Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Oltre 100 studenti, quattro ore di incontri, racconti, domande, idee e una straordinaria voglia di mettersi in gioco.
Lunedì 19 ottobre, nell’Auditorium dell’Istituto Manlio Rossi Doria di Marigliano, abbiamo vissuto una mattinata intensa e ricca di entusiasmo con i ragazzi delle classi terze, protagonisti del primo appuntamento del progetto Basile – Il Racconto che Torna Vivo.
Un incontro nato con un obiettivo preciso: riscoprire la straordinaria eredità di Giambattista Basile e dimostrare che le storie, anche quelle scritte quattro secoli fa, hanno ancora tanto da raccontare alle nuove generazioni.
Siamo partiti dalle fiabe di Basile, dalle loro radici nella cultura popolare e dalla loro influenza sulla letteratura europea, per attraversare i secoli e ritrovarne personaggi, strutture e suggestioni nel cinema, nei fumetti, nelle serie televisive e nei racconti che fanno parte dell'immaginario dei ragazzi.
Ma la vera sorpresa è arrivata quando i ragazzi hanno cominciato a prendere la parola.
Dalle prime risposte timide è nato un confronto sempre più vivace, spontaneo e coinvolgente. Domande, intuizioni, osservazioni, esempi e interventi hanno animato l'Auditorium, trasformando una lezione sulla scrittura creativa in un'esperienza di partecipazione autentica. Il dialogo tra il palco e la platea è diventato il cuore dell'incontro, dimostrando quanto i giovani sappiano sorprendere quando vengono invitati a esprimere liberamente le proprie idee.
Con la consegna del Passaporto per la Fantasia, ogni studente ha ricevuto qualcosa di più di uno strumento di lavoro: un invito a guardare il mondo con occhi diversi, a osservare, immaginare, inventare e dare forma alle proprie storie.
E così, nell'ultima parte della mattinata, la teoria ha lasciato spazio alla creatività. Sono nate le prime idee, i primi personaggi, le prime trame. Piccoli semi narrativi che, nelle prossime settimane, potranno trasformarsi in racconti originali.
Un grazie alla dirigente scolastica Angela Buglione e ai docenti che hanno partecipato per la sensibilità e la collaborazione con cui ha accolto il progetto, a Maddalena Venuso, Davide De Vincentis e Sergio Mario Ottaiano per aver saputo costruire un percorso capace di avvicinare il mondo di Basile al linguaggio e alla sensibilità dei giovani.
Ma il ringraziamento più grande va proprio ai ragazzi. Alla loro curiosità, alla spontaneità degli interventi, alla voglia di partecipare e alla capacità di sorprenderci.
Ci hanno ricordato che la fantasia non appartiene soltanto ai libri e che la cultura diventa davvero viva quando smette di essere qualcosa da ascoltare passivamente e si trasforma in un'occasione per esprimersi, confrontarsi e creare.
Perché il vero successo di questa prima giornata non è stato soltanto raccontare Basile ai giovani, ma vedere i giovani cominciare a raccontare.
Il viaggio è appena iniziato. E la parte più bella deve ancora arrivare: quella in cui saranno proprio loro, con le parole, le idee e la propria immaginazione, a dare nuova vita al racconto.
Basile ci ha lasciato un patrimonio di storie. Adesso la parola passa ai ragazzi.
Il prossimo appuntamento al 9 Dicembre 2026, presso l’auditorium del Museo Multimediale delle acque Campane.
di Redazione
21/10/2026 - 16:10
Oltre 100 studenti, quattro ore di incontri, racconti, domande, idee e una straordinaria voglia di mettersi in gioco.
Lunedì 19 ottobre, nell’Auditorium dell’Istituto Manlio Rossi Doria di Marigliano, abbiamo vissuto una mattinata intensa e ricca di entusiasmo con i ragazzi delle classi terze, protagonisti del primo appuntamento del progetto Basile – Il Racconto che Torna Vivo.
Un incontro nato con un obiettivo preciso: riscoprire la straordinaria eredità di Giambattista Basile e dimostrare che le storie, anche quelle scritte quattro secoli fa, hanno ancora tanto da raccontare alle nuove generazioni.
Siamo partiti dalle fiabe di Basile, dalle loro radici nella cultura popolare e dalla loro influenza sulla letteratura europea, per attraversare i secoli e ritrovarne personaggi, strutture e suggestioni nel cinema, nei fumetti, nelle serie televisive e nei racconti che fanno parte dell'immaginario dei ragazzi.
Ma la vera sorpresa è arrivata quando i ragazzi hanno cominciato a prendere la parola.
Dalle prime risposte timide è nato un confronto sempre più vivace, spontaneo e coinvolgente. Domande, intuizioni, osservazioni, esempi e interventi hanno animato l'Auditorium, trasformando una lezione sulla scrittura creativa in un'esperienza di partecipazione autentica. Il dialogo tra il palco e la platea è diventato il cuore dell'incontro, dimostrando quanto i giovani sappiano sorprendere quando vengono invitati a esprimere liberamente le proprie idee.
Con la consegna del Passaporto per la Fantasia, ogni studente ha ricevuto qualcosa di più di uno strumento di lavoro: un invito a guardare il mondo con occhi diversi, a osservare, immaginare, inventare e dare forma alle proprie storie.
E così, nell'ultima parte della mattinata, la teoria ha lasciato spazio alla creatività. Sono nate le prime idee, i primi personaggi, le prime trame. Piccoli semi narrativi che, nelle prossime settimane, potranno trasformarsi in racconti originali.
Un grazie alla dirigente scolastica Angela Buglione e ai docenti che hanno partecipato per la sensibilità e la collaborazione con cui ha accolto il progetto, a Maddalena Venuso, Davide De Vincentis e Sergio Mario Ottaiano per aver saputo costruire un percorso capace di avvicinare il mondo di Basile al linguaggio e alla sensibilità dei giovani.
Ma il ringraziamento più grande va proprio ai ragazzi. Alla loro curiosità, alla spontaneità degli interventi, alla voglia di partecipare e alla capacità di sorprenderci.
Ci hanno ricordato che la fantasia non appartiene soltanto ai libri e che la cultura diventa davvero viva quando smette di essere qualcosa da ascoltare passivamente e si trasforma in un'occasione per esprimersi, confrontarsi e creare.
Perché il vero successo di questa prima giornata non è stato soltanto raccontare Basile ai giovani, ma vedere i giovani cominciare a raccontare.
Il viaggio è appena iniziato. E la parte più bella deve ancora arrivare: quella in cui saranno proprio loro, con le parole, le idee e la propria immaginazione, a dare nuova vita al racconto.
Basile ci ha lasciato un patrimonio di storie. Adesso la parola passa ai ragazzi.
Il prossimo appuntamento al 9 Dicembre 2026, presso l’auditorium del Museo Multimediale delle acque Campane.