Il giornalista Gianluca Di Marzio ha parlato all'interno di “Caffè Di Marzio”, il podcast del network di TuttoMercatoWeb: "Si può tranquillamente dire, senza essere smentiti, che il Napoli sia arrivato sicuramente per primo su due protagonisti, due obiettivi di queste ultime ore di calciomercato. Parliamo di Khalaili, esterno dell’Union Saint-Gilloise, che non tutti chiaramente conoscevano, se non gli amanti della Champions League, che avevano visto il giocatore soprattutto contro l’Inter. E l’altro è Gila, sicuramente molto più conosciuto, difensore centrale della Lazio in questi anni e giocatore di grandissima affidabilità. Il Napoli si è mosso sicuramente con largo anticipo su questi due giocatori, trovando gradimento e intese anche economiche e contrattuali, sia per l’esterno che per il difensore. Il Napoli in questo momento rischia seriamente di perdere i due principali obiettivi del suo mercato, perché su Khalaili sta spingendo con forza l’Inter, che ha trovato l’accordo economico con il giocatore, ma non era difficile. Adesso sta cercando di chiudere con l’Union Saint-Gilloise per una cifra intorno ai 25 milioni di euro, più bonus. Su Mario Gila, invece, è il Milan la squadra che nelle ultime ore si è inserita con forza. Ci sono stati altri interventi di club che però sono stati respinti, mentre per quanto riguarda il Milan, il giocatore e anche il suo agente Camano hanno trattato dal punto di vista economico. Grazie anche al vantaggio del decreto crescita, l’accordo economico è facilmente raggiungibile, perché con circa 6 milioni di euro lordi il Milan garantirebbe a Mario Gila un contratto netto da 4 milioni e mezzo: un vantaggio, perché andare a prendere un giocatore dall’estero e dargli 4 milioni e mezzo netti vorrebbe dire pagarlo invece 9 lordi. Invece, grazie al decreto crescita e al fatto che è già in Italia, c’è questo vantaggio importante per contrattualizzare un giocatore come Gila. Adesso c’è lo step con la Lazio, perché bisogna offrire alla società la cifra necessaria per prenderlo. La Lazio continua a chiedere 30 milioni, nonostante il giocatore sia in scadenza, perché al Real Madrid è riservato il 50% della futura rivendita. Tornando al punto iniziale: perché il Napoli non è andato a chiudere su tutti e due o su uno dei due giocatori che Manna da tempo aveva prenotato e, diciamo così, bloccato? Il Napoli deve rispettare determinati parametri, sia interni di spesa sia legati a un mercato che, come ricorderete, è stato anche bloccato nell’ultima sessione. A gennaio il Napoli poteva fare mercato soltanto a seconda delle uscite, quindi ha dovuto inventare formule particolari, prestando Lucca, Lang, Marianucci e prendendo poi a determinate condizioni Alisson, quasi un mercato con la calcolatrice: un giovane preso dal Verona, ma con una cifra bassa di prestito e altissima di bonus. Insomma, davvero dei salti mortali per chiudere queste operazioni. E lo stesso vale adesso, dove il Napoli ha ritrovato in organico tutta una serie di giocatori rientrati dai vari prestiti, come Lucca, Lang e Marianucci, ma anche Cajuste e Lindström. Evidentemente c’è un input ben preciso: il mercato deve finanziarsi con le uscite. Prima devono essere ceduti dei giocatori, poi si possono contrattualizzare altri. Oggi il Napoli si trova quindi nella condizione di non poter chiudere queste operazioni se non legate a determinate uscite. Il Napoli ha lavorato anche su tanti portieri, ultimo Vicario, ma è chiaro che, anche per motivi di rosa, se non esce uno tra Milinkovic-Savic e Meret non può essere contrattualizzato un altro portiere. Lo stesso sta succedendo nei ruoli legati all’esterno destro e al difensore centrale, nonostante in difesa il Napoli abbia comunque un giocatore da sostituire perché Juan Jesus se n’è andato per scadenza di contratto, ma è rientrato Rafa Marín, difensore sul quale il Napoli aveva fatto un investimento importante dal Real Madrid. Insomma, il Napoli oggi è lì: ha apparecchiato tante situazioni su cui si sono poi seduti al tavolo altri club, ma non può chiuderle a determinate condizioni. Adesso vedremo se il Napoli riuscirà in qualche modo a recuperare terreno, magari con lo stesso Gila provando a bloccarlo, visto che è in scadenza di contratto, e cercando di avere la certezza che il giocatore preferisca il Napoli rispetto alle altre squadre. Ma è chiaro che diventa difficile quando le concorrenti si chiamano Milan oppure Inter per quanto riguarda Khalaili. Quindi il mercato delle idee lo sta vincendo il Napoli, perché è arrivato primo su quelli che sono i protagonisti delle ultime ore, ma è altrettanto vero che oggi non riesce a chiudere queste operazioni, che invece si stanno spostando dalla parte milanese del calciomercato e della nostra Serie A".
