La classifica dei “luoghi del cuore” più votati a oggi, a due mesi dal lancio della 13a edizione del censimento del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano con Intesa Sanpaolo, offre la mappa per un inedito viaggio in un’Italia da riscoprire, paesaggi e monumenti poco conosciuti, lontani dalla ribalta delle mete più rinomate e turistiche e per questo più autentici e sorprendenti: luoghi custodi di un patrimonio ambientale e culturale straordinario e quasi inesplorato, a torto ritenuto “minore”, che merita di essere tutelato e valorizzato perché continui a incarnare l’identità del nostro Paese. Un territorio costiero con un ecosistema unico per la sua ricchezza, abbazie medievali, insoliti santuari e antichi complessi religiosi, grotte preistoriche, castelli e palazzi, ma anche beni inconsueti, come un faro a quasi 1000 metri d’altitudine, una fortezza marittima, un hangar per dirigibili, capolavori di ingegneria e tecnologia come ponti e passerelle in ferro immerse nel verde, e ancora una grande quercia tricentenaria e luoghi legati alla tradizione artigianale: ad accomunarli l’affetto dei loro territori e delle loro comunità, che considerano il programma del FAI il principale strumento di partecipazione alla tutela e valorizzazione del patrimonio e che si impegnano nella promozione della raccolta voti per necessità di tutela oppure per rendere più noti luoghi speciali e perlopiù sconosciuti. Già un centinaio di realtà sono attive nelle raccolte voti, dai comitati spontanei nati appositamente per il censimento del FAI, ad associazioni già costituite da tempo e ancora piccoli Comuni, Parrocchie e scuole, con l’obiettivo di far conoscere il proprio “luogo del cuore” oppure raggiungere le almeno 3.000 segnalazioni che consentono, dopo la chiusura del censimento, l’accesso al Bando per la candidatura di progetti e la richiesta di un sostegno economico o, addirittura, ambire al podio nazionale, aggiudicandosi contributi di 70.000€, 60.000€ e 50.000€, previa presentazione di un progetto di restauro o valorizzazione.
Da metà maggio sono arrivati già 350.000 voti, tra i quali oltre 62.000 quelli cartacei trasmessi al FAI entro il 6 luglio e conteggiati per questo primo aggiornamento. Per partecipare e contribuire a dare un futuro ai propri “luoghi del cuore” basta un click su www.iluoghidelcuore.it o una firma sui moduli cartacei nei punti di raccolta organizzati dai comitati promotori. Possono essere votati tutti i luoghi che si desidera fino al 15 dicembre.
I “luoghi del cuore” ai primi posti della classifica provvisoria in Campania (descrizioni a seguire):
* Villa Pignatelli di Montecalvo, San Giorgio a Cremano (NA)
* Chiesa di Santa Maria Visita Poveri, Ottaviano (NA)
* Castello delle Pietre, Capua (CE)
* Convitto Nazionale "Giordano Bruno", Maddaloni (CE)
* Chiesa di Sant'Aniello a Caponapoli, Napoli
* Chiesa di Sant'Anna al Porto, Salerno
* Polittico della Mercede con la Processione di San Gennaro, Montecalvario (NA)
A oggi il luogo in Campania al primo posto della classifica provvisoria (classifica provvisoria completa su www.iluoghidelcuore.it) è Villa Pignatelli di Montecalvo a San Giorgio a Cremano (NA) che racconta la stagione di grande splendore che interessò l'area vesuviana nel XVIII secolo. La residenza fu edificata nel 1747 per volontà della principessa Emanuela Caracciolo Pignatelli, duchessa di Montecalvo. L'edificio si distingue per l'imponente facciata, il monumentale portale in pietra lavica con bugne a punta di diamante, l'ampio loggiato e la cappella nobiliare. Nel corso del tempo la villa è entrata anche nell'immaginario cinematografico italiano, ospitando riprese di celebri produzioni tra cui Reality di Matteo Garrone e Io speriamo che me la cavo. Oggi il complesso versa in un grave stato di degrado. L'edificio è stato messo in sicurezza mediante strutture metalliche per scongiurare crolli e necessita di un importante intervento di recupero e, per tenere alta l’attenzione sui bisogni di questo imponente Luogo del Cuore, è attivo il comitato “Per Villa Pignatelli di Montecalvo” per fare rete con le realtà culturali, associative e istituzionali sul territorio. I volontari FAI del Gruppo Vesuvio sostengono la raccolta voti.
