Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, nel corso dell'intervista rilasciata a Sport Mediaset, si è soffermato anche sul Var, protagonista in negativo in questo campionato: "Sicuramente penso che per tutti sia fondamentale un incontro con i vertici arbitrali perché ci sono troppe cose che non sono coerenti e ci sono troppe incertezze. Il Var dovrebbe essere uno strumento oggettivo ma diventa soggettivo perché dietro c’è una persona, quindi le valutazioni possono variare. Spesso vediamo che variano di partita in partita, ma anche durante la stessa partita. Noi l’abbiamo toccato con mano quindi è necessario confrontarsi senza alzare i toni, però troppe cose quest’anno non sono andate per il verso giusto. Come si può migliorare il Var? Sicuramente con un dialogo maggiore, con una maggiore coerenza e con un uso più mirato perché le partite di Champions di queste settimane ci stanno dimostrando che in Europa viene utilizzato in modo meno continuativo rispetto a quello che succede in Italia. Dobbiamo fare una riflessione, bisogna parlarsi e capire dove migliorare questo strumento, che è sicuramente d’aiuto".
di Redazione
13/03/2026 - 14:13
Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, nel corso dell'intervista rilasciata a Sport Mediaset, si è soffermato anche sul Var, protagonista in negativo in questo campionato: "Sicuramente penso che per tutti sia fondamentale un incontro con i vertici arbitrali perché ci sono troppe cose che non sono coerenti e ci sono troppe incertezze. Il Var dovrebbe essere uno strumento oggettivo ma diventa soggettivo perché dietro c’è una persona, quindi le valutazioni possono variare. Spesso vediamo che variano di partita in partita, ma anche durante la stessa partita. Noi l’abbiamo toccato con mano quindi è necessario confrontarsi senza alzare i toni, però troppe cose quest’anno non sono andate per il verso giusto. Come si può migliorare il Var? Sicuramente con un dialogo maggiore, con una maggiore coerenza e con un uso più mirato perché le partite di Champions di queste settimane ci stanno dimostrando che in Europa viene utilizzato in modo meno continuativo rispetto a quello che succede in Italia. Dobbiamo fare una riflessione, bisogna parlarsi e capire dove migliorare questo strumento, che è sicuramente d’aiuto".