di Redazione
03/07/2026 - 11:05
Il giornalista Gianluca Di Marzio ha parlato all'interno di “Caffè Di Marzio”, il podcast del network di TuttoMercatoWeb: "Si può tranquillamente dire, senza essere smentiti, che il Napoli sia arrivato sicuramente per primo su due protagonisti, due obiettivi di queste ultime ore di calciomercato. Parliamo di Khalaili, esterno dell’Union Saint-Gilloise, che non tutti chiaramente conoscevano, se non gli amanti della Champions League, che avevano visto il giocatore soprattutto contro l’Inter. E l’altro è Gila, sicuramente molto più conosciuto, difensore centrale della Lazio in questi anni e giocatore di grandissima affidabilità. Il Napoli si è mosso sicuramente con largo anticipo su questi due giocatori, trovando gradimento e intese anche economiche e contrattuali, sia per l’esterno che per il difensore. Il Napoli in questo momento rischia seriamente di perdere i due principali obiettivi del suo mercato, perché su Khalaili sta spingendo con forza l’Inter, che ha trovato l’accordo economico con il giocatore, ma non era difficile. Adesso sta cercando di chiudere con l’Union Saint-Gilloise per una cifra intorno ai 25 milioni di euro, più bonus. Su Mario Gila, invece, è il Milan la squadra che nelle ultime ore si è inserita con forza. Ci sono stati altri interventi di club che però sono stati respinti, mentre per quanto riguarda il Milan, il giocatore e anche il suo agente Camano hanno trattato dal punto di vista economico. Grazie anche al vantaggio del decreto crescita, l’accordo economico è facilmente raggiungibile, perché con circa 6 milioni di euro lordi il Milan garantirebbe a Mario Gila un contratto netto da 4 milioni e mezzo: un vantaggio, perché andare a prendere un giocatore dall’estero e dargli 4 milioni e mezzo netti vorrebbe dire pagarlo invece 9 lordi. Invece, grazie al decreto crescita e al fatto che è già in Italia, c’è questo vantaggio importante per contrattualizzare un giocatore come Gila. Adesso c’è lo step con la Lazio, perché bisogna offrire alla società la cifra necessaria per prenderlo. La Lazio continua a chiedere 30 milioni, nonostante il giocatore sia in scadenza, perché al Real Madrid è riservato il 50% della futura rivendita. Tornando al punto iniziale: perché il Napoli non è andato a chiudere su tutti e due o su uno dei due giocatori che Manna da tempo aveva prenotato e, diciamo così, bloccato? Il Napoli deve rispettare determinati parametri, sia interni di spesa sia legati a un mercato che, come ricorderete, è stato anche bloccato nell’ultima sessione. A gennaio il Napoli poteva fare mercato soltanto a seconda delle uscite, quindi ha dovuto inventare formule particolari, prestando Lucca, Lang, Marianucci e prendendo poi a determinate condizioni Alisson, quasi un mercato con la calcolatrice: un giovane preso dal Verona, ma con una cifra bassa di prestito e altissima di bonus. Insomma, davvero dei salti mortali per chiudere queste operazioni. E lo stesso vale adesso, dove il Napoli ha ritrovato in organico tutta una serie di giocatori rientrati dai vari prestiti, come Lucca, Lang e Marianucci, ma anche Cajuste e Lindström. Evidentemente c’è un input ben preciso: il mercato deve finanziarsi con le uscite. Prima devono essere ceduti dei giocatori, poi si possono contrattualizzare altri. Oggi il Napoli si trova quindi nella condizione di non poter chiudere queste operazioni se non legate a determinate uscite. Il Napoli ha lavorato anche su tanti portieri, ultimo Vicario, ma è chiaro che, anche per motivi di rosa, se non esce uno tra Milinkovic-Savic e Meret non può essere contrattualizzato un altro portiere. Lo stesso sta succedendo nei ruoli legati all’esterno destro e al difensore centrale, nonostante in difesa il Napoli abbia comunque un giocatore da sostituire perché Juan Jesus se n’è andato per scadenza di contratto, ma è rientrato Rafa Marín, difensore sul quale il Napoli aveva fatto un investimento importante dal Real Madrid. Insomma, il Napoli oggi è lì: ha apparecchiato tante situazioni su cui si sono poi seduti al tavolo altri club, ma non può chiuderle a determinate condizioni. Adesso vedremo se il Napoli riuscirà in qualche modo a recuperare terreno, magari con lo stesso Gila provando a bloccarlo, visto che è in scadenza di contratto, e cercando di avere la certezza che il giocatore preferisca il Napoli rispetto alle altre squadre. Ma è chiaro che diventa difficile quando le concorrenti si chiamano Milan oppure Inter per quanto riguarda Khalaili. Quindi il mercato delle idee lo sta vincendo il Napoli, perché è arrivato primo su quelli che sono i protagonisti delle ultime ore, ma è altrettanto vero che oggi non riesce a chiudere queste operazioni, che invece si stanno spostando dalla parte milanese del calciomercato e della nostra Serie A".