Nascosta nel centro storico di Ottaviano (NA), molto votata anche la Chiesa di Santa Maria Visita Poveri, fondata nella prima metà del Seicento dalla congregazione laicale del quartiere San Michele, la chiesa ha conservato quasi integralmente la propria configurazione originaria. L'edificio presenta una pianta a croce latina con navata unica, con la facciata di impianto settecentesco. Le pareti e le volte sono quasi interamente decorate da affreschi del XVIII secolo, con suggestive raffigurazioni delle Anime del Purgatorio. Di particolare pregio è il portale in pietra lavica del 1693, decorato con simboli legati alla memoria dei defunti e alle pratiche di suffragio. L'ipogeo, utilizzato fino ai primi anni dell'Ottocento, era utilizzato come luogo di sepoltura dei confratelli. Viene votato ai Luoghi del Cuore per far conoscere un bene poco noto ma ricco di storia, arte e memoria collettiva.
In provincia di Caserta il Castello delle Pietre è uno dei simboli più antichi e rappresentativi di Capua. Costruito in età normanna nell'XI secolo, poco dopo la conquista della città, il complesso nacque come fortezza e sede del potere principesco, assumendo un ruolo strategico nella difesa del territorio. Il suo nome deriva dall'utilizzo di grandi blocchi lapidei provenienti da edifici della vicina Capua romana, probabilmente dall'anfiteatro antico. Ancora oggi questi materiali di reimpiego sono chiaramente riconoscibili nelle murature. Nel corso dei secoli il castello conobbe diverse destinazioni d'uso, da residenza signorile a struttura militare. Dello storico complesso restano parti della cinta muraria, il corpo di fabbrica principale e una caratteristica torre quadrangolare che domina il tessuto urbano del centro storico capuano. La candidatura ai Luoghi del Cuore punta a riportare l'attenzione su una delle testimonianze dell'architettura normanna in Campania, favorendone la tutela e la valorizzazione come elemento centrale dell'identità storica di Capua.
Nel cuore di Maddaloni (CE) sorge il Convitto Nazionale "Giordano Bruno", una delle istituzioni educative più antiche e prestigiose della provincia di Caserta. Da generazioni il complesso rappresenta un punto di riferimento per la formazione culturale di migliaia di studenti e costituisce un importante presidio di crescita civile e sociale del territorio. Mediante uno scalone in pietra lavica a due rampe, nel cui punto d’incontro sono visibili tre affreschi della scuola dei Funaro, si arriva al salone, ricoperto da un elegante pavimento in cotto, sul quale si aprono le antiche celle dei frati. Sopra ogni porta, affreschi raffigurano busti di santi, vescovi e beati francescani. Il soffitto è interamente ricoperto da un telero, una gigantesca opera d’arte in trompe-l’oeil che si estende per circa 720 metri quadrati, realizzata nel 1756 dai fratelli Giovanni e Francesco Funaro, pittori originari di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso del tempo il convitto ha ampliato la propria offerta formativa mantenendo la funzione originaria di struttura educativa e residenziale, ospitando oggi scuole di diversi ordini e il tradizionale liceo classico. Oltre al valore architettonico e storico dell'edificio, il complesso viene votato ai Luoghi del Cuore come memoria collettiva per la città di Maddaloni, che vi riconosce uno dei propri luoghi simbolo. La raccolta voti al censimento è sostenuta dai volontari FAI di Caserta.
