Sport e solidarietà per l’AIMA, Associazione Italiana Malattia di Alzheimer. Si chiama "80 voglia di correre (per mamma)" l'iniziativa ideata da Nico de Corato, imprenditore, investitore e ultramaratoneta napoletano residente negli Emirati Arabi Uniti, che venerdì 24 luglio percorrerà in solitaria 80 chilometri tra le strade di Napoli nel giorno che coincide con il quarto anniversario della scomparsa della madre. L’iniziativa benefica, che gode del patrocinio del Comune di Napoli, è stata presentata in conferenza stampa nella sala consiliare, per sostenere la lotta all'Alzheimer. All’incontro hanno partecipato: Enza Amato, Presidente Consiglio Comunale di Napoli, Emanuela Ferrante, Assessore allo sport del Comune di Napoli, l’ideatore della corsa in solitaria, il triathleta de Corato, il giornalista Angelo Cirasa.
«Questa corsa in solitaria non è solo simbolica - commenta Amato - ma è un progetto realmente fattivo, che dedichiamo alla mamma di Nico, a tutte le mamme malate di Alzhaimer e a tutte le mamme che non ci sono più. Appoggiamo con entusiasmo l’AIMA con cui collaboriamo da tempo, e l’iniziativa si allinea perfettamente a un’altra che ha visto l’associazione prendere possesso di un bene confiscato alla criminalità organizzata, poi diventata la "Casa AIMA Ben Hur" per l’assistenza ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie».
Il progetto prevede una raccolta fondi per Aima, che negli anni della malattia ha rappresentato un punto di riferimento per la madre di De Corato e per la sua famiglia, e un percorso nei luoghi simbolo della sua vita: 80 chilometri di corsa per attraversare la città dei ricordi. Un viaggio personale che diventa messaggio collettivo, dedicato a chi ha vissuto l'esperienza dell'Alzheimer e della perdita di una persona cara.
«È un’iniziata molto importante legata al sociale - ribadisce Ferrante - che appoggiamo perché vogliamo dare sostegno tanto allo sport quanto alle associazioni impegnate, che a volte si sostituiscono alle Istituzioni. Guardo ai problemi e alle soluzioni in primis come cittadino e poi come politica, e vedere realizzato un progetto così importante da un figlio per la propria madre è una cosa straordinaria».
La partenza è prevista da Parco Carelli, a Posillipo, il quartiere dove sua madre è nata e cresciuta. Da lì inizierà un percorso che si svilupperà principalmente lungo il Lungomare di Napoli, con alcuni passaggi nei luoghi che hanno segnato la storia della famiglia de Corato. Tra le tappe simboliche figurano via Mergellina 84, dove la donna ha vissuto per anni; la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, dove si sposò; piazza Carità, sede del suo storico ufficio; la Clinica Mediterranea, dove è nato Nico; l'Università Federico II, dove la madre era presente il giorno della sua laurea. Tappa significativa sarà il passaggio sotto l'edificio dove la madre di Nico ha lavorato per gran parte della sua vita. Il giorno dopo il suo funerale Nico corse 32 chilometri proprio per queste strada.
La corsa prenderà forma lungo una sorta di "dorsale della memoria", facilmente raggiungibile anche da chi vorrà accompagnarlo per qualche chilometro. Non ci saranno iscrizioni né classifiche: chiunque potrà unirsi liberamente per un tratto del percorso. L'arrivo è previsto tra le 17 e le 19 sul Lungomare. Non una scelta casuale. È il luogo in cui Nico e sua madre hanno pranzato insieme per l'ultima volta. Durante la giornata il locale metterà inoltre a disposizione un punto di ristoro e supporto logistico per l'iniziativa. Ad attenderlo al traguardo ci saranno familiari, amici e tutte le persone che vorranno condividere un momento che vuole essere insieme ricordo, celebrazione e testimonianza. «Non è una gara e non è una sfida sportiva - spiega De Corato - è un viaggio nella memoria. Oggi la corsa è il linguaggio attraverso cui riesco a elaborare emozioni, ricordi e gratitudine. Stavo preparando una gara di 200 chilometri negli Emirati Arabi Uniti e non potevo interrompere gli allenamenti. Ma correre mi aiutò soprattutto a trovare uno spazio per affrontare il dolore. Da allora ho sempre pensato che un giorno sarei tornato a Napoli per trasformare quel ricordo in qualcosa di più grande». Una data simbolica che si intreccia con un altro numero speciale. Quest'anno la madre avrebbe infatti compiuto 80 anni. Da qui nasce il filo conduttore dell'intero progetto: 80 anni, 80 chilometri, partenza alle ore 8 del mattino. «Ho scelto di non coinvolgere sponsor commerciali - ribadisce De Corato - tutte le spese saranno sostenute personalmente. Volevo che l'attenzione rimanesse concentrata esclusivamente sul significato dell'iniziativa e sull'aiuto concreto alle famiglie che convivono con questa malattia». Nel video, il servizio della web tv del Comune di Napoli.
