Napoli, periferia Est, per oltre quarant’anni il portone dell’Ex Supercinema di San Giovanni a Teduccio è rimasto chiuso. Un edificio al centro del quartiere, affacciato su uno degli assi principali dell’area orientale di Napoli, che ha continuato a esistere nella memoria collettiva più che nella vita quotidiana. Oggi quel luogo diventa un bene comune - ovvero di tutta la comunità - e torna al centro di un progetto concreto di riqualificazione e riapertura: si chiamerà SuperNest, un polo multi-culturale pensato per restituire al territorio uno spazio pubblico e accessibile.
SuperNest è il progetto di recupero dell’Ex Supercinema di Corso San Giovanni a Teduccio 376–378, storica sala di quartiere attiva tra gli anni ’50 e ’70 e chiusa definitivamente a seguito dei profondi cambiamenti economici e sociali che hanno investito l’area a partire dagli anni ’80. L’immobile, acquisito dal Comune di Napoli e rimasto a lungo inutilizzato, viene oggi riconsegnato alla città attraverso un intervento che coniuga riqualificazione architettonica, programmazione culturale e lavoro di comunità.
Il progetto è ideato e promosso da NEST Napoli Est Teatro, realtà sociale e culturale nata e cresciuta a San Giovanni a Teduccio che dal 2014 ad oggi ha trasformato una palestra dismessa in un teatro stabile da 94 posti, fondato e diretto da Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino e Adriano Pantaleo. Una scommessa vinta per un teatro ormai riconosciuto a livello nazionale, fondato sull’integrazione tra produzione artistica, formazione, inclusione sociale e responsabilità civile, del quale il SuperNest rappresenta la naturale evoluzione. La riapertura del SuperNest è promossa con il supporto strategico di Est(ra)Moenia, associazione a sostegno di un modello sperimentale di rigenerazione urbana che parte dal coinvolgimento delle comunità.
È attiva fino al 31 marzo 2026 la prima campagna di crowdfunding per contribuire agli interventi di riqualificazione dello spazio e alla partenza delle attività sulla piattaforma Produzioni dal Basso: Fondazione con il Sud è il primo sostenitore della campagna con un contributo di 100mila euro, un riconoscimento dell’ampio valore culturale e sociale del progetto. La campagna prevede più fasi di raccolta e promozione e una serie di benefit e di azioni partecipate per chi sceglierà di sostenerla che saranno rese pubbliche nel corso del 2026: www.produzionidalbasso.com/project/riaccendiamo-il-supercinema-nasce-supernest
Il Supernest, ex Super Cinema di San Giovanni a Teduccio è chiuso da 44 anni. Questo luogo vive nel desiderio, nella memoria e nella volontà di un quartiere – spiega Francesco Di Leva - che non ha mai smesso di immaginarlo aperto. Questo non nasce dal sogno di un singolo, ma da quello di un’intera comunità. Nasce da un collettivo di artisti, cittadini, operatori culturali che ha scelto di guardare alla bellezza come arma culturale, come atto di resistenza e di riscatto. Dopo l’esperienza del NEST, che ha dimostrato come un presidio culturale possa trasformare un territorio, il Supernest vuole essere un amplificatore: non un doppione, ma uno spazio capace di moltiplicare, accogliere e far crescere tutto ciò che di buono è già accaduto. Un luogo dove le energie culturali non si sommano soltanto, ma diventano esponenziali. Immaginiamo un teatro e un cinema di tutti. Uno spazio con quattro sale tre interne e una all’aperto capace di ospitare una programmazione trasversale: teatro, cinema, musica, arti visive, formazione, incontri, sperimentazione. Un luogo aperto nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, ma con uno sguardo campano, nazionale e internazionale. Il Supernest vuole dialogare con i nuovi abitanti del quartiere studenti, giovani, ricercatori e diventare un punto di incontro reale tra chi vive, studia e attraversa questo territorio. Ci ispiriamo a modelli di spazi culturali integrati come la Fábrica de Arte Cubano, luoghi capaci di essere allo stesso tempo popolari e radicali, inclusivi e visionari. L’impatto del Supernest non è solo culturale, ma socio-urbanistico: un edificio che torna a vivere genera sicurezza, lavoro, relazioni, identità, riattiva le strade, produce economia culturale, restituisce dignità a un pezzo di città rimasto troppo a lungo in silenzio".
