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CURIOSITÀ - Pasticceria Pintauro e Mimì alla Ferrovia presentano "La Pupariccia", il "Napolitan crunch"
02.10.2026 12:48 di Napoli Magazine
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Quando due storie simbolo della gastronomia napoletana si incontrano, danno vita a una nuova interpretazione della tradizione: nasce così La Pupariccia, la sfogliatella salata firmata PintaMì, frutto della collaborazione tra Pasticceria Pintauro 1785 e lo storico ristorante Mimì alla Ferrovia. Un progetto di cobranding che mette in dialogo due insegne storiche della città attraverso un prodotto inedito, capace di racchiudere memoria, identità e innovazione. La presentazione de La Pupariccia si è svolta alla presenza dell’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato, dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Chiara Marciani, oltre che di rappresentanti di enti e della stampa, a testimonianza dell’interesse verso un progetto che intreccia imprenditoria, cultura gastronomica e valorizzazione dell’identità napoletana. Da una parte Pintauro, la storica insegna di via Toledo che dal 1785 custodisce la memoria della sfogliatella napoletana, riccia e frolla, trasformando nel tempo un’antica tradizione in uno dei simboli più riconoscibili della città e dall’altra Mimì alla Ferrovia, con il celebre ’o puparuol ’mbuttunato, il peperone ripieno diventato un classico della cucina del ristorante, nato dall’intuizione dello storico chef Pellegrino Minucci e ancora oggi interpretato attraverso materie prime del territorio campano.

A legare queste due realtà c’è però anche una storia personale, fatta di amicizia, frequentazioni familiari e appartenenza alla stessa città. La famiglia Bernardo, infatti, abitava proprio nel vicolo di Mimì alla Ferrovia, facendo dello storico ristorante uno dei luoghi della propria convivialità familiare e delle occasioni speciali. Un legame che negli anni si è consolidato fino a diventare amicizia tra le due famiglie e l’idea de La Pupariccia nasce proprio durante una cena da Mimì alla Ferrovia. Protagonista della serata è il peperone ’mbuttunato, piatto simbolo del ristorante e grande passione di Francesco Bernardo, imprenditore napoletano e attuale titolare di Pasticceria Pintauro 1785, che quella sera, approfittando scherzosamente dell’assenza della moglie, arriva a mangiare entrambi i peperoni. Da quella tavola nasce l’intuizione: portare l’essenza di quel piatto dentro un altro grande simbolo della tradizione napoletana, la sfogliatella.

Il risultato è La Pupariccia, una sfogliatella che abbandona per un momento la consueta dimensione dolce per accogliere i sapori intensi e mediterranei del peperone imbottito.

Il cuore del progetto è un ripieno ispirato alla ricetta di Mimì: peperoni carnosi arrostiti, fiordilatte, caciocavallo, prosciutto cotto, mollica di pane, uova e formaggio grattugiato, rielaborati in un nuovo equilibrio e racchiusi nella caratteristica sfoglia croccante e stratificata di Pintauro.

La ricetta originale viene così scomposta e reinterpretata: il peperone arrostito diventa una crema, mentre gli altri elementi del ’mbuttunato entrano nella composizione della sfogliatella, dando vita a una preparazione nuova ma immediatamente riconducibile alla memoria gastronomica napoletana.

«Oggi si rinnova l'estro di Pasquale Pintauro, le sue origini di oste, attraverso una collaborazione con uno dei ristoranti più famosi della gastronomia napoletana, ovvero Mimì alla Ferrovia», racconta Francesco Bernardo, Pasticceria Pintauro 1785.

Per Salvatore Giuliano, Mimì alla Ferrovia, alla base del progetto c’è innanzitutto un sentimento condiviso: «L’idea nasce per l’amore per la città, l’amicizia tra le due famiglie e la tradizione storica dei locali. Abbiamo già in mente altre idee per valorizzare sempre più la cultura, la tradizione e la storia di Napoli». E aggiunge: «La grande amicizia e la profonda stima che mi legano a Francesco Bernardo e alla sua famiglia, da sempre affezionata a Mimì alla Ferrovia, sono state la scintilla da cui è nata La Pupariccia. Quando Francesco ha rilevato il marchio Pintauro, è stato naturale immaginare un progetto capace di mettere in dialogo due insegne storiche della gastronomia napoletana. Abbiamo scelto il peperone ’mbuttunato, il nostro piatto iconico e uno dei suoi preferiti, per trasferirne l’essenza nella sfogliatella. Abbiamo così scomposto la ricetta originale, trasformando il peperone arrostito in una crema e integrandone gli altri elementi nella sfoglia. Il risultato è una creazione inedita, che nasce dall’incontro di due storie e restituisce, in una forma nuova, un gusto profondamente napoletano».

La Pupariccia racconta così una Napoli capace di custodire la propria memoria senza smettere di reinventarsi. La sfoglia di Pintauro diventa il nuovo involucro di una ricetta identitaria di Mimì alla Ferrovia, mettendo in comunicazione il mondo della pasticceria con quello della cucina e trasformando due patrimoni gastronomici in un’unica esperienza, con uno sguardo rivolto alla tradizione e uno al futuro.

