Il Gran Salone dei Busti di Castel Capuano ospiterà, sabato 28 febbraio alle ore 11, la solenne cerimonia di scoprimento del busto dedicato all’Avvocato Vincenzo Maria Siniscalchi. L’opera marmorea, realizzata dal Maestro Christian Leperino, troverà collocazione accanto alle effigi dei grandi maestri del foro partenopeo, suggellando l’ingresso dell’illustre giurista nel pantheon delle personalità che hanno segnato in modo indelebile la storia civile e giuridica della città e del nostro Paese.
L’evento si aprirà con l’introduzione dell’Avvocato Carmine Foreste, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, seguita dai saluti istituzionali della Dott.ssa Maria Rosaria Covelli e del Dott. Aldo Policastro, rispettivamente Presidente e Procuratore Generale della Corte d’Appello, e del Sindaco di Napoli, Prof. Gaetano Manfredi. Il profilo umano, politico e professionale dell’illustre penalista sarà poi delineato attraverso i contributi del Dott. Giovanni Melillo, Procuratore Nazionale Antimafia, del Dott. Tullio Morello, Consigliere del CSM, e del Prof. Avv. Franco Coppi.
Scomparso nel febbraio 2024 a seguito di un malore occorso durante una conferenza dell'ANPI, Vincenzo Maria Siniscalchi è stato una figura centrale nella modernizzazione della professione forense. Protagonista di una stagione di rinnovamento dell'arte oratoria, ha saputo coniugare un linguaggio limpido con un incrollabile rigore valoriale. La sua carriera, che lo ha visto spaziare dalla Presidenza dell'Ordine degli Avvocati di Napoli agli scranni del Parlamento fino al ruolo di Membro Laico del Consiglio Superiore della Magistratura, è stata costantemente orientata all'interesse sociale e alla tutela dei principi costituzionali.
Oltre ai successi nelle aule di giustizia, Siniscalchi viene oggi ricordato per la sua instancabile dedizione alla trasmissione del sapere e per il dialogo costante con le nuove generazioni.
Fu un fermo sostenitore della distinzione tra "verità reale" (spesso inafferrabile) e "verità processuale", l'unica in grado di legittimare una condanna in uno Stato di diritto. Insieme alla moglie, l'avvocata Marinella de Nigris, intrecciò la professione all'impegno civile, battendosi per i diritti delle donne e affrontando casi di cronaca nera che scossero l'opinione pubblica, come i delitti a sfondo passionale nei quali emergevano dinamiche di prevaricazione e violenza di genere.
La sua versatilità lo portò a diventare un punto di riferimento in settori allora poco esplorati dal diritto penale: dallo sport alla musica, dal teatro fino al cinema dove, ad esempio, sostenne il primato dell'interesse culturale sulla morale comune nella sua lotta contro la censura.
Nel corso della sua lunghissima carriera, l’avvocato Vincenzo Maria Siniscalchi ha incarnato un modello di avvocatura fondato sulla responsabilità e sulla capacità di interpretare il diritto in stretta connessione con le esigenze reali della società. Questo riconoscimento ufficiale ne celebra non solo il prestigio professionale, ma l’altissimo valore civile e la profonda umanità che ne hanno contraddistinto l’intera esistenza.
di Redazione
23/02/2026 - 15:00
Il Gran Salone dei Busti di Castel Capuano ospiterà, sabato 28 febbraio alle ore 11, la solenne cerimonia di scoprimento del busto dedicato all’Avvocato Vincenzo Maria Siniscalchi. L’opera marmorea, realizzata dal Maestro Christian Leperino, troverà collocazione accanto alle effigi dei grandi maestri del foro partenopeo, suggellando l’ingresso dell’illustre giurista nel pantheon delle personalità che hanno segnato in modo indelebile la storia civile e giuridica della città e del nostro Paese.
L’evento si aprirà con l’introduzione dell’Avvocato Carmine Foreste, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, seguita dai saluti istituzionali della Dott.ssa Maria Rosaria Covelli e del Dott. Aldo Policastro, rispettivamente Presidente e Procuratore Generale della Corte d’Appello, e del Sindaco di Napoli, Prof. Gaetano Manfredi. Il profilo umano, politico e professionale dell’illustre penalista sarà poi delineato attraverso i contributi del Dott. Giovanni Melillo, Procuratore Nazionale Antimafia, del Dott. Tullio Morello, Consigliere del CSM, e del Prof. Avv. Franco Coppi.
Scomparso nel febbraio 2024 a seguito di un malore occorso durante una conferenza dell'ANPI, Vincenzo Maria Siniscalchi è stato una figura centrale nella modernizzazione della professione forense. Protagonista di una stagione di rinnovamento dell'arte oratoria, ha saputo coniugare un linguaggio limpido con un incrollabile rigore valoriale. La sua carriera, che lo ha visto spaziare dalla Presidenza dell'Ordine degli Avvocati di Napoli agli scranni del Parlamento fino al ruolo di Membro Laico del Consiglio Superiore della Magistratura, è stata costantemente orientata all'interesse sociale e alla tutela dei principi costituzionali.
Oltre ai successi nelle aule di giustizia, Siniscalchi viene oggi ricordato per la sua instancabile dedizione alla trasmissione del sapere e per il dialogo costante con le nuove generazioni.
Fu un fermo sostenitore della distinzione tra "verità reale" (spesso inafferrabile) e "verità processuale", l'unica in grado di legittimare una condanna in uno Stato di diritto. Insieme alla moglie, l'avvocata Marinella de Nigris, intrecciò la professione all'impegno civile, battendosi per i diritti delle donne e affrontando casi di cronaca nera che scossero l'opinione pubblica, come i delitti a sfondo passionale nei quali emergevano dinamiche di prevaricazione e violenza di genere.
La sua versatilità lo portò a diventare un punto di riferimento in settori allora poco esplorati dal diritto penale: dallo sport alla musica, dal teatro fino al cinema dove, ad esempio, sostenne il primato dell'interesse culturale sulla morale comune nella sua lotta contro la censura.
Nel corso della sua lunghissima carriera, l’avvocato Vincenzo Maria Siniscalchi ha incarnato un modello di avvocatura fondato sulla responsabilità e sulla capacità di interpretare il diritto in stretta connessione con le esigenze reali della società. Questo riconoscimento ufficiale ne celebra non solo il prestigio professionale, ma l’altissimo valore civile e la profonda umanità che ne hanno contraddistinto l’intera esistenza.