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A NAPOLI - "Il silenzio delle carte. La voce del corpo", la mostra di Giuseppe Leone a Palazzo Ricca
21.09.2026 09:30 di Napoli Magazine
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Giovedì 24 settembre alle 17.30 negli spazi de IlCartastorie – Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli a Palazzo Ricca, inaugura la mostra “Il silenzio delle carte. La voce del corpo”, di Giuseppe Leone, artista sannita da oltre cinquant’anni, protagonista di una ricerca che attraversa pittura, scrittura visiva, installazione e sperimentazione materica. È prevista inoltre la presentazione del corto “Francesco Branchetti legge Giuseppe Leone”, ideato da Mario Esposito e diretto da Alberto Nigro. La memoria custodita nelle carte antiche incontra la pittura contemporanea, il corpo e il linguaggio audiovisivo.

È questo il cuore de “Il silenzio delle carte. La voce del corpo”, a cura di Noemi Verdoliva. La mostra nasce da una ricerca che mette in relazione arte contemporanea, manoscritti, documenti d’archivio ed ex voto, trasformando materiali che appartengono alla storia in “corpi narrativi”. Antichi manoscritti, fedi di credito, atti notarili e registri diventano così parte integrante dell'opera: non supporti da sovrascrivere, ma tracce di vite, gesti e vicende che la pittura di Leone riattiva e restituisce alla memoria contemporanea. Di qui la scelta di una sede legata alla storia secolare dell’istituzione bancaria napoletana, che diventa parte integrante d percorso dell’artista: un luogo in cui storia economica e sociale, memoria collettiva e contemporaneità entrano in dialogo. Al centro della ricerca di Leone ci sono anche gli ex voto, intesi non come semplice riferimento iconografico, ma come forma antropologica della memoria: piccoli racconti di dolore, grazia, sopravvivenza e accadimenti affidati a un'immagine perché non vengano dimenticati. È in questa stessa tensione che prende forma la “Scrittura Afona”, un alfabeto fatto di gesti e segni che accompagna le antiche scritture senza cancellarle, creando un incontro tra la memoria scritta e quella dipinta, tra la fragilità del documento e quella del corpo.La mostra diventa così il punto di partenza di un progetto più ampio, nel quale la memoria passa dalla materia pittorica anche al linguaggio audiovisivo.

A questa dimensione si lega lo short film “Francesco Branchetti legge Giuseppe Leone”, che sarà presentato in anteprima nazionale nell'ambito del progetto “M2 Filming Experience – Mezzogiorno e Mediterraneo”, promosso e cofinanziato dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione culturale 2026/2027, con la partnership della Fondazione Banco di Napoli e della Fondazione ilCartastorie. Il film nasce come ulteriore interpretazione della ricerca di Leone e porta nel linguaggio audiovisivo quel rapporto tra pittura, corpo e memoria che costituisce il nucleo della mostra. La voce e la presenza scenica di Francesco Branchetti, attore e regista, diventano strumenti per attraversare l'universo dell'artista e restituire una nuova dimensione alle immagini e alle tracce custodite nei documenti. Branchetti, interprete e regista formatosi anche attraverso l'incontro con maestri come Vittorio Gassman e Gabriele Ferzetti, ha sviluppato nel corso della sua carriera una ricerca centrata sulla complessità dell'essere umano, sulla memoria e sulla relazione. Un percorso che trova nel lavoro su Giuseppe Leone un nuovo terreno di confronto tra parola, immagine e presenza.

Dal 25 settembre, inoltre, il cortometraggio sarà fruibile gratuitamente per 14 giorni alla banchina della stazione EAV di Napoli Piazza Garibaldi, attraverso un'installazione multimediale con QR code. La memoria esce così dall'archivio e dal luogo espositivo per entrare nello spazio quotidiano della città, raggiungendo pubblici diversi e creando un ulteriore collegamento tra patrimonio storico, arte contemporanea e audiovisivo.