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CURIOSITÀ - Pasticceria Pintauro e Mimì alla Ferrovia presentano "La Pupariccia", il "Napolitan crunch"

di Redazione

02/10/2026 - 12:48

Quando due storie simbolo della gastronomia napoletana si incontrano, danno vita a una nuova interpretazione della tradizione: nasce così La Pupariccia, la sfogliatella salata firmata PintaMì, frutto della collaborazione tra Pasticceria Pintauro 1785 e lo storico ristorante Mimì alla Ferrovia. Un progetto di cobranding che mette in dialogo due insegne storiche della città attraverso un prodotto inedito, capace di racchiudere memoria, identità e innovazione. La presentazione de La Pupariccia si è svolta alla presenza dell’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato, dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Chiara Marciani, oltre che di rappresentanti di enti e della stampa, a testimonianza dell’interesse verso un progetto che intreccia imprenditoria, cultura gastronomica e valorizzazione dell’identità napoletana. Da una parte Pintauro, la storica insegna di via Toledo che dal 1785 custodisce la memoria della sfogliatella napoletana, riccia e frolla, trasformando nel tempo un’antica tradizione in uno dei simboli più riconoscibili della città e dall’altra Mimì alla Ferrovia, con il celebre ’o puparuol ’mbuttunato, il peperone ripieno diventato un classico della cucina del ristorante, nato dall’intuizione dello storico chef Pellegrino Minucci e ancora oggi interpretato attraverso materie prime del territorio campano.

A legare queste due realtà c’è però anche una storia personale, fatta di amicizia, frequentazioni familiari e appartenenza alla stessa città. La famiglia Bernardo, infatti, abitava proprio nel vicolo di Mimì alla Ferrovia, facendo dello storico ristorante uno dei luoghi della propria convivialità familiare e delle occasioni speciali. Un legame che negli anni si è consolidato fino a diventare amicizia tra le due famiglie e l’idea de La Pupariccia nasce proprio durante una cena da Mimì alla Ferrovia. Protagonista della serata è il peperone ’mbuttunato, piatto simbolo del ristorante e grande passione di Francesco Bernardo, imprenditore napoletano e attuale titolare di Pasticceria Pintauro 1785, che quella sera, approfittando scherzosamente dell’assenza della moglie, arriva a mangiare entrambi i peperoni. Da quella tavola nasce l’intuizione: portare l’essenza di quel piatto dentro un altro grande simbolo della tradizione napoletana, la sfogliatella.

Il risultato è La Pupariccia, una sfogliatella che abbandona per un momento la consueta dimensione dolce per accogliere i sapori intensi e mediterranei del peperone imbottito.

Il cuore del progetto è un ripieno ispirato alla ricetta di Mimì: peperoni carnosi arrostiti, fiordilatte, caciocavallo, prosciutto cotto, mollica di pane, uova e formaggio grattugiato, rielaborati in un nuovo equilibrio e racchiusi nella caratteristica sfoglia croccante e stratificata di Pintauro.

La ricetta originale viene così scomposta e reinterpretata: il peperone arrostito diventa una crema, mentre gli altri elementi del ’mbuttunato entrano nella composizione della sfogliatella, dando vita a una preparazione nuova ma immediatamente riconducibile alla memoria gastronomica napoletana.

«Oggi si rinnova l'estro di Pasquale Pintauro, le sue origini di oste, attraverso una collaborazione con uno dei ristoranti più famosi della gastronomia napoletana, ovvero Mimì alla Ferrovia», racconta Francesco Bernardo, Pasticceria Pintauro 1785.

Per Salvatore Giuliano, Mimì alla Ferrovia, alla base del progetto c’è innanzitutto un sentimento condiviso: «L’idea nasce per l’amore per la città, l’amicizia tra le due famiglie e la tradizione storica dei locali. Abbiamo già in mente altre idee per valorizzare sempre più la cultura, la tradizione e la storia di Napoli». E aggiunge: «La grande amicizia e la profonda stima che mi legano a Francesco Bernardo e alla sua famiglia, da sempre affezionata a Mimì alla Ferrovia, sono state la scintilla da cui è nata La Pupariccia. Quando Francesco ha rilevato il marchio Pintauro, è stato naturale immaginare un progetto capace di mettere in dialogo due insegne storiche della gastronomia napoletana. Abbiamo scelto il peperone ’mbuttunato, il nostro piatto iconico e uno dei suoi preferiti, per trasferirne l’essenza nella sfogliatella. Abbiamo così scomposto la ricetta originale, trasformando il peperone arrostito in una crema e integrandone gli altri elementi nella sfoglia. Il risultato è una creazione inedita, che nasce dall’incontro di due storie e restituisce, in una forma nuova, un gusto profondamente napoletano».

La Pupariccia racconta così una Napoli capace di custodire la propria memoria senza smettere di reinventarsi. La sfoglia di Pintauro diventa il nuovo involucro di una ricetta identitaria di Mimì alla Ferrovia, mettendo in comunicazione il mondo della pasticceria con quello della cucina e trasformando due patrimoni gastronomici in un’unica esperienza, con uno sguardo rivolto alla tradizione e uno al futuro.