Il sole resta alto fino all’ultima pagina: domenica 4 ottobre il Campania Libri Festival vive la sua giornata conclusiva con 105 appuntamenti gratuiti, a ingresso libero o su prenotazione, tra le sale di Palazzo Reale e della Biblioteca Nazionale di Napoli. La fiera dell’editoria è diretta da Ruggero Cappuccio e curata da Massimo Adinolfi, finanziata dalla Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano.
Una domenica ricca di eventi interessanti e di voci diverse: protagonisti alle 12:30 nella Sala de Li Cunti di Palazzo Reale saranno l’Assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia e il regista Mario Martone, in un dialogo moderato da Giancarlo Alfano. Nel Teatro di Corte, invece, ci sarà la cerimonia del Premio Matilde Serao de “Il Mattino”, assegnato quest’anno alla scrittrice Nadia Terranova, con la partecipazione di Vincenzo Di Vincenzo, direttore dello storico quotidiano napoletano. Vanno anche segnalati gli incontri con Erri De Luca, Anna Kantoch, Milena Palminteri, Ann Cotten, Diego De Silva e quello nel quale il Maestro Alessandro De Simone ricorderà il genio di Roberto De Simone. Non mancheranno, come nei giorni scorsi, alcuni appuntamenti celebrativi: l’occasione è data da importanti ricorrenze, come i dieci anni dalla morte di Umberto Eco, i 120 anni dalla nascita e i 50 dalla scomparsa di Luchino Visconti. A chiudere il Festival, alle 21:00, ancora nel Teatro di Corte, “Lisbona/Palermo A/R”, ultimo appuntamento del percorso performativo “L’arte per esistere o per resistere”, a cura della regista Nadia Baldi, nei dialoghi musicali tra Pessoa e Pirandello.
La giornata di chiusura avrà inizio, come di consueto, alle 10:00 con le proposte degli “Espositori 2026”. In Sala Sciurella, Graus Edizioni propone “Margini che resistono. Quattro voci del Sud tra luoghi, memoria e cura”, con gli autori Pasquale Borrelli, Fulvio D’Amico, Paola Dell’Erba e Francesco Mennillo. Modera Giovanna Prata. Sala Tammurriata ospita Federica Franceschelli con “Un gioco da sorelle” (Tori Edizioni), in dialogo con Manuel Diego Malavenda. Due sono i volumi oggetto dell’incontro in Sala Pascarella, a cura di Douglas Edizioni: Marco Chiuchiarelli, con Elena Capuano e Samuel Savarese, presenta “Geometria, Forma e Chiaroscuro. Trattato di disegno dal vero”. È corale, invece, la presentazione de “Il Cantico delle Creature”, incisioni per l’ottavo centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi: intervengono Maria Rosaria Perrella, Marco Chiuchiarelli, Elena Castiglia, Emilia d’Amelio e Samuel Savarese.
Per i più piccoli, dalle 10:00 alle 12:15, nella Sala Tarantella, è in programma “Una domenica con Claudio Gobbetti”, laboratorio rivolto ai bambini dai 4 ai 7 anni a cura de La Bottega delle parole, nell’ambito del percorso “Jesce Voce”.
Alle 11:00 saranno quattro gli incontri con gli editori. In Sala Sciurella, Graus Edizioni porta “Cercare una rotta. Tra smarrimento e verità”. In Sala Tammurriata, un incontro a cura di Vita Activa Nuova: Alexandra Zambà e Cinzia Marulli presentano “Sillabario del Silenzio. Lettere dalla città delle bambine mute”, scritto da Monica Guerra, Ksenja Laginja, Cinzia Marulli, Marta Parisi, Silvia Rosa, Laura Scaramozzino e Anna Tabbia. Si passa dunque in Sala Moresca, dove Elizabeth Rasicci racconta “Il segreto della rosa bianca” (La Corte Editore) insieme a Gianni La Corte. Chiude il quartetto, in Sala Pascarella, “10+1. Storie di donne che rinascono” (Edizioni San Gennaro), presentato da Beatrice Lanzillo Traversari in dialogo con Marianna Donadio.
Alle 11:15 il programma entra nel vivo: sette gli appuntamenti in contemporanea, con protagonisti della letteratura e della cultura e un confronto che coinvolge istituzioni, università e territorio. Tra questi, il Premio Matilde Serao, in collaborazione con Il Mattino, conferito a Nadia Terranova al Teatro di Corte.
