Calcio
TELELOMBARDIA - Ravezzani: "Italia divisa sul caso Rocchi, ho una sensazione su come finirà questa inchiesta"
13.05.2026 15:02 di Napoli Magazine
aA

Su CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto Il direttore di “Telelombardia” Fabio Ravezzani. Queste le sue dichiarazioni: "Arbitropoli? Noi siamo partiti con grande attesa, sembrava che ci trovassimo di fronte ad una slavina nel quale ogni dirigente sportivo preferisse un arbitro rispetto ad un altro. Inizialmente sembrava ci fosse molta carne al fuoco, ma più passa il tempo, meno carne si vede e c’è più fumo di prima. Il problema è che i tre quarti dell’Italia fanno il tifo affinché l’Inter sia scoperta come la colpevole e la responsabile e per questo andrebbe punita mentre la parte nerazzurra sostengono di essere candidi e che l’Inter non abbia fatto niente di male. Oltre al vociare di fondo, la verità fatica ad emergere. La nostra sensazione è che il Pm Ascione non abbia grandi carte tra le mani. La notizia criminis rimane l’esposto di un tifoso, il Pm Ascione può fare delle verifiche, ma non vige l’obbligatorietà per far partire l’indagine. Questa indagine mi sembra eccessiva, anche se giornalisticamente era interessante raccontarla. Un’indagine così che poteva ribaltare il mondo del calcio, l’abbiamo presa molto serio. Più siamo andati avanti, più ci siamo accorti che molti interrogatori erano di un'inutilità totale. Mi prendo anche la responsabilità di dire che abbiamo sbagliato tutto e che siamo di fronte ad un magistrato di capacità immense, anche se nella sua carriera non vanta grandi inchieste. Avevamo tutti molta attesa ma da tre settimane abbiamo visto sfilare tanti testimoni senza alcun titolo. La mia sensazione abbastanza fondata è che questa inchiesta finirà in un nulla di fatto e sarà una bolla di sapone. Forse, ci sarà solo un epurazione all’interno del mondo arbitrale, ma non credo più di questo".

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
TELELOMBARDIA - Ravezzani: "Italia divisa sul caso Rocchi, ho una sensazione su come finirà questa inchiesta"

di Redazione

13/05/2026 - 15:02

Su CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto Il direttore di “Telelombardia” Fabio Ravezzani. Queste le sue dichiarazioni: "Arbitropoli? Noi siamo partiti con grande attesa, sembrava che ci trovassimo di fronte ad una slavina nel quale ogni dirigente sportivo preferisse un arbitro rispetto ad un altro. Inizialmente sembrava ci fosse molta carne al fuoco, ma più passa il tempo, meno carne si vede e c’è più fumo di prima. Il problema è che i tre quarti dell’Italia fanno il tifo affinché l’Inter sia scoperta come la colpevole e la responsabile e per questo andrebbe punita mentre la parte nerazzurra sostengono di essere candidi e che l’Inter non abbia fatto niente di male. Oltre al vociare di fondo, la verità fatica ad emergere. La nostra sensazione è che il Pm Ascione non abbia grandi carte tra le mani. La notizia criminis rimane l’esposto di un tifoso, il Pm Ascione può fare delle verifiche, ma non vige l’obbligatorietà per far partire l’indagine. Questa indagine mi sembra eccessiva, anche se giornalisticamente era interessante raccontarla. Un’indagine così che poteva ribaltare il mondo del calcio, l’abbiamo presa molto serio. Più siamo andati avanti, più ci siamo accorti che molti interrogatori erano di un'inutilità totale. Mi prendo anche la responsabilità di dire che abbiamo sbagliato tutto e che siamo di fronte ad un magistrato di capacità immense, anche se nella sua carriera non vanta grandi inchieste. Avevamo tutti molta attesa ma da tre settimane abbiamo visto sfilare tanti testimoni senza alcun titolo. La mia sensazione abbastanza fondata è che questa inchiesta finirà in un nulla di fatto e sarà una bolla di sapone. Forse, ci sarà solo un epurazione all’interno del mondo arbitrale, ma non credo più di questo".