“In un’epoca in cui le piattaforme tv hanno sostituito le sale cinematografiche e il divano di casa ha preso il posto dell’esperienza collettiva del grande schermo, abbiamo accettato con entusiasmo di sostenere la rinascita del cinema SuperNest di San Giovanni a Teduccio, a Napoli Est. – spiega Stefano Consiglio, Presidente Fondazione con il Sud - Non solo per il valore storico, ma soprattutto per il ruolo sociale che questo polo multiculturale potrà avere nel quartiere. Apprezziamo il progetto per la volontà di rappresentare un luogo di aggregazione rivolto ai giovani del territorio e alle tante associazioni che vi operano da anni. Un cinema è molto più di un film: è un ponte tra generazioni, una risorsa per la comunità, uno strumento di sviluppo economico per il territorio stesso. È un progetto ambizioso che parla di rigenerazione urbana, bellezza, cultura, leggerezza, educazione alla legalità, per il quale occorre un contributo corale. Per questo, auspichiamo che in molti, al fianco la Fondazione con il Sud, accolgano l’invito ad aderire alla campagna di crowdfunding”.
SuperNest – I numeri e l’accessibilità
SuperNest riapre dopo 44 anni di chiusura, era attivò negli anni ‘50 e ’70 del secolo scorso. La sua estensione è di 2000 mq in totale. L’ex sala cinematografica sarà anche 1 teatro, oltre a diventare 1 polo culturale e sociale modulare, articolato in 3 sale: 1 sala principale da 300 posti e 2 sale da 100 posti, 1 cortile e 1 terrazzo tra spettacoli, cinema d’autore, musica, formazione, attività di comunità, co-working e – durante la stagione estiva - eventi all’aperto. Il SuperNest è in una posizione altamente strategica per attivare un ulteriore step di rigenerazione dell’area orientale di Napoli al centro negli ultimi 10 anni di una straordinaria trasformazione: il polo è a soli 300 metri di distanza dalla sede della iOS Academy della Federico II, a 350 metri dalla Stazione Ferroviaria di San Giovanni-Barra, a meno di 900 metri dalla spiaggia pubblica. Il progetto di riqualificazione prevede una forte attenzione all’accessibilità universale, intesa come principio strutturale e non accessorio: percorsi senza barriere, ascensori, servizi accessibili, posti riservati, segnaletica chiara e una programmazione che includa strumenti di accessibilità come sottotitoli, LIS, audiodescrizioni e appuntamenti sensory-friendly. La prima fase della campagna di crowdfunding ha come obiettivo la raccolta di 200 mila euro, la donazione minima è di 5 euro fino a donazioni libere senza limiti. Le donazioni vanno effettuate sulla piattaforma Produzioni dal Basso: www.produzionidalbasso.com/project/riaccendiamo-il-supercinema-nasce-supernest
di Redazione
04/02/2026 - 11:32
Napoli, periferia Est, per oltre quarant’anni il portone dell’Ex Supercinema di San Giovanni a Teduccio è rimasto chiuso. Un edificio al centro del quartiere, affacciato su uno degli assi principali dell’area orientale di Napoli, che ha continuato a esistere nella memoria collettiva più che nella vita quotidiana. Oggi quel luogo diventa un bene comune - ovvero di tutta la comunità - e torna al centro di un progetto concreto di riqualificazione e riapertura: si chiamerà SuperNest, un polo multi-culturale pensato per restituire al territorio uno spazio pubblico e accessibile.
SuperNest è il progetto di recupero dell’Ex Supercinema di Corso San Giovanni a Teduccio 376–378, storica sala di quartiere attiva tra gli anni ’50 e ’70 e chiusa definitivamente a seguito dei profondi cambiamenti economici e sociali che hanno investito l’area a partire dagli anni ’80. L’immobile, acquisito dal Comune di Napoli e rimasto a lungo inutilizzato, viene oggi riconsegnato alla città attraverso un intervento che coniuga riqualificazione architettonica, programmazione culturale e lavoro di comunità.
Il progetto è ideato e promosso da NEST Napoli Est Teatro, realtà sociale e culturale nata e cresciuta a San Giovanni a Teduccio che dal 2014 ad oggi ha trasformato una palestra dismessa in un teatro stabile da 94 posti, fondato e diretto da Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino e Adriano Pantaleo. Una scommessa vinta per un teatro ormai riconosciuto a livello nazionale, fondato sull’integrazione tra produzione artistica, formazione, inclusione sociale e responsabilità civile, del quale il SuperNest rappresenta la naturale evoluzione. La riapertura del SuperNest è promossa con il supporto strategico di Est(ra)Moenia, associazione a sostegno di un modello sperimentale di rigenerazione urbana che parte dal coinvolgimento delle comunità.
