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IL PROGETTO - "Dissonanzen" – Le vie della musica alla Reggia di Portici: tre appuntamenti tra culture musicali, contaminazione e sperimentazione
12.10.2026 15:41 di Napoli Magazine
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Tre concerti, tre spazi della Reggia di Portici, tre diversi modi di intendere il rapporto tra tradizione e contemporaneità. È Le vie della Musica, il progetto promosso da Dissonanzen in collaborazione con MUSA – Musei delle Scienze Agrarie di Portici e con il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che porta negli ambienti storici della Reggia un percorso musicale all’insegna della ricerca, dell’improvvisazione e della contaminazione tra linguaggi.
 
La Reggia di Portici è luogo storico di studio, osservazione e conoscenza della natura e con questa iniziativa diventa uno spazio nel quale differenti culture, strumenti e forme artistiche possono incontrarsi. Le vie della Musica costruisce così un dialogo tra mondi apparentemente lontani, accomunati dalla curiosità per ciò che ancora non è stato esplorato.
 
Si inizia sabato 17 ottobre, alle ore 20:30, in Sala Monumentini con Songs from distant Shores, progetto del Pentakte formato da Marco Sannini (tromba e flicorno), Fabio Rambelli (sho), Salvatore Morra (oud) ed Edward Feldman (tablas). La musica delle “sponde” di diversi mari si incontra in un’esperienza sonora nella quale gli strumenti di tradizioni lontane si fondono attraverso l’improvvisazione. Lo sho giapponese, l’oud arabo, il flicorno europeo e le tablas della tradizione indiana danno vita a un tessuto musicale in continua trasformazione, dove melodie ancestrali e linguaggi contemporanei trovano un comune terreno di scambio.
 
Sabato 7 novembre, alle ore 20:30, in Sala Cinese, è la volta di Grass ’n Wood, il duo formato dal trombettista e flicornista Ciro Riccardi e dall’arpista Gianluca Rovinello. Un incontro tra due strumenti solo apparentemente lontani, che diventa occasione per esplorarne i confini e ricercare un suono nuovo. Elettronica, jazz, folk e repertorio colto si incontrano in un programma prevalentemente inedito, nel quale le esperienze dei due musicisti confluiscono in una personale ricerca sul suono. Riccardi, protagonista di numerosi progetti della scena musicale napoletana, dagli Slivovitz alla Uanema Orchestra, ha collaborato con artisti come Adam Rudolph, Daniele Sepe, Paul Gaspar e Peppe Servillo. Rovinello ha attraversato negli anni la musica da camera, la tradizione napoletana, il folk e la musica contemporanea, collaborando con la Nuova Orchestra Scarlatti, Lucariello, Pino Ciccarelli e Gatos do Mar. In Grass ’n Wood questi percorsi si incontrano dando nuova forma anche a melodie classiche e meno conosciute della tradizione napoletana.
 
Si conclude sabato 21 novembre, sempre alle ore 20:30, nella Sala della Tavola Pubblica, SYSTEMA NATURAE – per Elizabeth Christina von Linné, opera/spettacolo per voce di soprano cantante e recitante, flauti, percussioni ed elettronica. Alessandra Bellino, autrice delle musiche, regista ed esecutrice dell’elettronica, Elisa Biagini, autrice dei testi e voce registrata, Monica Benvenuti, voce dal vivo, Mariasole De Pascali, flauti, e Lucio Miele, percussioni ed esecuzione all’elettronica, costruiscono un lavoro nel quale musica, parola e ricerca scientifica si intrecciano.
 
Al centro dell’opera è la figura di Elizabeth Christina von Linné, figlia del naturalista svedese Carlo Linneo, la cui vicenda rappresenta anche una testimonianza delle difficoltà incontrate dalle donne nel vedere riconosciute le proprie capacità e aspirazioni nel secolo dei Lumi. La sua osservazione del fenomeno dei “fiori che lampeggiano” al tramonto, in particolare del nasturzio, diventa il punto di partenza di un viaggio tra natura, conoscenza e immaginazione. Il “sistema” del titolo è quello della ricerca scientifica, un percorso fatto di osservazione, ipotesi e scoperta che si traduce sulla scena in un intreccio di suoni, parole, elettronica e gesto.
 