Sempre a Napoli, sulla sommità dell'antica acropoli di Neapolis, nel punto più alto del centro storico di Napoli, si trova la Chiesa di Sant'Aniello a Caponapoli, votata al censimento dei Luoghi del Cuore. Le sue origini sono legate al culto di Sant'Aniello, settimo patrono della città, e a una primitiva cappella mariana sorta in età altomedievale. L'attuale edificio rinascimentale fu avviato nel 1517 dall'arcivescovo Giovanni Maria Poderico e inglobò la chiesa più antica. La particolarità più suggestiva è rappresentata dai resti archeologici visibili sotto la navata: tratti delle mura greche del IV secolo a.C., strutture di età romana e tombe altomedievali. Gravemente danneggiata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e dal terremoto del 1980, la chiesa è rimasta a lungo in stato di abbandono. Negli ultimi anni la Chiesa è diventata uno dei luoghi valorizzati dal MUDD - Museo Diocesano Diffuso di Napoli, progetto che mette in rete chiese, opere d'arte e testimonianze della spiritualità cittadina attraverso un modello di valorizzazione partecipata. Grazie alla collaborazione tra Curia, Legambiente Campania e realtà del territorio, il complesso è stato progressivamente restituito alla fruizione pubblica. Oggi per Sant'Aniello la partecipazione ai Luoghi del Cuore rafforza ulteriormente questo percorso di tutela, che rappresenta un esempio virtuoso di come la salvaguardia del patrimonio possa trasformarsi in occasione di crescita culturale e sociale per l'intera comunità. I volontari FAI di Napoli sostengono la raccolta voti.
Nel rione Porto di Salerno, a pochi passi dal mare e dal Teatro Verdi, la Chiesa di Sant'Anna al Porto sta collezionando voti al tredicesimo censimento I Luoghi del Cuore. Le prime notizie documentarie risalgono al XIII secolo, quando il complesso sorgeva al di fuori delle mura cittadine, nei pressi della foce del torrente Fusandola. L'edificio assunse l'attuale configurazione tra Cinquecento e Seicento. L'interno custodisce statue, dipinti e il busto ligneo di Sant'Anna collocato sull'altare maggiore. La candidatura ai Luoghi del Cuore intende valorizzare una chiesa, ancora oggi oggetto di profonda devozione da parte degli abitanti del quartiere, profondamente legata alla memoria marinara e religiosa di Salerno. I volontari FAI di Salerno sostengono la raccolta voti.
In fase di raccolta voti anche il Polittico della Mercede con la Processione di San Gennaro, custodito nella Chiesa di Santa Maria della Mercede a Montecalvario, Napoli. Attribuito a Giovanni Demio, il complesso pittorico unisce valore artistico, religioso e storico in un'unica straordinaria narrazione. L'opera è organizzata in più registri: la parte superiore raffigura il Giudizio Universale, mentre nel pannello centrale compare la Madonna del Rosario circondata dai Misteri, ai lati compaiono invece San Francesco e Santa Chiara. Particolarmente preziosa è la predella inferiore che raffigura la Processione di San Gennaro con il busto del santo. Si tratta della più antica rappresentazione pittorica oggi conosciuta della celebrazione pubblica dedicata al patrono di Napoli, documento eccezionale della storia religiosa e civile della città. L'opera versa in condizioni che richiedono interventi conservativi urgenti, a causa di problemi legati al supporto ligneo e al deterioramento delle superfici pittoriche. La partecipazione ai Luoghi del Cuore nasce proprio dall'esigenza di salvaguardare un capolavoro che custodisce una parte fondamentale dell'identità culturale napoletana. I volontari FAI di Napoli sostengono la raccolta voti.
Intesa Sanpaolo affianca dal 2004 i Luoghi del Cuore del FAI per la sua attenzione alla storia e all’arte italiane. Oltre alle attività finanziarie per favorire la crescita economica e la coesione sociale, Intesa Sanpaolo sostiene infatti i territori con programmi culturali che pongono al centro le comunità locali. Con i quattro musei delle Gallerie d’Italia a Milano, Napoli, Torino e Vicenza, la Casa Museo dell’Antiquariato di Arezzo e la Galleria degli Alberti di Prato, con una collezione di 40 mila opere d’arte e con un progetto nazionale di restauro come “Restituzioni”, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico dell’Italia sono da sempre tratti identitari del Gruppo.
La XIII edizione de “I Luoghi del Cuore” si svolge con il Patrocinio del Ministero della Cultura.
