Calcio
SKY - Di Marzio: "Il Made in Italy in panchina continua a scrivere pagine importanti, c'è da essere orgogliosi dei nostri allenatori, eredità pesante affidata a Maresca"
23.06.2026 10:55 di Napoli Magazine
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Gianluca Di Marzio, giornalista ed esperto di mercato di Sky Sport, nel consueto podcast "Caffè Di Marzio", si è soffermato sull'attuale momento degli allenatori italiani: "Enzo Maresca da oggi firmerà ufficialmente un contratto di tre anni con il Chelsea. A Enzo Maresca, allenatore italiano, ed è questo che rende orgoglioso lui come dovrebbe rendere orgogliosi noi, è stata affidata forse l’eredità più pesante a livello tecnico del calcio internazionale: subentrare a Pep Guardiola, dopo oltre dieci anni di grandi successi. Per liberarlo il Chelsea ha dovuto pagare una clausola di rescissione al Leicester, e si parla di circa 10-15 milioni di euro. Una delle società più importanti al mondo ha investito una cifra importante per prendere un allenatore italiano e affidargli una sfida enorme: nel calcio moderno, subentrare a un’era così vincente è un compito davvero difficilissimo per Maresca. Pensiamo a chi ha ereditato cicli come quello di Arsène Wenger all’Arsenal o di Sir Alex Ferguson al Manchester United: quanta difficoltà hanno avuto e quanto tempo è servito per incidere. Questa è forse davvero la grande sfida che aspetta adesso Enzo Maresca, al quale va il nostro in bocca al lupo. Così come in bocca al lupo va ad Alessio Lisci, un altro allenatore italiano che proprio ieri è stato ufficializzato come allenatore del PAOK Salonicco, in Grecia, una squadra storica con un tifo straordinario e una grande organizzazione. Lisci è un altro degli esempi di allenatori che si è fatto da solo: in Italia, così come Maresca, aveva avuto poche possibilità ed è dovuto andare in Spagna. Anche Maresca, tra l’altro, è passato dalla Spagna. In Spagna si è formato, facendo anche due lavori, tra ristorazione e settore alimentare, poi come allenatore in seconda, fino a costruirsi una carriera che lo ha portato a Osasuna, dove ha compiuto imprese importanti, come la vittoria contro il Real Madrid. E il calcio italiano, come allenatori, oggi può davvero vantarsi di essere tra i migliori al mondo. In Premier League avremo Maresca, Roberto De Zerbi, che al Brighton ha saputo costruire un progetto importante, e che quest’anno ripartirà con ambizioni alte. E poi c’è Francesco Farioli, che ha fatto bene all’Ajax dopo aver sfiorato grandi risultati anche in Francia. Poi, in questa carrellata di allenatori italiani all’estero, una menzione va anche a Vincenzo Montella, perché se la nazionale turca decide di non separarsi da lui, nonostante alcune difficoltà nelle qualificazioni, è perché ha riconosciuto il valore del suo lavoro al di là dei risultati. Un ragionamento simile ha fatto anche l’Ungheria con Marco Rossi: pur non essendo riuscita a raggiungere il Mondiale, ha apprezzato il lavoro svolto in otto anni da CT. Insomma, il Made in Italy in panchina continua a scrivere pagine importanti e deve continuare a renderci orgogliosi".

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SKY - Di Marzio: "Il Made in Italy in panchina continua a scrivere pagine importanti, c'è da essere orgogliosi dei nostri allenatori, eredità pesante affidata a Maresca"

di Redazione

23/06/2026 - 10:55

Gianluca Di Marzio, giornalista ed esperto di mercato di Sky Sport, nel consueto podcast "Caffè Di Marzio", si è soffermato sull'attuale momento degli allenatori italiani: "Enzo Maresca da oggi firmerà ufficialmente un contratto di tre anni con il Chelsea. A Enzo Maresca, allenatore italiano, ed è questo che rende orgoglioso lui come dovrebbe rendere orgogliosi noi, è stata affidata forse l’eredità più pesante a livello tecnico del calcio internazionale: subentrare a Pep Guardiola, dopo oltre dieci anni di grandi successi. Per liberarlo il Chelsea ha dovuto pagare una clausola di rescissione al Leicester, e si parla di circa 10-15 milioni di euro. Una delle società più importanti al mondo ha investito una cifra importante per prendere un allenatore italiano e affidargli una sfida enorme: nel calcio moderno, subentrare a un’era così vincente è un compito davvero difficilissimo per Maresca. Pensiamo a chi ha ereditato cicli come quello di Arsène Wenger all’Arsenal o di Sir Alex Ferguson al Manchester United: quanta difficoltà hanno avuto e quanto tempo è servito per incidere. Questa è forse davvero la grande sfida che aspetta adesso Enzo Maresca, al quale va il nostro in bocca al lupo. Così come in bocca al lupo va ad Alessio Lisci, un altro allenatore italiano che proprio ieri è stato ufficializzato come allenatore del PAOK Salonicco, in Grecia, una squadra storica con un tifo straordinario e una grande organizzazione. Lisci è un altro degli esempi di allenatori che si è fatto da solo: in Italia, così come Maresca, aveva avuto poche possibilità ed è dovuto andare in Spagna. Anche Maresca, tra l’altro, è passato dalla Spagna. In Spagna si è formato, facendo anche due lavori, tra ristorazione e settore alimentare, poi come allenatore in seconda, fino a costruirsi una carriera che lo ha portato a Osasuna, dove ha compiuto imprese importanti, come la vittoria contro il Real Madrid. E il calcio italiano, come allenatori, oggi può davvero vantarsi di essere tra i migliori al mondo. In Premier League avremo Maresca, Roberto De Zerbi, che al Brighton ha saputo costruire un progetto importante, e che quest’anno ripartirà con ambizioni alte. E poi c’è Francesco Farioli, che ha fatto bene all’Ajax dopo aver sfiorato grandi risultati anche in Francia. Poi, in questa carrellata di allenatori italiani all’estero, una menzione va anche a Vincenzo Montella, perché se la nazionale turca decide di non separarsi da lui, nonostante alcune difficoltà nelle qualificazioni, è perché ha riconosciuto il valore del suo lavoro al di là dei risultati. Un ragionamento simile ha fatto anche l’Ungheria con Marco Rossi: pur non essendo riuscita a raggiungere il Mondiale, ha apprezzato il lavoro svolto in otto anni da CT. Insomma, il Made in Italy in panchina continua a scrivere pagine importanti e deve continuare a renderci orgogliosi".