Tre appuntamenti differenti ma attraversati da una stessa idea: fare della musica un luogo di incontro, capace di mettere in relazione culture lontane, linguaggi diversi e discipline solo apparentemente separate. Dalle antiche tradizioni musicali dell’Asia e del Mediterraneo alla sperimentazione elettronica, dalla reinvenzione della tradizione napoletana al rapporto tra musica e scienza, Le vie della Musica invita il pubblico a percorrere nuove strade dell’ascolto, dentro uno dei luoghi più significativi della storia culturale e scientifica del territorio campano.
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IL PROGETTO - "Dissonanzen" – Le vie della musica alla Reggia di Portici: tre appuntamenti tra culture musicali, contaminazione e sperimentazione

di Redazione

12/10/2026 - 15:41

Tre concerti, tre spazi della Reggia di Portici, tre diversi modi di intendere il rapporto tra tradizione e contemporaneità. È Le vie della Musica, il progetto promosso da Dissonanzen in collaborazione con MUSA – Musei delle Scienze Agrarie di Portici e con il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che porta negli ambienti storici della Reggia un percorso musicale all’insegna della ricerca, dell’improvvisazione e della contaminazione tra linguaggi.
 
La Reggia di Portici è luogo storico di studio, osservazione e conoscenza della natura e con questa iniziativa diventa uno spazio nel quale differenti culture, strumenti e forme artistiche possono incontrarsi. Le vie della Musica costruisce così un dialogo tra mondi apparentemente lontani, accomunati dalla curiosità per ciò che ancora non è stato esplorato.
 
Si inizia sabato 17 ottobre, alle ore 20:30, in Sala Monumentini con Songs from distant Shores, progetto del Pentakte formato da Marco Sannini (tromba e flicorno), Fabio Rambelli (sho), Salvatore Morra (oud) ed Edward Feldman (tablas). La musica delle “sponde” di diversi mari si incontra in un’esperienza sonora nella quale gli strumenti di tradizioni lontane si fondono attraverso l’improvvisazione. Lo sho giapponese, l’oud arabo, il flicorno europeo e le tablas della tradizione indiana danno vita a un tessuto musicale in continua trasformazione, dove melodie ancestrali e linguaggi contemporanei trovano un comune terreno di scambio.
 
Sabato 7 novembre, alle ore 20:30, in Sala Cinese, è la volta di Grass ’n Wood, il duo formato dal trombettista e flicornista Ciro Riccardi e dall’arpista Gianluca Rovinello. Un incontro tra due strumenti solo apparentemente lontani, che diventa occasione per esplorarne i confini e ricercare un suono nuovo. Elettronica, jazz, folk e repertorio colto si incontrano in un programma prevalentemente inedito, nel quale le esperienze dei due musicisti confluiscono in una personale ricerca sul suono. Riccardi, protagonista di numerosi progetti della scena musicale napoletana, dagli Slivovitz alla Uanema Orchestra, ha collaborato con artisti come Adam Rudolph, Daniele Sepe, Paul Gaspar e Peppe Servillo. Rovinello ha attraversato negli anni la musica da camera, la tradizione napoletana, il folk e la musica contemporanea, collaborando con la Nuova Orchestra Scarlatti, Lucariello, Pino Ciccarelli e Gatos do Mar. In Grass ’n Wood questi percorsi si incontrano dando nuova forma anche a melodie classiche e meno conosciute della tradizione napoletana.
 
Si conclude sabato 21 novembre, sempre alle ore 20:30, nella Sala della Tavola Pubblica, SYSTEMA NATURAE – per Elizabeth Christina von Linné, opera/spettacolo per voce di soprano cantante e recitante, flauti, percussioni ed elettronica. Alessandra Bellino, autrice delle musiche, regista ed esecutrice dell’elettronica, Elisa Biagini, autrice dei testi e voce registrata, Monica Benvenuti, voce dal vivo, Mariasole De Pascali, flauti, e Lucio Miele, percussioni ed esecuzione all’elettronica, costruiscono un lavoro nel quale musica, parola e ricerca scientifica si intrecciano.
 
Al centro dell’opera è la figura di Elizabeth Christina von Linné, figlia del naturalista svedese Carlo Linneo, la cui vicenda rappresenta anche una testimonianza delle difficoltà incontrate dalle donne nel vedere riconosciute le proprie capacità e aspirazioni nel secolo dei Lumi. La sua osservazione del fenomeno dei “fiori che lampeggiano” al tramonto, in particolare del nasturzio, diventa il punto di partenza di un viaggio tra natura, conoscenza e immaginazione. Il “sistema” del titolo è quello della ricerca scientifica, un percorso fatto di osservazione, ipotesi e scoperta che si traduce sulla scena in un intreccio di suoni, parole, elettronica e gesto.
 
Tre appuntamenti differenti ma attraversati da una stessa idea: fare della musica un luogo di incontro, capace di mettere in relazione culture lontane, linguaggi diversi e discipline solo apparentemente separate. Dalle antiche tradizioni musicali dell’Asia e del Mediterraneo alla sperimentazione elettronica, dalla reinvenzione della tradizione napoletana al rapporto tra musica e scienza, Le vie della Musica invita il pubblico a percorrere nuove strade dell’ascolto, dentro uno dei luoghi più significativi della storia culturale e scientifica del territorio campano.