Giuseppe Leone, oltre cinquant'anni di ricerca sulla memoria. Nato a Buonalbergo nel 1948, Giuseppe Leone vive e lavora nel Sannio. Dopo il diploma all'Accademia di Belle Arti di Napoli ha insegnato Tecniche e Tecnologie dell'Arte nelle Accademie di Catanzaro, Lecce, Sassari, Carrara e Napoli, dove è stato anche componente del Senato Accademico. Dal 1979, anno dell'esordio alla Certosa di San Giacomo di Capri, il suo percorso espositivo si è sviluppato in importanti sedi italiane, tra cui gli Arsenali della Repubblica di Amalfi, il Museo Arcos di Benevento, che gli ha dedicato una mostra antologica, e Palazzo della Meridiana di Genova, nel circuito dei Rolli UNESCO. Attraverso cicli come “Esther”, “La luna e la chiave”, “Paesaggi di memoria”, “Vesuvi”, “Ex voto”, “Scarabattole”, “Narciso” e “Scrittura Afona”, Leone ha costruito nel tempo una ricerca coerente intorno a pochi interrogativi essenziali: il tempo, la memoria, il segno, il sacro e la fragilità della condizione umana. Carte antiche, foglia d'oro, frammenti, oggetti della tradizione e materiali recuperati vengono sottratti alla loro funzione originaria per assumere un nuovo valore simbolico e poetico. La sua opera non guarda al passato come a qualcosa di concluso, ma come a una materia ancora viva, capace di interrogare il presente. È proprio da questa idea che nasce “Il Silenzio delle carte. La voce del corpo”: un progetto in cui la Fondazione Banco di Napoli diventa il luogo d'incontro tra la storia custodita nei documenti e una ricerca artistica che, da oltre mezzo secolo, trasforma la memoria in esperienza estetica e umana. 

 

Il Silenzio delle carte. La voce del corpo

Mostra di Giuseppe Leone

a cura di Noemi Verdoliva 

IlCartastorie – Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli

Via dei Tribunali 213, Napoli 

Aperta fino al 22 ottobre 2026

Dal lunedì al venerdì (ore 10.00-18.00)

Mercoledì chiuso

Ingresso libero e gratuito

Laboratorio M2 Filming con anteprima nazionale short film “Francesco Branchetti legge Giuseppe Leone”

24 settembre 2026 – ore 17.30

Fondazione Banco di Napoli

Via dei Tribunali 213, Napoli 

Ingresso libero e gratuito 

Dal 25 settembre, per 14 giorni, il cortometraggio sarà inoltre disponibile gratuitamente presso la banchina della stazione EAV di Napoli Piazza Garibaldi attraverso installazione multimediale e QR code.

 
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A NAPOLI - "Il silenzio delle carte. La voce del corpo", la mostra di Giuseppe Leone a Palazzo Ricca

di Redazione

21/09/2026 - 09:30

Giovedì 24 settembre alle 17.30 negli spazi de IlCartastorie – Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli a Palazzo Ricca, inaugura la mostra “Il silenzio delle carte. La voce del corpo”, di Giuseppe Leone, artista sannita da oltre cinquant’anni, protagonista di una ricerca che attraversa pittura, scrittura visiva, installazione e sperimentazione materica. È prevista inoltre la presentazione del corto “Francesco Branchetti legge Giuseppe Leone”, ideato da Mario Esposito e diretto da Alberto Nigro. La memoria custodita nelle carte antiche incontra la pittura contemporanea, il corpo e il linguaggio audiovisivo.

È questo il cuore de “Il silenzio delle carte. La voce del corpo”, a cura di Noemi Verdoliva. La mostra nasce da una ricerca che mette in relazione arte contemporanea, manoscritti, documenti d’archivio ed ex voto, trasformando materiali che appartengono alla storia in “corpi narrativi”. Antichi manoscritti, fedi di credito, atti notarili e registri diventano così parte integrante dell'opera: non supporti da sovrascrivere, ma tracce di vite, gesti e vicende che la pittura di Leone riattiva e restituisce alla memoria contemporanea. Di qui la scelta di una sede legata alla storia secolare dell’istituzione bancaria napoletana, che diventa parte integrante d percorso dell’artista: un luogo in cui storia economica e sociale, memoria collettiva e contemporaneità entrano in dialogo. Al centro della ricerca di Leone ci sono anche gli ex voto, intesi non come semplice riferimento iconografico, ma come forma antropologica della memoria: piccoli racconti di dolore, grazia, sopravvivenza e accadimenti affidati a un'immagine perché non vengano dimenticati. È in questa stessa tensione che prende forma la “Scrittura Afona”, un alfabeto fatto di gesti e segni che accompagna le antiche scritture senza cancellarle, creando un incontro tra la memoria scritta e quella dipinta, tra la fragilità del documento e quella del corpo.La mostra diventa così il punto di partenza di un progetto più ampio, nel quale la memoria passa dalla materia pittorica anche al linguaggio audiovisivo.

