio ai flessori (ne avranno per circa venti giorni). A centrocampo sarà l'ora di Frattesi da titolare, man of the match del Dall'Ara. Con lui Rovella in regia e Taylor. In attacco resta aperto il ballottaggio a destra, che ora si allarga anche al ritrovato Isaksen: si gioca il posto con Cancellieri (in uscita) e Noslin. Pochi dubbi invece su Dia centravanti e Zaccagni sulla fascia. L'ultimo arrivato, invece, è Pinamonti e almeno contro il Genoa sembra destinato a partire dalla panchina.
di Redazione
29/08/2026 - 16:46
Il silenzio di Gennaro Gattuso alla vigilia della gara col Genoa, un Olimpico che - dopo la debacle con il Mantova - si appresta ad accogliere l'esordio casalingo stagionale della Lazio in campionato in un clima di freddezza al quale Zaccagni e compagni sono ormai abituati. A poco è servito l'allenamento a Formello aperto ai tifosi di venerdì, contro il Grifone lo stadio sarà ancora deserto. Anche per questo la società ha evitato che il tecnico biancoceleste, come prima della gara con il Bologna, parlasse in conferenza stampa. "Ma siamo un gruppo unito", assicura Nicolò Rovella, unico tesserato a parlare alla vigilia seppur ai canali del club. L'obiettivo è poi chiaro: dare continuità di risultati dopo la vittoria del Dall'Ara per 1-0. "E' stata una gara che ci ha dato fiducia e morale, quello che ci serviva. Ora torniamo a casa nostra, è importante fare altri tre punti e continuare questo percorso". D'altronde "vincere aiuta a vincere", ne è sicuro il centrocampista laziale, ancora a caccia del suo primo gol con la maglia biancoceleste. E di fronte ci saranno gli uomini di De Rossi che torna all'Olimpico dopo venti anni nella Roma. "Sicuramente sono una squadra fastidiosa - dice ancora Rovella -. Quello he hanno fatto vedere contro il Napoli lo dimostra, per questo dovremo stare attenti". E così Gattuso prepara le contromisure consapevole che dovrà rinunciare a Patric, Gigot e Cataldi, oltre che a out Marusic e Dele-Bashiru, entrambi ko per un infortunio ai flessori (ne avranno per circa venti giorni). A centrocampo sarà l'ora di Frattesi da titolare, man of the match del Dall'Ara. Con lui Rovella in regia e Taylor. In attacco resta aperto il ballottaggio a destra, che ora si allarga anche al ritrovato Isaksen: si gioca il posto con Cancellieri (in uscita) e Noslin. Pochi dubbi invece su Dia centravanti e Zaccagni sulla fascia. L'ultimo arrivato, invece, è Pinamonti e almeno contro il Genoa sembra destinato a partire dalla panchina.