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ON AIR - Volpecina: "Primo Scudetto? Un sogno, tornassi indietro festeggerei di più"
13.05.2026 16:00 di Napoli Magazine
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto l'ex calciatore del Napoli Giuseppe Volpecina: "Il gol alla Juventus nell'anno dello Scudetto '87? Per giocare a calcio ci vogliono un po' di follie, mancava poco al novantesimo. Si rischiava di prendere il contropiede, Bianchi non mi avrebbe fatto giocare. Era difficile vincere contro la Juventus, aveva squadre fortissimi e importanti. Era un campionato molto equilibrato. Avevamo Diego, altri giocatori importanti, ma Milan, Inter, Juve, Sampdoria, avevano altri campioni. Per regola, potevano giocare solo 3 stranieri, che erano tutti fortissimi. La festa del primo Scudetto? Ho sbagliato, perché ho festeggiato poco (ndr ride). Era un sogno che si avverava. Era un sogno veramente, perché quando giocavo nelle giovanili, sognavo di fare l'esordio con il Napoli. Se tornassi indietro festeggerei di più. Ricordi dell'esperienza a Pisa? Andai nel 1984, ho ottimi ricordi, mi vogliono un gran bene. Abbiamo avuto un grande presidente, ho fatto una grande esperienza e ho avuto la possibilità di fare le prima apparizione in Serie A. Devo molto al Pisa. Il presidente mi seguiva anche già quando giocavo nella Primavera del Napoli. Con il Napoli vinsi il primo campionato primavera della storia del club. Eravamo tanti che poi avremmo vinto lo Scudetto nel 1987 come Ciro Muro e Di Fusco".

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ON AIR - Volpecina: "Primo Scudetto? Un sogno, tornassi indietro festeggerei di più"

di Redazione

13/05/2026 - 16:00

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto l'ex calciatore del Napoli Giuseppe Volpecina: "Il gol alla Juventus nell'anno dello Scudetto '87? Per giocare a calcio ci vogliono un po' di follie, mancava poco al novantesimo. Si rischiava di prendere il contropiede, Bianchi non mi avrebbe fatto giocare. Era difficile vincere contro la Juventus, aveva squadre fortissimi e importanti. Era un campionato molto equilibrato. Avevamo Diego, altri giocatori importanti, ma Milan, Inter, Juve, Sampdoria, avevano altri campioni. Per regola, potevano giocare solo 3 stranieri, che erano tutti fortissimi. La festa del primo Scudetto? Ho sbagliato, perché ho festeggiato poco (ndr ride). Era un sogno che si avverava. Era un sogno veramente, perché quando giocavo nelle giovanili, sognavo di fare l'esordio con il Napoli. Se tornassi indietro festeggerei di più. Ricordi dell'esperienza a Pisa? Andai nel 1984, ho ottimi ricordi, mi vogliono un gran bene. Abbiamo avuto un grande presidente, ho fatto una grande esperienza e ho avuto la possibilità di fare le prima apparizione in Serie A. Devo molto al Pisa. Il presidente mi seguiva anche già quando giocavo nella Primavera del Napoli. Con il Napoli vinsi il primo campionato primavera della storia del club. Eravamo tanti che poi avremmo vinto lo Scudetto nel 1987 come Ciro Muro e Di Fusco".