Roberto D'Aversa, allenatore del Torino, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, prima del match contro il Sassuolo: "Abbiamo uno stimolo molto importante che è l'ultima gara di campionato contro la Juventus. Abbiamo fatto un percorso importante, in una situazione difficile: eravamo a tre punti dalla zona retrocessione ma i ragazzi sono stati bravissimi a uscire da quella situazione, però nel calcio bisogna ragionare sul presente e sul futuro. Dobbiamo cercare di finire in bellezza, non rovinare quello che di buono è stato fatto in questo periodo. Ognuno di noi deve trovare delle motivazioni perché facciamo uno sport bellissimo e bisogna ragionare sul fatto che anche avendo degli obiettivi personali, chi deve andare al Mondiale o chi è in scadenza, magari in prestito, abbia un obiettivo personale da mettere al servizio della squadra. I tifosi per strada hanno apprezzato quanto fatto in questo periodo, però siamo ambiziosi e non ci accontentiamo di quello che è stato. Bisogna migliorare il nostro percorso, perché nell'ultimo periodo c'è stato qualche risultato in meno pur giocando contro squadre come Inter e Udinese. Sento anche la fiducia del club? Il club mi ha chiamato per cercare di raggiungere un obiettivo che abbiamo raggiunto. Poi adesso dobbiamo valorizzare ogni singolo giocatore, abbiamo il tempo per migliorare questo aspetto. Radice? Ogni volta che esco dallo spogliatoio c'è una bellissima foto del mister, era un allenatore carismatico che curava molto i rapporti umani. Vincemmo il campionato, era una persona che aveva delle intuizioni. Ho sempre un bel ricordo di lui e ho un bellissimo rapporto col figlio, ne approfitto per salutare la famiglia alla quale sono molto legato".
di Redazione
08/05/2026 - 20:40
Roberto D'Aversa, allenatore del Torino, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, prima del match contro il Sassuolo: "Abbiamo uno stimolo molto importante che è l'ultima gara di campionato contro la Juventus. Abbiamo fatto un percorso importante, in una situazione difficile: eravamo a tre punti dalla zona retrocessione ma i ragazzi sono stati bravissimi a uscire da quella situazione, però nel calcio bisogna ragionare sul presente e sul futuro. Dobbiamo cercare di finire in bellezza, non rovinare quello che di buono è stato fatto in questo periodo. Ognuno di noi deve trovare delle motivazioni perché facciamo uno sport bellissimo e bisogna ragionare sul fatto che anche avendo degli obiettivi personali, chi deve andare al Mondiale o chi è in scadenza, magari in prestito, abbia un obiettivo personale da mettere al servizio della squadra. I tifosi per strada hanno apprezzato quanto fatto in questo periodo, però siamo ambiziosi e non ci accontentiamo di quello che è stato. Bisogna migliorare il nostro percorso, perché nell'ultimo periodo c'è stato qualche risultato in meno pur giocando contro squadre come Inter e Udinese. Sento anche la fiducia del club? Il club mi ha chiamato per cercare di raggiungere un obiettivo che abbiamo raggiunto. Poi adesso dobbiamo valorizzare ogni singolo giocatore, abbiamo il tempo per migliorare questo aspetto. Radice? Ogni volta che esco dallo spogliatoio c'è una bellissima foto del mister, era un allenatore carismatico che curava molto i rapporti umani. Vincemmo il campionato, era una persona che aveva delle intuizioni. Ho sempre un bel ricordo di lui e ho un bellissimo rapporto col figlio, ne approfitto per salutare la famiglia alla quale sono molto legato".