C’è un filo invisibile ma resistentissimo che attraversa Scampia: è quello che lega la memoria delle mani delle donne più anziane allo sguardo curioso delle più giovani. Si è concluso con successo “Narrazioni Tessili”, il ciclo di laboratori promosso dalla Fondazione Città Nuova nell'ambito del progetto europeo Erasmus+ Creative Crafts.
Il progetto ha trasformato per sette mesi la Sartoria Sociale “fatto@scampia” in un hub di creatività e condivisione. Da giugno 2025 a gennaio 2026, venti donne di età compresa tra i 22 e i 70 anni si sono ritrovate attorno a tessuti e macchine da cucire, non solo per apprendere le tecniche sartoriali tradizionali, ma per riscriverle attraverso le innovazioni moderne e la sostenibilità.
L'Arte come legame: dal telaio all'arazzo collettivo
Sotto la guida di Barbara Annunziata — fashion architect, stylist e docente di Fashion Design — le partecipanti hanno intrapreso un percorso che ha unito manualità e concetto. Il viaggio è iniziato con la costruzione di un "telaio-autoritratto", realizzato con materiali di riciclo come carta, fiori e scarti tessili, per poi approdare alla creazione di un imponente arazzo collettivo di tre metri per tre.
Ispirandosi all'arte relazionale di Maria Lai e al celebre rito di "Legarsi alla montagna" (narrato anche da Michela Murgia), le donne hanno intessuto storie di appartenenza utilizzando ricamo, feltro, maglia e tessitura. Un processo in cui i ruoli si sono spesso invertiti: non sono state rare le occasioni in cui le più giovani hanno guidato le adulte nell'uso dei ferri, in un'ottica di apprendimento orizzontale e reciproco.
Riflessione ed elaborazione emotiva
Oltre alla produzione artistica, il progetto ha previsto circoli di condivisione guidati dall'arteterapeuta Matilde Cesaro. Questi momenti di ascolto hanno permesso alle partecipanti di elaborare i significati profondi delle opere realizzate, trasformando il gruppo in una comunità coesa fondata su legami significativi e sulla cura dell'altro.
Il successo istituzionale e la mostra conclusiva
Il valore di "Narrazioni Tessili" è stato riconosciuto ben oltre i confini del quartiere: i lavori sono stati infatti esposti all’Ecoinsieme Festival presso la Fondazione FOQUS lo scorso novembre.
Il percorso si è poi suggellato lo scorso 29 gennaio con un evento conclusivo presso la Sartoria Sociale, dove una mostra ha svelato al pubblico i nove telai e l'arazzo monumentale.
Alla tavola rotonda finale hanno partecipato lo staff della Fondazione e l’assessora Chiara Guida, la quale ha sottolineato l’importanza di abbattere le gerarchie educative a favore di una metodologia partecipativa.
di Redazione
05/02/2026 - 10:59
C’è un filo invisibile ma resistentissimo che attraversa Scampia: è quello che lega la memoria delle mani delle donne più anziane allo sguardo curioso delle più giovani. Si è concluso con successo “Narrazioni Tessili”, il ciclo di laboratori promosso dalla Fondazione Città Nuova nell'ambito del progetto europeo Erasmus+ Creative Crafts.
Il progetto ha trasformato per sette mesi la Sartoria Sociale “fatto@scampia” in un hub di creatività e condivisione. Da giugno 2025 a gennaio 2026, venti donne di età compresa tra i 22 e i 70 anni si sono ritrovate attorno a tessuti e macchine da cucire, non solo per apprendere le tecniche sartoriali tradizionali, ma per riscriverle attraverso le innovazioni moderne e la sostenibilità.
L'Arte come legame: dal telaio all'arazzo collettivo
Sotto la guida di Barbara Annunziata — fashion architect, stylist e docente di Fashion Design — le partecipanti hanno intrapreso un percorso che ha unito manualità e concetto. Il viaggio è iniziato con la costruzione di un "telaio-autoritratto", realizzato con materiali di riciclo come carta, fiori e scarti tessili, per poi approdare alla creazione di un imponente arazzo collettivo di tre metri per tre.
Ispirandosi all'arte relazionale di Maria Lai e al celebre rito di "Legarsi alla montagna" (narrato anche da Michela Murgia), le donne hanno intessuto storie di appartenenza utilizzando ricamo, feltro, maglia e tessitura. Un processo in cui i ruoli si sono spesso invertiti: non sono state rare le occasioni in cui le più giovani hanno guidato le adulte nell'uso dei ferri, in un'ottica di apprendimento orizzontale e reciproco.
Riflessione ed elaborazione emotiva
Oltre alla produzione artistica, il progetto ha previsto circoli di condivisione guidati dall'arteterapeuta Matilde Cesaro. Questi momenti di ascolto hanno permesso alle partecipanti di elaborare i significati profondi delle opere realizzate, trasformando il gruppo in una comunità coesa fondata su legami significativi e sulla cura dell'altro.
Il successo istituzionale e la mostra conclusiva
Il valore di "Narrazioni Tessili" è stato riconosciuto ben oltre i confini del quartiere: i lavori sono stati infatti esposti all’Ecoinsieme Festival presso la Fondazione FOQUS lo scorso novembre.
Il percorso si è poi suggellato lo scorso 29 gennaio con un evento conclusivo presso la Sartoria Sociale, dove una mostra ha svelato al pubblico i nove telai e l'arazzo monumentale.
Alla tavola rotonda finale hanno partecipato lo staff della Fondazione e l’assessora Chiara Guida, la quale ha sottolineato l’importanza di abbattere le gerarchie educative a favore di una metodologia partecipativa.