Anche in occasione della XIII edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, Rai conferma l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai è Main Media Partner del FAI e supporta l’edizione del Censimento 2026 anche grazie alla collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.
di Redazione
23/07/2026 - 12:49
La classifica dei “luoghi del cuore” più votati a oggi, a due mesi dal lancio della 13a edizione del censimento del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano con Intesa Sanpaolo, offre la mappa per un inedito viaggio in un’Italia da riscoprire, paesaggi e monumenti poco conosciuti, lontani dalla ribalta delle mete più rinomate e turistiche e per questo più autentici e sorprendenti: luoghi custodi di un patrimonio ambientale e culturale straordinario e quasi inesplorato, a torto ritenuto “minore”, che merita di essere tutelato e valorizzato perché continui a incarnare l’identità del nostro Paese. Un territorio costiero con un ecosistema unico per la sua ricchezza, abbazie medievali, insoliti santuari e antichi complessi religiosi, grotte preistoriche, castelli e palazzi, ma anche beni inconsueti, come un faro a quasi 1000 metri d’altitudine, una fortezza marittima, un hangar per dirigibili, capolavori di ingegneria e tecnologia come ponti e passerelle in ferro immerse nel verde, e ancora una grande quercia tricentenaria e luoghi legati alla tradizione artigianale: ad accomunarli l’affetto dei loro territori e delle loro comunità, che considerano il programma del FAI il principale strumento di partecipazione alla tutela e valorizzazione del patrimonio e che si impegnano nella promozione della raccolta voti per necessità di tutela oppure per rendere più noti luoghi speciali e perlopiù sconosciuti. Già un centinaio di realtà sono attive nelle raccolte voti, dai comitati spontanei nati appositamente per il censimento del FAI, ad associazioni già costituite da tempo e ancora piccoli Comuni, Parrocchie e scuole, con l’obiettivo di far conoscere il proprio “luogo del cuore” oppure raggiungere le almeno 3.000 segnalazioni che consentono, dopo la chiusura del censimento, l’accesso al Bando per la candidatura di progetti e la richiesta di un sostegno economico o, addirittura, ambire al podio nazionale, aggiudicandosi contributi di 70.000€, 60.000€ e 50.000€, previa presentazione di un progetto di restauro o valorizzazione.
Da metà maggio sono arrivati già 350.000 voti, tra i quali oltre 62.000 quelli cartacei trasmessi al FAI entro il 6 luglio e conteggiati per questo primo aggiornamento. Per partecipare e contribuire a dare un futuro ai propri “luoghi del cuore” basta un click su www.iluoghidelcuore.it o una firma sui moduli cartacei nei punti di raccolta organizzati dai comitati promotori. Possono essere votati tutti i luoghi che si desidera fino al 15 dicembre.
I “luoghi del cuore” ai primi posti della classifica provvisoria in Campania (descrizioni a seguire):
* Villa Pignatelli di Montecalvo, San Giorgio a Cremano (NA)
* Chiesa di Santa Maria Visita Poveri, Ottaviano (NA)
* Castello delle Pietre, Capua (CE)
* Convitto Nazionale "Giordano Bruno", Maddaloni (CE)
* Chiesa di Sant'Aniello a Caponapoli, Napoli
* Chiesa di Sant'Anna al Porto, Salerno
* Polittico della Mercede con la Processione di San Gennaro, Montecalvario (NA)
A oggi il luogo in Campania al primo posto della classifica provvisoria (classifica provvisoria completa su www.iluoghidelcuore.it) è Villa Pignatelli di Montecalvo a San Giorgio a Cremano (NA) che racconta la stagione di grande splendore che interessò l'area vesuviana nel XVIII secolo. La residenza fu edificata nel 1747 per volontà della principessa Emanuela Caracciolo Pignatelli, duchessa di Montecalvo. L'edificio si distingue per l'imponente facciata, il monumentale portale in pietra lavica con bugne a punta di diamante, l'ampio loggiato e la cappella nobiliare. Nel corso del tempo la villa è entrata anche nell'immaginario cinematografico italiano, ospitando riprese di celebri produzioni tra cui Reality di Matteo Garrone e Io speriamo che me la cavo. Oggi il complesso versa in un grave stato di degrado. L'edificio è stato messo in sicurezza mediante strutture metalliche per scongiurare crolli e necessita di un importante intervento di recupero e, per tenere alta l’attenzione sui bisogni di questo imponente Luogo del Cuore, è attivo il comitato “Per Villa Pignatelli di Montecalvo” per fare rete con le realtà culturali, associative e istituzionali sul territorio. I volontari FAI del Gruppo Vesuvio sostengono la raccolta voti.