A questa dimensione si lega lo short film “Francesco Branchetti legge Giuseppe Leone”, che sarà presentato in anteprima nazionale nell'ambito del progetto “M2 Filming Experience – Mezzogiorno e Mediterraneo”, promosso e cofinanziato dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione culturale 2026/2027, con la partnership della Fondazione Banco di Napoli e della Fondazione ilCartastorie. Il film nasce come ulteriore interpretazione della ricerca di Leone e porta nel linguaggio audiovisivo quel rapporto tra pittura, corpo e memoria che costituisce il nucleo della mostra. La voce e la presenza scenica di Francesco Branchetti, attore e regista, diventano strumenti per attraversare l'universo dell'artista e restituire una nuova dimensione alle immagini e alle tracce custodite nei documenti. Branchetti, interprete e regista formatosi anche attraverso l'incontro con maestri come Vittorio Gassman e Gabriele Ferzetti, ha sviluppato nel corso della sua carriera una ricerca centrata sulla complessità dell'essere umano, sulla memoria e sulla relazione. Un percorso che trova nel lavoro su Giuseppe Leone un nuovo terreno di confronto tra parola, immagine e presenza.

Dal 25 settembre, inoltre, il cortometraggio sarà fruibile gratuitamente per 14 giorni alla banchina della stazione EAV di Napoli Piazza Garibaldi, attraverso un'installazione multimediale con QR code. La memoria esce così dall'archivio e dal luogo espositivo per entrare nello spazio quotidiano della città, raggiungendo pubblici diversi e creando un ulteriore collegamento tra patrimonio storico, arte contemporanea e audiovisivo.

Giuseppe Leone, oltre cinquant'anni di ricerca sulla memoria. Nato a Buonalbergo nel 1948, Giuseppe Leone vive e lavora nel Sannio. Dopo il diploma all'Accademia di Belle Arti di Napoli ha insegnato Tecniche e Tecnologie dell'Arte nelle Accademie di Catanzaro, Lecce, Sassari, Carrara e Napoli, dove è stato anche componente del Senato Accademico. Dal 1979, anno dell'esordio alla Certosa di San Giacomo di Capri, il suo percorso espositivo si è sviluppato in importanti sedi italiane, tra cui gli Arsenali della Repubblica di Amalfi, il Museo Arcos di Benevento, che gli ha dedicato una mostra antologica, e Palazzo della Meridiana di Genova, nel circuito dei Rolli UNESCO. Attraverso cicli come “Esther”, “La luna e la chiave”, “Paesaggi di memoria”, “Vesuvi”, “Ex voto”, “Scarabattole”, “Narciso” e “Scrittura Afona”, Leone ha costruito nel tempo una ricerca coerente intorno a pochi interrogativi essenziali: il tempo, la memoria, il segno, il sacro e la fragilità della condizione umana. Carte antiche, foglia d'oro, frammenti, oggetti della tradizione e materiali recuperati vengono sottratti alla loro funzione originaria per assumere un nuovo valore simbolico e poetico. La sua opera non guarda al passato come a qualcosa di concluso, ma come a una materia ancora viva, capace di interrogare il presente. È proprio da questa idea che nasce “Il Silenzio delle carte. La voce del corpo”: un progetto in cui la Fondazione Banco di Napoli diventa il luogo d'incontro tra la storia custodita nei documenti e una ricerca artistica che, da oltre mezzo secolo, trasforma la memoria in esperienza estetica e umana. 

 

Il Silenzio delle carte. La voce del corpo

Mostra di Giuseppe Leone

a cura di Noemi Verdoliva 

IlCartastorie – Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli

Via dei Tribunali 213, Napoli 

Aperta fino al 22 ottobre 2026

Dal lunedì al venerdì (ore 10.00-18.00)

Mercoledì chiuso

Ingresso libero e gratuito

Laboratorio M2 Filming con anteprima nazionale short film “Francesco Branchetti legge Giuseppe Leone”

24 settembre 2026 – ore 17.30

Fondazione Banco di Napoli

Via dei Tribunali 213, Napoli 

Ingresso libero e gratuito 

Dal 25 settembre, per 14 giorni, il cortometraggio sarà inoltre disponibile gratuitamente presso la banchina della stazione EAV di Napoli Piazza Garibaldi attraverso installazione multimediale e QR code.