In Sala Villanella, il confronto “Le Università, la Regione” riunisce istituzioni e mondo accademico sui temi della cultura, della formazione e della ricerca per discutere al presente di futuri possibili. Intervengono l’Assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia, Antonio Garofalo (Università degli Studi di Napoli Parthenope), Virgilio D’Antonio (Università degli Studi di Salerno) e Maria Moreno (Università degli Studi del Sannio), Maria Carmela Laudando (Università di Napoli L’Orientale) e Andrea Mazzucchi (Università degli Studi di Napoli Federico II). Introduce Alessandro Barbano, evento in collaborazione con il CUR Campania (Comitato Universitario Regionale).
In Sala Cenerentola, Erri De Luca sarà in dialogo con il curatore del Campania Libri Festival Massimo Adinolfi.
Sempre alle 11:15, in Sala Diamante, l’omaggio a Ennio Flaiano chiude il ciclo “In bilico”, il percorso di letteratura a cura di Giancarlo Alfano: Anna Longoni dialoga con Carmela Brando a partire da “Chiuso per noia” (Adelphi); modera Bernardo De Luca. L’appuntamento è in collaborazione con Adelphi e con il Dottorato di Filologia dell’Università Federico II.
In Sala Patrizia, per il Festival della Letteratura Sportiva, Carlo Zazzera presenta “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” (LeVarie), in dialogo con l’Assessore allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli Emanuela Ferrante e con Annamaria Colao e Paolo Scutellaro; modera Mattia Iovane.
Completano “Il viaggiatore breve” (L’orma editore), che Gennaro Serio presenta in Sala De Li Cunti in dialogo con Antonella Cilento, e “Il controdizionario del confine” (Tangerin / Tamu Edizioni), in Sala Imperia, a cura dall’Equipaggio della Tanimar, con Enrico Fravega e Laura Marmorale per Mediterranea ong e la partecipazione di Stella Arena.
Alle 12:00 quattro appuntamenti con gli editori. In Sala Sciurella Marilù Simoneschi presenta “Il principe e la ragazzina” (Marlin Editore), in dialogo con Sante Avagliano e Antonio Fiore; modera Ida Palisi, letture di Roberta D’Agostino. In Sala Tammurriata Giulia Alberico racconta “Le vite dietro” (Orizzonte Milton) con Benedetta Palmieri e le letture di Cloris Brosca. In Sala Moresca Francesca Corsicato e Fiammetta Manola portano “Uno, due, tre giù nel Presepe Cortese” (Fioranna Edizioni), in dialogo con Fabrizia Fiore, Raffaele Iovine e Titti Improta: letture di Shalana Santana e la partecipazione della voce di Massimiliano Gallo. In Sala Pascarella Mario Forte presenta “Sarà lui? Sarà lei? La mia nota più Forte” (De Nigris Editore), insieme ad Antonio D’Addio.
Alle 12:30 il programma propone sei incontri. In primo piano, il rapporto tra produzione culturale e istituzioni, con un confronto che vede protagonisti, in Sala De Li Cunti, il regista Mario Martone e l’Assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia. Modera Giancarlo Alfano.
La letteratura porta in sala tre autori tra le voci più riconoscibili del panorama contemporaneo. In Sala Imperia, Lorenza Gentile, vincitrice del Premio Bancarella 2026 con “La volta giusta” (Feltrinelli), conversa con Domenico Esposito. In Sala Patrizia, Christian Raimo, candidato all’ultimo Premio Strega con “L’invenzione del colore” (La nave di Teseo), è in dialogo con Mico Capasso.
Sul versante della riflessione critica, in Sala Diamante Berardo Impegno si confronta con l’attualità del pensiero hegeliano attraverso “Hegel ancora, o di nuovo” (Guida editori), con Ernesto Forcellino, Laura Ruocco e Stefania Tarantino. In Sala Villanella, per “Archetipissime”, Chiara Tagliaferri presenta “Arkansas” (Mondadori) con Chiara De Silva, nel percorso realizzato in collaborazione con il bookclub Archetipe a cura di Benedetta De Nicola. E ancora, “Il Meridionalismo inquieto di Alessandro Leogrande” (Altreconomia), che Marco Gatto presenta in Sala Calamita insieme a Bernardo De Luca e Antonio Del Castello.
Alle 13:00 spazio alle proposte degli editori con quattro appuntamenti. In Sala Sciurella, per Franco Di Mauro Editore, Giusi Galano e Rita Laurenzano presentano “GRETA in visita a Roma” e “GRETA in visita a Firenze” (collana QuaderLibri), con Fabiana Fiengo e Philip Rushton, le letture di Serena Cino; modera Carlo Animato. In Sala Tammurriata, Manuela Formiatti racconta “Non sono solo polpette” (Stocazzo Editore) con Anna Copertino. Claudio Falcone è in Sala Moresca con “La Donna sulla Carta” (Maschietto Editore), in dialogo con Sara Nardi. Infine, in Sala Pascarella, Aculei Edizioni propone “Miti, ombre e metamorfosi”, con Caterina Lazzarini, autrice di “Numi confortevoli”, e Demetrio Salvi, autore di “Marenero”. Intervengono Rosita Mazzei e Mario Paolo Saccomanno.