È attiva fino al 31 marzo 2026 la prima campagna di crowdfunding per contribuire agli interventi di riqualificazione dello spazio e alla partenza delle attività sulla piattaforma Produzioni dal Basso: Fondazione con il Sud è il primo sostenitore della campagna con un contributo di 100mila euro, un riconoscimento dell’ampio valore culturale e sociale del progetto. La campagna prevede più fasi di raccolta e promozione e una serie di benefit e di azioni partecipate per chi sceglierà di sostenerla che saranno rese pubbliche nel corso del 2026: www.produzionidalbasso.com/project/riaccendiamo-il-supercinema-nasce-supernest
Il Supernest, ex Super Cinema di San Giovanni a Teduccio è chiuso da 44 anni. Questo luogo vive nel desiderio, nella memoria e nella volontà di un quartiere – spiega Francesco Di Leva - che non ha mai smesso di immaginarlo aperto. Questo non nasce dal sogno di un singolo, ma da quello di un’intera comunità. Nasce da un collettivo di artisti, cittadini, operatori culturali che ha scelto di guardare alla bellezza come arma culturale, come atto di resistenza e di riscatto. Dopo l’esperienza del NEST, che ha dimostrato come un presidio culturale possa trasformare un territorio, il Supernest vuole essere un amplificatore: non un doppione, ma uno spazio capace di moltiplicare, accogliere e far crescere tutto ciò che di buono è già accaduto. Un luogo dove le energie culturali non si sommano soltanto, ma diventano esponenziali. Immaginiamo un teatro e un cinema di tutti. Uno spazio con quattro sale tre interne e una all’aperto capace di ospitare una programmazione trasversale: teatro, cinema, musica, arti visive, formazione, incontri, sperimentazione. Un luogo aperto nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, ma con uno sguardo campano, nazionale e internazionale. Il Supernest vuole dialogare con i nuovi abitanti del quartiere studenti, giovani, ricercatori e diventare un punto di incontro reale tra chi vive, studia e attraversa questo territorio. Ci ispiriamo a modelli di spazi culturali integrati come la Fábrica de Arte Cubano, luoghi capaci di essere allo stesso tempo popolari e radicali, inclusivi e visionari. L’impatto del Supernest non è solo culturale, ma socio-urbanistico: un edificio che torna a vivere genera sicurezza, lavoro, relazioni, identità, riattiva le strade, produce economia culturale, restituisce dignità a un pezzo di città rimasto troppo a lungo in silenzio".
“In un’epoca in cui le piattaforme tv hanno sostituito le sale cinematografiche e il divano di casa ha preso il posto dell’esperienza collettiva del grande schermo, abbiamo accettato con entusiasmo di sostenere la rinascita del cinema SuperNest di San Giovanni a Teduccio, a Napoli Est. – spiega Stefano Consiglio, Presidente Fondazione con il Sud - Non solo per il valore storico, ma soprattutto per il ruolo sociale che questo polo multiculturale potrà avere nel quartiere. Apprezziamo il progetto per la volontà di rappresentare un luogo di aggregazione rivolto ai giovani del territorio e alle tante associazioni che vi operano da anni. Un cinema è molto più di un film: è un ponte tra generazioni, una risorsa per la comunità, uno strumento di sviluppo economico per il territorio stesso. È un progetto ambizioso che parla di rigenerazione urbana, bellezza, cultura, leggerezza, educazione alla legalità, per il quale occorre un contributo corale. Per questo, auspichiamo che in molti, al fianco la Fondazione con il Sud, accolgano l’invito ad aderire alla campagna di crowdfunding”.
SuperNest – I numeri e l’accessibilità
SuperNest riapre dopo 44 anni di chiusura, era attivò negli anni ‘50 e ’70 del secolo scorso. La sua estensione è di 2000 mq in totale. L’ex sala cinematografica sarà anche 1 teatro, oltre a diventare 1 polo culturale e sociale modulare, articolato in 3 sale: 1 sala principale da 300 posti e 2 sale da 100 posti, 1 cortile e 1 terrazzo tra spettacoli, cinema d’autore, musica, formazione, attività di comunità, co-working e – durante la stagione estiva - eventi all’aperto. Il SuperNest è in una posizione altamente strategica per attivare un ulteriore step di rigenerazione dell’area orientale di Napoli al centro negli ultimi 10 anni di una straordinaria trasformazione: il polo è a soli 300 metri di distanza dalla sede della iOS Academy della Federico II, a 350 metri dalla Stazione Ferroviaria di San Giovanni-Barra, a meno di 900 metri dalla spiaggia pubblica. Il progetto di riqualificazione prevede una forte attenzione all’accessibilità universale, intesa come principio strutturale e non accessorio: percorsi senza barriere, ascensori, servizi accessibili, posti riservati, segnaletica chiara e una programmazione che includa strumenti di accessibilità come sottotitoli, LIS, audiodescrizioni e appuntamenti sensory-friendly. La prima fase della campagna di crowdfunding ha come obiettivo la raccolta di 200 mila euro, la donazione minima è di 5 euro fino a donazioni libere senza limiti. Le donazioni vanno effettuate sulla piattaforma Produzioni dal Basso: www.produzionidalbasso.com/project/riaccendiamo-il-supercinema-nasce-supernest