Di seguito l'agenda settimanale degli spettacoli dal 19 al 25 ottobre 2026 in Campania, programmati dal Circuito Teatro Pubblico Campano.
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano
Info 0814976267
Sabato 24 ottobre, ore 19.00
Teatro del Simposio
presenta
Storia di un impiegato
da Fabrizio De Andrè
arrangiamenti originali a cura
Walter e Fabio Bagnato degli A3 Apulia Project
drammaturgia di Antonello Antinolfi
con
Francesco Leschiera, Fabio Bagnato (chitarre e voce), Walter Bagnato (pianoforte, fisarmonica, voce), Francesco Rossini (basso elettrico), Giacomo De Nicolo (batteria)
scene e costumi di Paola Ghiano e Francesco Leschiera
assistente alla regia Alessandro Macchi
grafica di Valter Minelli
regia di Francesco Leschiera
Storia di un impiegato” è un concept album del 1973, un disco che potrebbe essere un romanzo, un’opera teatrale, un film. Fabrizio De Andrè tratteggia in quest’album la storia di una ribellione sognata, tentata, fallita e, infine, paradossalmente riuscita. È la rivolta di un impiegato, simbolo della mediocrità della società borghese degli anni ’70, anni in cui, alla violenza degli estremismi terroristici, lo spirito rivoluzionario del ’68 andava perlopiù sopravvivendo in azioni anarchiche, individualiste e sempre irrimediabilmente sterili. Molte di quelle tematiche, rilette oggi, rimangono inalterate: la ricerca di un senso di appartenenza, la solitudine, il senso di sconforto. L’impiegato di oggi, che possiamo rileggere come “uomo comune” è immerso nella stessa impossibilità a creare una vera relazione con la società che lo circonda e che lo porti a sviluppare quel senso di appartenenza collettivo. Sulla base di questo parallelismo lo spettacolo si svolge da un lato riproponendo le poetiche dell’album, riarrangiato e suonato dal vivo, e dall’altro mediante la messa in scena di un protagonista, l’impiegato-persona di oggi, che attraverso un linguaggio contemporaneo mette in luce le i conflitti e le tematiche tutt’ora presenti. Questo spettacolo, non è semplicemente la riproposizione musicale dell’album, ma in chiave più teatrale è una rilettura e un confronto, attraverso le parole dell’uomo di oggi, di quel mondo evocato, a distanza di tanti anni. Un mondo contemporaneo in cui “le piccole guerre quotidiane si vincono e si perdono nel più assoluto silenzio” “…..per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti….” Fabrizio De Andrè
Note di regia
Questo progetto vuole unire il linguaggio del teatro e quello della musica per indagare in modo approfondito tematiche “universali” sull’uomo e la realtà che lo circonda.
Tale necessità si è concretizzata nella scelta di lavorare sull’album di Fabrizio De Andrè “Storia di un impiegato “ ed analizzare il parallelismo tra le tematiche espresse, frutto della storia degli anni 70, e gli irrisolti di un uomo contemporaneo incarnato nella figura dell’impiegato.
Il lavoro consiste nell’arrangiamento delle canzoni dell’album e in una elaborazione drammaturgica originale che consenta di attualizzare le tematiche trasmesse dal cantautore.
La regia assembla questi due linguaggi attraverso un processo di unione e dal confronto dell’universo poetico evocato da De Andrè e quello reale dell’uomo di oggi, rappresentato dal protagonista, costruisce un’unica materia in cui la musica e le parole possano tratteggiare non la storia di un personaggio, ma la storia di uomo identificato all’interno delle incertezze e delle gabbie sociali contemporanee.
Con questo progetto il Teatro del Simposio e il gruppo musicale A3 Apulia Project rinnovano ulteriormente la loro collaborazione, già maturata attraverso precedenti lavori che hanno visto la partecipazione di Walter Bagnato, fondatore, con suo fratello Fabio, del gruppo musicale, nel ruolo di attore/musicista in produzioni del Teatro del Simposio e con Francesco Leschiera impegnato nella realizzazione dell’ultimo videoclip degli A3 Apulia Project, in qualità di regista.
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano
Info 0814976267
Domenica 25 ottobre, ore 18.30
Collettivo VAN in collaborazione con Fondazione TRG
presentano
AgamennoMan Il ritorno del Re
da Eschilo
adattamento Gabriele Rametta, Collettivo VAN
con
Andrea Di Falco, Gabriele Manfredi, Andrea Pacelli,
Gabriele Rametta, Pierantonio Savo Valente
scenografia Carlo Gilè
musiche Andrea Di Falco e Gabriele Rametta
regia Collettivo VAN
“Non aspettatevi una commedia, perché questa è una tragedia.”
I satiri squarciano lo spazio scenico con il loro prologo e presentano la tragedia di Agamennone, re di Argo, che, schiavo di sé stesso e del suo desiderio di gloria eterna, decide di muovere guerra alla città di Troia con l’obiettivo di diventare il re dei re.
Vittime della brama di potere del re saranno i cittadini di Argo, costretti a far parte di una guerrainutile e allucinata. Vittima tra le vittime, la principessa Ifigenia…
Note di regia
Il nostro AgamennoMan è uno specchio in cui può riconoscersi qualunque uomo medio schiavodi fama e gloria. Il personaggio tragico diventa AgamennoMan, un vero e proprio “super”, quando perde completamente il senso della giustizia, alimentando le proprie azioni sanguinariequasi come se le sue gesta fossero un gioco a premi.
di Redazione
16/10/2026 - 14:08
Di seguito l'agenda settimanale degli spettacoli dal 19 al 25 ottobre 2026 in Campania, programmati dal Circuito Teatro Pubblico Campano.