Nel primo pomeriggio, alle 14:45, due appuntamenti guardano alla scienza e alla narrativa contemporanea. In Sala Patrizia, Giovanni Covone presenta “La vita e le stelle” (HarperCollins) con Davide Grossi; in Sala Villanella, per “Archetipissime”, Emanuele Bosso porta “Satelliti” (Mondadori), un evento in collaborazione con il bookclub Archetipe a cura di Benedetta De Nicola.
Doppia proposta alle 15:00 con gli “Espositori 2026”. In Sala Tammurriata, Matteo Costa presenta “Storia del Vento e della Montagna” (Maschietto Editore), in dialogo con Sara Nardi, mentre in Sala Pascarella, Kite Edizioni propone “Le voci che lasciano il segno”, presentazione della collana “Le voci” con Valentina Mai.
È alle 16:00 che il programma si articola nella fascia più ricca, con dodici incontri in contemporanea e percorsi diversi tra loro. Nel Teatro di Corte, la rassegna “Strane coppie”, in un evento a cura di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, pone idealmente in dialogo Giambattista Basile e Benedetto Croce nel nome del Maestro De Simone: “La linea delle radici” riunisce Giuseppe Montesano e Matteo Palumbo, a partire da “Il pentamerone (Il racconto dei racconti)” di Basile e “Storie e leggende napoletane” di Croce, due pubblicazioni Adelphi. Modera Antonella Cilento, con le letture di Gea Martire e le musiche di Paolo Coletta.
Dalla tradizione napoletana alla narrativa europea, in Sala Diamante arriva Anna Kantoch, scrittrice polacca e autrice di polizieschi, con “L’estate dei perduti” (Voland). Traduce Monica Jezac, partecipa Andrea De Carlo. L’evento è in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e l’Università di Napoli L’Orientale.
In Sala Cenerentola, si chiude il percorso de “Le Eretiche”, da un’idea di Ruggero Cappuccio e a cura di Anna Marchitelli, con “Vorrei trascorrere una domenica da uomo”: Olga Campofreda dialoga con Marchitelli sul volume di Alba de Céspedes, “Scritti sulle donne e il loro ruolo nella società (Mondadori)”. Letture di Imma Villa. La geopolitica, invece, è al centro dell’appuntamento per “La scena presente”, il percorso a cura di Giulio Goria: in Sala De Li Cunti, Simone Pieranni presenta “Lo specchio americano” (Mondadori) con Pietro Maffettone e Marco Aterrano.
Ancora, in Sala Villanella, Fumettibrutti presenta “Cigni selvaggi” (Feltrinelli) per “Archetipissime”, la maratona del Bookclub di Archetipe – Narrazioni ribelli di Benedetta De Nicola. Introduce Sabrina Efionayi. In Sala Imperia, Emanuele Ertola porta “Tracce fasciste” (Laterza), insieme a Giuseppe Camorino; in Sala Calamita, Lucrezia Ercoli presenta “La terra trema” (Edizioni Il Melangolo), introdotta da Simone Regazzoni. L’incontro “Vite, suoni e memoria”, in Sala Patrizia, chiude il ciclo professionale “L’identità e la memoria”, a cura di Alberto D’Angelo: Mario Coppeto dialoga con Anita Pesce.
Alla stessa ora, sono quattro gli appuntamenti degli “Espositori 2026”. In Sala Sciurella, Giulio Guarino sarà protagonista ne “La verità è che non abbiamo più un gatto da dirci”, un incontro a cura di Graus Edizioni a partire da “Storie miaoledette”: partecipa anche Simone Panetti. In Sala Tammurriata, Stefano Cortese presenta “Scrittori dal crepuscolo” (Luni Editrice) con Matteo Luteriani, Anna Poerio Riverso e Andrea Corona. Carmine Di Benedetto porta in Sala Moresca “Artifizi & Raggiri” (Le Lucerne), in dialogo con Massimo Sensale. Infine, in Sala Pascarella, Stefano De Martino presenta per Il Mulino “Troia, l’eterna illusione”, il racconto di una città che non ha mai smesso di bruciare, con Simonetta Graziani.