Nascosta nel centro storico di Ottaviano (NA), molto votata anche la Chiesa di Santa Maria Visita Poveri, fondata nella prima metà del Seicento dalla congregazione laicale del quartiere San Michele, la chiesa ha conservato quasi integralmente la propria configurazione originaria. L'edificio presenta una pianta a croce latina con navata unica, con la facciata di impianto settecentesco. Le pareti e le volte sono quasi interamente decorate da affreschi del XVIII secolo, con suggestive raffigurazioni delle Anime del Purgatorio. Di particolare pregio è il portale in pietra lavica del 1693, decorato con simboli legati alla memoria dei defunti e alle pratiche di suffragio. L'ipogeo, utilizzato fino ai primi anni dell'Ottocento, era utilizzato come luogo di sepoltura dei confratelli. Viene votato ai Luoghi del Cuore per far conoscere un bene poco noto ma ricco di storia, arte e memoria collettiva.
In provincia di Caserta il Castello delle Pietre è uno dei simboli più antichi e rappresentativi di Capua. Costruito in età normanna nell'XI secolo, poco dopo la conquista della città, il complesso nacque come fortezza e sede del potere principesco, assumendo un ruolo strategico nella difesa del territorio. Il suo nome deriva dall'utilizzo di grandi blocchi lapidei provenienti da edifici della vicina Capua romana, probabilmente dall'anfiteatro antico. Ancora oggi questi materiali di reimpiego sono chiaramente riconoscibili nelle murature. Nel corso dei secoli il castello conobbe diverse destinazioni d'uso, da residenza signorile a struttura militare. Dello storico complesso restano parti della cinta muraria, il corpo di fabbrica principale e una caratteristica torre quadrangolare che domina il tessuto urbano del centro storico capuano. La candidatura ai Luoghi del Cuore punta a riportare l'attenzione su una delle testimonianze dell'architettura normanna in Campania, favorendone la tutela e la valorizzazione come elemento centrale dell'identità storica di Capua.
Nel cuore di Maddaloni (CE) sorge il Convitto Nazionale "Giordano Bruno", una delle istituzioni educative più antiche e prestigiose della provincia di Caserta. Da generazioni il complesso rappresenta un punto di riferimento per la formazione culturale di migliaia di studenti e costituisce un importante presidio di crescita civile e sociale del territorio. Mediante uno scalone in pietra lavica a due rampe, nel cui punto d’incontro sono visibili tre affreschi della scuola dei Funaro, si arriva al salone, ricoperto da un elegante pavimento in cotto, sul quale si aprono le antiche celle dei frati. Sopra ogni porta, affreschi raffigurano busti di santi, vescovi e beati francescani. Il soffitto è interamente ricoperto da un telero, una gigantesca opera d’arte in trompe-l’oeil che si estende per circa 720 metri quadrati, realizzata nel 1756 dai fratelli Giovanni e Francesco Funaro, pittori originari di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso del tempo il convitto ha ampliato la propria offerta formativa mantenendo la funzione originaria di struttura educativa e residenziale, ospitando oggi scuole di diversi ordini e il tradizionale liceo classico. Oltre al valore architettonico e storico dell'edificio, il complesso viene votato ai Luoghi del Cuore come memoria collettiva per la città di Maddaloni, che vi riconosce uno dei propri luoghi simbolo. La raccolta voti al censimento è sostenuta dai volontari FAI di Caserta.
