Calcio
SKY - Carbone, dopo l’Inter le prime offerte da Cesena e dall'estero: la situazione
25.06.2026 13:52 di Napoli Magazine Fonte: gianlucadimarzio.com
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Quando un allenatore lascia una squadra e i suoi ragazzi gli organizzano una grigliata per salutarlo, beh, significa che qualcosa è andato decisamente nel verso giusto. Benito Carbone ha chiuso la sua esperienza nel settore giovanile dell'Inter proprio con quella scena in testa, e adesso guarda al futuro con la stessa serenità - e serietà -  con cui ha sempre lavorato.

Carbone ha salutato i nerazzurri, ma non ha alcuna intenzione di fermarsi, e soprattutto, vorrebbe dare continuità al suo lavoro come allenatore in prima. Le offerte non mancano: diverse in questo senso quelle dall'Arabia Saudita. Lui, però, vorrebbe restare in Italia. E qualcuno lo aspetta già: il Cesena gli ha infatti offerto un posto nello staff tecnico, a prescindere da chi sarà l'allenatore che i bianconeri sceglieranno per la prossima stagione.

Il percorso in nerazzurro era cominciato nell'estate del 2024, quando viene chiamato a guidare l'Under 18. La squadra arriva in semifinale dei play-off scudetto. L'anno successivo la società non ci pensa due volte a promuoverlo per la squadra Primavera - allora campione d'Italia in carica - e lui risponde subito portando a casa la Supercoppa di categoria.

Nella stagione appena conclusa il gruppo lo segue su più fronti: in campionato, dove i nerazzurri arrivano ai play-off, ai quarti di Coppa Italia Primavera, e in Youth League, con il cammino che si ferma solo ai quarti di finale contro il Benfica.

Numeri che parlano da soli, ma che raccontano solo una parte della storia. Perché il calcio di Carbone, il suo 4-3-3 moderno e propositivo, è la superficie di qualcosa di più profondo. Lui lavora per costruire calciatori, non solo per meri aspetti di classifica. Lo aveva raccontato lui stesso sui canali ufficiali della Serie A, come nelle giovanili non bisogna pretendere il risultato immediato, ma il vero lavoro sia quello di 'sgrezzare' i ragazzi tatticamente, e farli crescere in primis come uomini. È una filosofia che nel calcio di oggi molti predicano e pochi praticano davvero, e i risultati ottenuti con le squadre dell'Inter dicono che lui non si è limitato a predicarla.

La chiusura di questa storia, poi, dice forse tutto. Al termine della stagione, Carbone ha scritto una lettera ai suoi calciatori: "Ragazzi, è arrivato il momento di dirvi due parole, anche se le parole non basteranno mai a dire tutto quello che provo per voi. Quest'anno è stato un anno pieno, intenso, a tratti durissimo. Ma voi avete reso ogni difficoltà un motivo per crescere. Insieme abbiamo fatto qualcosa di importante: Quarti di finale di Coppa Italia. Quarti di finale di Youth League. Siamo stati l'unica squadra con l'Under 23 ad arrivare ai play-off. E abbiamo alzato una Supercoppa. Sono risultati che restano e nessuno vi può togliere. Ma se devo essere sincero, voi valete più di 100 trofei. La mia vittoria più grande è alla grigliata per salutarci, quando mi avete fatto sentire il vostro riconoscimento. In quel momento ho capito che il lavoro che abbiamo fatto insieme è andato oltre il campo. Abbiamo costruito un gruppo, una famiglia. E questo nessuno può cancellarlo. Io adesso vado via dall'Inter. È una scelta che accetto con grande serenità, consapevole che ho dato tutto per questi colori e per tutti voi, ma sappiate una cosa: il sentimento e l'amore che ho per ognuno di voi resterà indelebile. Questo non è un addio. È un arrivederci. Vi porto con me, ovunque andrò".

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SKY - Carbone, dopo l’Inter le prime offerte da Cesena e dall'estero: la situazione

di Redazione

25/06/2026 - 13:52

Quando un allenatore lascia una squadra e i suoi ragazzi gli organizzano una grigliata per salutarlo, beh, significa che qualcosa è andato decisamente nel verso giusto. Benito Carbone ha chiuso la sua esperienza nel settore giovanile dell'Inter proprio con quella scena in testa, e adesso guarda al futuro con la stessa serenità - e serietà -  con cui ha sempre lavorato.

Carbone ha salutato i nerazzurri, ma non ha alcuna intenzione di fermarsi, e soprattutto, vorrebbe dare continuità al suo lavoro come allenatore in prima. Le offerte non mancano: diverse in questo senso quelle dall'Arabia Saudita. Lui, però, vorrebbe restare in Italia. E qualcuno lo aspetta già: il Cesena gli ha infatti offerto un posto nello staff tecnico, a prescindere da chi sarà l'allenatore che i bianconeri sceglieranno per la prossima stagione.

Il percorso in nerazzurro era cominciato nell'estate del 2024, quando viene chiamato a guidare l'Under 18. La squadra arriva in semifinale dei play-off scudetto. L'anno successivo la società non ci pensa due volte a promuoverlo per la squadra Primavera - allora campione d'Italia in carica - e lui risponde subito portando a casa la Supercoppa di categoria.

Nella stagione appena conclusa il gruppo lo segue su più fronti: in campionato, dove i nerazzurri arrivano ai play-off, ai quarti di Coppa Italia Primavera, e in Youth League, con il cammino che si ferma solo ai quarti di finale contro il Benfica.

Numeri che parlano da soli, ma che raccontano solo una parte della storia. Perché il calcio di Carbone, il suo 4-3-3 moderno e propositivo, è la superficie di qualcosa di più profondo. Lui lavora per costruire calciatori, non solo per meri aspetti di classifica. Lo aveva raccontato lui stesso sui canali ufficiali della Serie A, come nelle giovanili non bisogna pretendere il risultato immediato, ma il vero lavoro sia quello di 'sgrezzare' i ragazzi tatticamente, e farli crescere in primis come uomini. È una filosofia che nel calcio di oggi molti predicano e pochi praticano davvero, e i risultati ottenuti con le squadre dell'Inter dicono che lui non si è limitato a predicarla.

La chiusura di questa storia, poi, dice forse tutto. Al termine della stagione, Carbone ha scritto una lettera ai suoi calciatori: "Ragazzi, è arrivato il momento di dirvi due parole, anche se le parole non basteranno mai a dire tutto quello che provo per voi. Quest'anno è stato un anno pieno, intenso, a tratti durissimo. Ma voi avete reso ogni difficoltà un motivo per crescere. Insieme abbiamo fatto qualcosa di importante: Quarti di finale di Coppa Italia. Quarti di finale di Youth League. Siamo stati l'unica squadra con l'Under 23 ad arrivare ai play-off. E abbiamo alzato una Supercoppa. Sono risultati che restano e nessuno vi può togliere. Ma se devo essere sincero, voi valete più di 100 trofei. La mia vittoria più grande è alla grigliata per salutarci, quando mi avete fatto sentire il vostro riconoscimento. In quel momento ho capito che il lavoro che abbiamo fatto insieme è andato oltre il campo. Abbiamo costruito un gruppo, una famiglia. E questo nessuno può cancellarlo. Io adesso vado via dall'Inter. È una scelta che accetto con grande serenità, consapevole che ho dato tutto per questi colori e per tutti voi, ma sappiate una cosa: il sentimento e l'amore che ho per ognuno di voi resterà indelebile. Questo non è un addio. È un arrivederci. Vi porto con me, ovunque andrò".

Fonte: gianlucadimarzio.com