Si prosegue alle 17:00 con altri quattro appuntamenti degli editori. In Sala Sciurella, per Graus Edizioni, “Il filo della memoria, la forza delle Donne tra ferite e destino”, con Alessia Vessicchio (“Fino a te”), Tarcisio Vattilana (“La ragazza mia madre”) e Alessandra Brescia (“Il silenzio delle cicatrici”); modera Alessia Cherillo. In Sala Tammurriata Roberto Malinconico e Luigi Bove presentano “Restare umani. Museo della Memoria civile e sociale” (Edizioni Melagrana) con Ciro Raia; modera Emanuela Castelli. In Sala Moresca Rocco Brindisi racconta “Diario torinese”, un incontro a cura di Ad est dell’equatore, con Carlo Ziviello. In Sala Pascarella, per LFA Publisher, ci saranno Gianpaolo Iglio con “Una settimana ai confini del mondo” e Ferdinando Quaranta con “Sleep gate”.
Alle 17:15 il programma si apre con un omaggio a Umberto Eco, a dieci anni dalla morte. In Sala Cenerentola, “In memoria di Umberto Eco”, in collaborazione con La nave di Teseo, riunisce il filologo Andrea Mazzucchi, rettore dell’Università Federico II, la traduttrice Elena Kostioukovitch e il filosofo Simone Regazzoni.
La poesia guarda anche oltre i confini con “Da dove viene la voce”, il percorso a cura di Carmen Gallo: in Sala Calamita, “Vivere con i fiori” porta al Festival ann cotten, autrice e traduttrice di lingua tedesca e inglese, insieme ai wandering translators, in collaborazione con il Goethe-Institut Neapel.
Si chiudono quindi due dei percorsi del Festival. Nel Teatro di Corte, per “Parole & Immagini”, il percorso sul cinema a cura di Titta Fiore, Presidente Film Commission Regione Campania, è ospite Teresa Saponangelo. Torna “La scena presente”, il percorso di geopolitica a cura di Giulio Goria, con Vittorio Emanuele Parsi che presenta in Sala Imperia “Contro gli imperi” (Bompiani), in dialogo con Andrea Graziosi.
Tra le presentazioni, in Sala De Li Cunti, Milena Palminteri porta al Festival “Le ali in una stanza” (Bompiani), il nuovo romanzo dopo il successo di “Come l’arancio amaro”; dialoga con Elisabetta Abignente. In Sala Villanella, Laura Tibaldi De Filippo, moglie di Luigi De Filippo, presenta “Lettere segrete” (Marotta&Cafiero Editori), nei due volumi da lei curati, in dialogo con Giulio Baffi.
In Sala Diamante, Johnny Bertolio si interroga sull’assenza delle autrici dai programmi scolastici con “L’ha scritto lei, ma…” (Tlon), in dialogo con Chiara De Caprio. In Sala Patrizia, “A correre dietro i libri” affronta invece difficoltà e conquiste del mondo dei libri per ragazze e ragazzi, con Barbara Schiaffino, Donatella Trotta e Maria Carmela Polisi. L’evento è parte del minifestival “Se mi perdo nel bosco”, organizzato da Emme Promozione e libreria “Mio nonno è Michelangelo” nell’ambito di KIDDO, in collaborazione con il Premio Andersen. Chiudono la fascia i più giovani con “Jesce Voce”: “Storie in gioco” propone un laboratorio di scrittura creativa per ragazzi dagli 8 ai 12 anni, a cura de La Bottega delle parole.
Quattro gli editori alle 18:00. In Sala Sciurella Giovanni Brizzi, autore de “Le vie di Ercole” (Il Mulino), racconta l’eroe e le sue imprese, un mito che si è trasmesso, forte e continuo, da una cultura all’altra: con lui Aglaia McClintock. In Sala Tammurriata Nunzia Pasqua presenta “L’armadio dei bambini”, a cura di Marotta&Cafiero Editori con Antonella Renzullo. In Sala Moresca “I Campi del Sapere”, Premio Mario Marotta alla Divulgazione, con Antonino Miccio, Luca Attenni, Simeone De Simone, Mara Iovene, Mario Grimaldi, Claudia Cioffi, Alessandro Polidoro e Rosario Esposito La Rossa; modera Deborah Divertito. In Sala Pascarella, per Edizioni Rainbow, “Vent’anni di editoria tra libri e multimedialità” con Massimo Caputo, Antonella Polese e AssunThina Flynn. Si parte da “Costiera amalfitana, Cilento e Vallo di Diano” di Zerina Clift, da “Di Fuoco…di Terra…di Mare…” di AssunThina Flynn e da “Il castello sospeso sul lago dorato” di Francesco Badìn.
