A Stile TV, nel corso della trasmissione "Salite sulla giostra", è intervenuto l'avvocato Mattia Grassani, legale del Napoli ed esperto di diritto sportivo: "L'elezione di Malagó rappresenta qualcosa di nuovo nel nostro mondo perché è una professionalità, un manager che ha raggiunto risultati a livello internazionale invidiati. La sua gestione da presidente del CONI è stata la più vincente. Non si cambia il calcio con Malagó, ma ha una credibilità importante. È uno che fa, non parla. Ricette magiche per vincere il mondiale nel 2030 non ce ne sono, il percorso è complesso, ma quelle di Malagó sono mani sicure. Bisogna individuare una squadra di governo, è già al lavoro i temi sul tavolo sono tantissimi, il rapporto tra il club e la nazionale credo sia al centro del programma perché i club non devono vedere come fastidio la chiamata della nazionale per cui il mio giudizio è che un uomo nuovo lo abbiamo, ora ha bisogno di tempo per insediarsi e individuare i collaboratori più fidati e idonei. De Laurentiis è il futuro nel Napoli? Andrebbe posta al proprietario questa domanda, non so e non conosco i numeri. Se De Laurentiis ha rifiutato l'offerta è perché è armato da progetto e obiettivi che sono quelli della conservazione della proprietà, migliorando le performance che in questi anni sono di ottimo livello. Non conosco i rapporti contrattuali che legano Allegri al Milan, nè le modalità di scioglimento del contratto. Allegri non è un mio cliente per cui non posso esservi d'aiuto. Dal punto di vista tecnico non so se sia la figura adeguata per proseguire con il cammino di Conte, ma De Laurentiis ha dimostrato di intendersene abbastanza sul tema allenatori e sono riduttivo. Le scelte fatta nella storia hanno dimostrato quanto De Laurentiis scelga sempre un top. Lukaku? Non ci sono novità o aggiornamenti degni di rilievo".
di Redazione
25/06/2026 - 13:42
A Stile TV, nel corso della trasmissione "Salite sulla giostra", è intervenuto l'avvocato Mattia Grassani, legale del Napoli ed esperto di diritto sportivo: "L'elezione di Malagó rappresenta qualcosa di nuovo nel nostro mondo perché è una professionalità, un manager che ha raggiunto risultati a livello internazionale invidiati. La sua gestione da presidente del CONI è stata la più vincente. Non si cambia il calcio con Malagó, ma ha una credibilità importante. È uno che fa, non parla. Ricette magiche per vincere il mondiale nel 2030 non ce ne sono, il percorso è complesso, ma quelle di Malagó sono mani sicure. Bisogna individuare una squadra di governo, è già al lavoro i temi sul tavolo sono tantissimi, il rapporto tra il club e la nazionale credo sia al centro del programma perché i club non devono vedere come fastidio la chiamata della nazionale per cui il mio giudizio è che un uomo nuovo lo abbiamo, ora ha bisogno di tempo per insediarsi e individuare i collaboratori più fidati e idonei. De Laurentiis è il futuro nel Napoli? Andrebbe posta al proprietario questa domanda, non so e non conosco i numeri. Se De Laurentiis ha rifiutato l'offerta è perché è armato da progetto e obiettivi che sono quelli della conservazione della proprietà, migliorando le performance che in questi anni sono di ottimo livello. Non conosco i rapporti contrattuali che legano Allegri al Milan, nè le modalità di scioglimento del contratto. Allegri non è un mio cliente per cui non posso esservi d'aiuto. Dal punto di vista tecnico non so se sia la figura adeguata per proseguire con il cammino di Conte, ma De Laurentiis ha dimostrato di intendersene abbastanza sul tema allenatori e sono riduttivo. Le scelte fatta nella storia hanno dimostrato quanto De Laurentiis scelga sempre un top. Lukaku? Non ci sono novità o aggiornamenti degni di rilievo".