Sempre a Napoli, sulla sommità dell'antica acropoli di Neapolis, nel punto più alto del centro storico di Napoli, si trova la Chiesa di Sant'Aniello a Caponapoli, votata al censimento dei Luoghi del Cuore. Le sue origini sono legate al culto di Sant'Aniello, settimo patrono della città, e a una primitiva cappella mariana sorta in età altomedievale. L'attuale edificio rinascimentale fu avviato nel 1517 dall'arcivescovo Giovanni Maria Poderico e inglobò la chiesa più antica. La particolarità più suggestiva è rappresentata dai resti archeologici visibili sotto la navata: tratti delle mura greche del IV secolo a.C., strutture di età romana e tombe altomedievali. Gravemente danneggiata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e dal terremoto del 1980, la chiesa è rimasta a lungo in stato di abbandono. Negli ultimi anni la Chiesa è diventata uno dei luoghi valorizzati dal MUDD - Museo Diocesano Diffuso di Napoli, progetto che mette in rete chiese, opere d'arte e testimonianze della spiritualità cittadina attraverso un modello di valorizzazione partecipata. Grazie alla collaborazione tra Curia, Legambiente Campania e realtà del territorio, il complesso è stato progressivamente restituito alla fruizione pubblica. Oggi per Sant'Aniello la partecipazione ai Luoghi del Cuore rafforza ulteriormente questo percorso di tutela, che rappresenta un esempio virtuoso di come la salvaguardia del patrimonio possa trasformarsi in occasione di crescita culturale e sociale per l'intera comunità. I volontari FAI di Napoli sostengono la raccolta voti.
Nel rione Porto di Salerno, a pochi passi dal mare e dal Teatro Verdi, la Chiesa di Sant'Anna al Porto sta collezionando voti al tredicesimo censimento I Luoghi del Cuore. Le prime notizie documentarie risalgono al XIII secolo, quando il complesso sorgeva al di fuori delle mura cittadine, nei pressi della foce del torrente Fusandola. L'edificio assunse l'attuale configurazione tra Cinquecento e Seicento. L'interno custodisce statue, dipinti e il busto ligneo di Sant'Anna collocato sull'altare maggiore. La candidatura ai Luoghi del Cuore intende valorizzare una chiesa, ancora oggi oggetto di profonda devozione da parte degli abitanti del quartiere, profondamente legata alla memoria marinara e religiosa di Salerno. I volontari FAI di Salerno sostengono la raccolta voti.
In fase di raccolta voti anche il Polittico della Mercede con la Processione di San Gennaro, custodito nella Chiesa di Santa Maria della Mercede a Montecalvario, Napoli. Attribuito a Giovanni Demio, il complesso pittorico unisce valore artistico, religioso e storico in un'unica straordinaria narrazione. L'opera è organizzata in più registri: la parte superiore raffigura il Giudizio Universale, mentre nel pannello centrale compare la Madonna del Rosario circondata dai Misteri, ai lati compaiono invece San Francesco e Santa Chiara. Particolarmente preziosa è la predella inferiore che raffigura la Processione di San Gennaro con il busto del santo. Si tratta della più antica rappresentazione pittorica oggi conosciuta della celebrazione pubblica dedicata al patrono di Napoli, documento eccezionale della storia religiosa e civile della città. L'opera versa in condizioni che richiedono interventi conservativi urgenti, a causa di problemi legati al supporto ligneo e al deterioramento delle superfici pittoriche. La partecipazione ai Luoghi del Cuore nasce proprio dall'esigenza di salvaguardare un capolavoro che custodisce una parte fondamentale dell'identità culturale napoletana. I volontari FAI di Napoli sostengono la raccolta voti.
Intesa Sanpaolo affianca dal 2004 i Luoghi del Cuore del FAI per la sua attenzione alla storia e all’arte italiane. Oltre alle attività finanziarie per favorire la crescita economica e la coesione sociale, Intesa Sanpaolo sostiene infatti i territori con programmi culturali che pongono al centro le comunità locali. Con i quattro musei delle Gallerie d’Italia a Milano, Napoli, Torino e Vicenza, la Casa Museo dell’Antiquariato di Arezzo e la Galleria degli Alberti di Prato, con una collezione di 40 mila opere d’arte e con un progetto nazionale di restauro come “Restituzioni”, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico dell’Italia sono da sempre tratti identitari del Gruppo.
La XIII edizione de “I Luoghi del Cuore” si svolge con il Patrocinio del Ministero della Cultura.
Anche in occasione della XIII edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, Rai conferma l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai è Main Media Partner del FAI e supporta l’edizione del Censimento 2026 anche grazie alla collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.