di Redazione
16/07/2026 - 17:35
Sport e solidarietà per l’AIMA, Associazione Italiana Malattia di Alzheimer. Si chiama "80 voglia di correre (per mamma)" l'iniziativa ideata da Nico de Corato, imprenditore, investitore e ultramaratoneta napoletano residente negli Emirati Arabi Uniti, che venerdì 24 luglio percorrerà in solitaria 80 chilometri tra le strade di Napoli nel giorno che coincide con il quarto anniversario della scomparsa della madre. L’iniziativa benefica, che gode del patrocinio del Comune di Napoli, è stata presentata in conferenza stampa nella sala consiliare, per sostenere la lotta all'Alzheimer. All’incontro hanno partecipato: Enza Amato, Presidente Consiglio Comunale di Napoli, Emanuela Ferrante, Assessore allo sport del Comune di Napoli, l’ideatore della corsa in solitaria, il triathleta de Corato, il giornalista Angelo Cirasa.
«Questa corsa in solitaria non è solo simbolica - commenta Amato - ma è un progetto realmente fattivo, che dedichiamo alla mamma di Nico, a tutte le mamme malate di Alzhaimer e a tutte le mamme che non ci sono più. Appoggiamo con entusiasmo l’AIMA con cui collaboriamo da tempo, e l’iniziativa si allinea perfettamente a un’altra che ha visto l’associazione prendere possesso di un bene confiscato alla criminalità organizzata, poi diventata la "Casa AIMA Ben Hur" per l’assistenza ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie».
Il progetto prevede una raccolta fondi per Aima, che negli anni della malattia ha rappresentato un punto di riferimento per la madre di De Corato e per la sua famiglia, e un percorso nei luoghi simbolo della sua vita: 80 chilometri di corsa per attraversare la città dei ricordi. Un viaggio personale che diventa messaggio collettivo, dedicato a chi ha vissuto l'esperienza dell'Alzheimer e della perdita di una persona cara.
«È un’iniziata molto importante legata al sociale - ribadisce Ferrante - che appoggiamo perché vogliamo dare sostegno tanto allo sport quanto alle associazioni impegnate, che a volte si sostituiscono alle Istituzioni. Guardo ai problemi e alle soluzioni in primis come cittadino e poi come politica, e vedere realizzato un progetto così importante da un figlio per la propria madre è una cosa straordinaria».
La partenza è prevista da Parco Carelli, a Posillipo, il quartiere dove sua madre è nata e cresciuta. Da lì inizierà un percorso che si svilupperà principalmente lungo il Lungomare di Napoli, con alcuni passaggi nei luoghi che hanno segnato la storia della famiglia de Corato. Tra le tappe simboliche figurano via Mergellina 84, dove la donna ha vissuto per anni; la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, dove si sposò; piazza Carità, sede del suo storico ufficio; la Clinica Mediterranea, dove è nato Nico; l'Università Federico II, dove la madre era presente il giorno della sua laurea. Tappa significativa sarà il passaggio sotto l'edificio dove la madre di Nico ha lavorato per gran parte della sua vita. Il giorno dopo il suo funerale Nico corse 32 chilometri proprio per queste strada.
La corsa prenderà forma lungo una sorta di "dorsale della memoria", facilmente raggiungibile anche da chi vorrà accompagnarlo per qualche chilometro. Non ci saranno iscrizioni né classifiche: chiunque potrà unirsi liberamente per un tratto del percorso. L'arrivo è previsto tra le 17 e le 19 sul Lungomare. Non una scelta casuale. È il luogo in cui Nico e sua madre hanno pranzato insieme per l'ultima volta. Durante la giornata il locale metterà inoltre a disposizione un punto di ristoro e supporto logistico per l'iniziativa. Ad attenderlo al traguardo ci saranno familiari, amici e tutte le persone che vorranno condividere un momento che vuole essere insieme ricordo, celebrazione e testimonianza. «Non è una gara e non è una sfida sportiva - spiega De Corato - è un viaggio nella memoria. Oggi la corsa è il linguaggio attraverso cui riesco a elaborare emozioni, ricordi e gratitudine. Stavo preparando una gara di 200 chilometri negli Emirati Arabi Uniti e non potevo interrompere gli allenamenti. Ma correre mi aiutò soprattutto a trovare uno spazio per affrontare il dolore. Da allora ho sempre pensato che un giorno sarei tornato a Napoli per trasformare quel ricordo in qualcosa di più grande». Una data simbolica che si intreccia con un altro numero speciale. Quest'anno la madre avrebbe infatti compiuto 80 anni. Da qui nasce il filo conduttore dell'intero progetto: 80 anni, 80 chilometri, partenza alle ore 8 del mattino. «Ho scelto di non coinvolgere sponsor commerciali - ribadisce De Corato - tutte le spese saranno sostenute personalmente. Volevo che l'attenzione rimanesse concentrata esclusivamente sul significato dell'iniziativa e sull'aiuto concreto alle famiglie che convivono con questa malattia». Nel video, il servizio della web tv del Comune di Napoli.