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano
Info 0814976267
Sabato 24 ottobre, ore 19.00
Teatro del Simposio
presenta
Storia di un impiegato
da Fabrizio De Andrè
arrangiamenti originali a cura
Walter e Fabio Bagnato degli A3 Apulia Project
drammaturgia di Antonello Antinolfi
con
Francesco Leschiera, Fabio Bagnato (chitarre e voce), Walter Bagnato (pianoforte, fisarmonica, voce), Francesco Rossini (basso elettrico), Giacomo De Nicolo (batteria)
scene e costumi di Paola Ghiano e Francesco Leschiera
assistente alla regia Alessandro Macchi
grafica di Valter Minelli
regia di Francesco Leschiera
Storia di un impiegato” è un concept album del 1973, un disco che potrebbe essere un romanzo, un’opera teatrale, un film. Fabrizio De Andrè tratteggia in quest’album la storia di una ribellione sognata, tentata, fallita e, infine, paradossalmente riuscita. È la rivolta di un impiegato, simbolo della mediocrità della società borghese degli anni ’70, anni in cui, alla violenza degli estremismi terroristici, lo spirito rivoluzionario del ’68 andava perlopiù sopravvivendo in azioni anarchiche, individualiste e sempre irrimediabilmente sterili. Molte di quelle tematiche, rilette oggi, rimangono inalterate: la ricerca di un senso di appartenenza, la solitudine, il senso di sconforto. L’impiegato di oggi, che possiamo rileggere come “uomo comune” è immerso nella stessa impossibilità a creare una vera relazione con la società che lo circonda e che lo porti a sviluppare quel senso di appartenenza collettivo. Sulla base di questo parallelismo lo spettacolo si svolge da un lato riproponendo le poetiche dell’album, riarrangiato e suonato dal vivo, e dall’altro mediante la messa in scena di un protagonista, l’impiegato-persona di oggi, che attraverso un linguaggio contemporaneo mette in luce le i conflitti e le tematiche tutt’ora presenti. Questo spettacolo, non è semplicemente la riproposizione musicale dell’album, ma in chiave più teatrale è una rilettura e un confronto, attraverso le parole dell’uomo di oggi, di quel mondo evocato, a distanza di tanti anni. Un mondo contemporaneo in cui “le piccole guerre quotidiane si vincono e si perdono nel più assoluto silenzio” “…..per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti….” Fabrizio De Andrè
Note di regia
Questo progetto vuole unire il linguaggio del teatro e quello della musica per indagare in modo approfondito tematiche “universali” sull’uomo e la realtà che lo circonda.
Tale necessità si è concretizzata nella scelta di lavorare sull’album di Fabrizio De Andrè “Storia di un impiegato “ ed analizzare il parallelismo tra le tematiche espresse, frutto della storia degli anni 70, e gli irrisolti di un uomo contemporaneo incarnato nella figura dell’impiegato.
Il lavoro consiste nell’arrangiamento delle canzoni dell’album e in una elaborazione drammaturgica originale che consenta di attualizzare le tematiche trasmesse dal cantautore.
La regia assembla questi due linguaggi attraverso un processo di unione e dal confronto dell’universo poetico evocato da De Andrè e quello reale dell’uomo di oggi, rappresentato dal protagonista, costruisce un’unica materia in cui la musica e le parole possano tratteggiare non la storia di un personaggio, ma la storia di uomo identificato all’interno delle incertezze e delle gabbie sociali contemporanee.
Con questo progetto il Teatro del Simposio e il gruppo musicale A3 Apulia Project rinnovano ulteriormente la loro collaborazione, già maturata attraverso precedenti lavori che hanno visto la partecipazione di Walter Bagnato, fondatore, con suo fratello Fabio, del gruppo musicale, nel ruolo di attore/musicista in produzioni del Teatro del Simposio e con Francesco Leschiera impegnato nella realizzazione dell’ultimo videoclip degli A3 Apulia Project, in qualità di regista.
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano
Info 0814976267
Domenica 25 ottobre, ore 18.30
Collettivo VAN in collaborazione con Fondazione TRG
presentano
AgamennoMan Il ritorno del Re
da Eschilo
adattamento Gabriele Rametta, Collettivo VAN
con
Andrea Di Falco, Gabriele Manfredi, Andrea Pacelli,
Gabriele Rametta, Pierantonio Savo Valente
scenografia Carlo Gilè
musiche Andrea Di Falco e Gabriele Rametta
regia Collettivo VAN
“Non aspettatevi una commedia, perché questa è una tragedia.”
I satiri squarciano lo spazio scenico con il loro prologo e presentano la tragedia di Agamennone, re di Argo, che, schiavo di sé stesso e del suo desiderio di gloria eterna, decide di muovere guerra alla città di Troia con l’obiettivo di diventare il re dei re.
Vittime della brama di potere del re saranno i cittadini di Argo, costretti a far parte di una guerrainutile e allucinata. Vittima tra le vittime, la principessa Ifigenia…
Note di regia
Il nostro AgamennoMan è uno specchio in cui può riconoscersi qualunque uomo medio schiavodi fama e gloria. Il personaggio tragico diventa AgamennoMan, un vero e proprio “super”, quando perde completamente il senso della giustizia, alimentando le proprie azioni sanguinariequasi come se le sue gesta fossero un gioco a premi.