Alle 18:30 il programma riunisce otto appuntamenti. Diego De Silva, in Sala Villanella, presenta il recentissimo “Malinconico blues”, pubblicato da Einaudi lo scorso settembre, in dialogo con Mauro Maldonato. Nel Teatro di Corte si chiude “Le favole antiche”: il percorso è a cura di Gennaro Carillo, in collaborazione con Salerno Letteratura, sui 50 anni de “La gatta Cenerentola”. Tommaso Braccini è la voce protagonista di “Ogni favola è un gioco. Pollicino e gli altri”, con letture di Monica Nappo. Anche in Sala De Li Cunti arriva alla conclusione un’altra rassegna del Festival: per “I giorni dei re”, il percorso di storia a cura di Carmine Pinto, Giovanni Cerchia parla di “Umberto di Savoia e la questione istituzionale (1944-1946)”; modera Massimiliano Del Gaudio. Primo appuntamento del giornata per “Le ombre del contemporaneo”, il percorso sul noir e sullo sport: in Sala Calamita, Luca Crovi presenta “L’aquila e i lupi” (SEM), accompagnato al violino da Federica Crovi.
Ampio spazio, in Sala Cenerentola, a “Tutto Visconti” (Gremese Editore), a cura di Piero Spila e Jean Gili, dedicato al genio cinematografico e teatrale di Luchino Visconti a 120 anni dalla nascita e a 50 dalla scomparsa. Partecipano Piero Spila, Maria Carmen Morese, Luigi Barletta, Gennaro Bianco, Paolo Speranza, Davide Laezza e Annamaria Punzo. L’incontro, che prevede anche la presentazione di “Libraia – La Piccola Fiera del Libro di Ischia”, è in collaborazione con Villa La Colombaia di Luchino Visconti e la Direzione Artistica Patrimonio Culturale – Ufficio Cultura e Beni Culturali del Comune di Forio.
Tra gli appuntamenti dedicati ai libri: la figura di Orazio Nelson è al centro di “Nelson” (Salerno editrice) di Rosa Maria Delli Quadri, che ne parla in Sala Diamante con Luigi Mascilli Migliorini; in Sala Imperia, Maria Elena Delia racconta la Global Sumud Flotilla attraverso il volume pubblicato da Ponte alle Grazie, in dialogo con Pasquale Cesaro ed Enrico Adinolfi. In Sala Patrizia, invece, Massimo Palma presenta “Desiderare Bowie” (nottetempo), con Ernesto Forcellino.
Per gli Espositori 2026, alle ore 19:00, in Sala Sciurella Giammarino Editore propone “Padrona di niente, schiava di nessuno” di M’Barka Ben Taleb. Partecipano Federico Vacalebre, Nicola Graziano, Carlo Morelli e Gino Giammarino, con Eugenio Bennato. In Sala Tammurriata Antonio Benforte presenta “Napoli è una nuvola” (Agenzia Pensiero Creativo), in dialogo con Marina Indulgenza. In Sala Moresca Livio Santoro porta “Epica della materia” (Edicola edizioni) con Gerardo Spirito. In Sala Pascarella Diego Zandel racconta “Anni di pietra. Una storia greca” (Voland), in dialogo con Demetrio Salvi e Stefania Nardini.
Alessandro De Simone chiude, alle 19:45 in Sala Imperia, “Il suono dei sensi, il senso dei suoni”, la sezione ideata da Ruggero Cappuccio e curata da Nadia Carlomagno: il Maestro dialoga con Carlomagno a partire da “La gatta Cenerentola” di Roberto De Simone (Einaudi). Ospite Giovanni Mauriello, con letture di Nadia Baldi, Antonella Ippolito e Franca Abategiovanni.
Sempre alle 19:45, sono altre due le rassegne del Festival che giungono a conclusione: in Sala De Li Cunti, “Scritture parallele”, il percorso dedicato ai traduttori, con l’omaggio a Italo Calvino di Martin Rueff, che ne cura le opere in francese per Gallimard. Letture di Gaia Parlato, per l’evento vede la collaborazione dell’Institut Français Napoli. In Sala Calamita, tre sono le voci che si intrecciano nell’ultimo appuntamento de “Il noir e i suoi molti volti”, curato da Giancarlo Piacci: Orso Tosco, Premio Scerbanenco 2024, presenta “La malinconia del tartufo” (Rizzoli), insieme a Barbara Perna, autrice di “Annabella Abbondante. Non fidarti della luna del pozzo” (Giunti), e Valerio Varesi, autore di “È sangue di noi tutti” (Neri Pozza). Modera Ciro Saba.