Si è appena conclusa presso la Casa del Giardiniere nel Giardino Inglese alla Reggia di Caserta la presentazione alla stampa della mostra fotografica "Il Panda siamo noi".
La mostra, nata da un’idea dei fotografi Alessandro Dobici, Alberto Cambone e Roberto Isotti, è un progetto visivo che vuole celebrare i 60 anni del WWF Italia coinvolgendo 12 grandi artisti del cinema italiano in una sfida di mimesi artistica: interpretare lo sguardo di una specie animale a rischio estinzione, per ricordare che proteggere la natura significa salvare noi stessi.
Alla presentazione, moderata da Raffaele Lauria, delegato WWF per la regione Campania, sono intervenuti il neo-Direttore Generale della Reggia di Caserta, Antonio Tarasco, il Direttore Oases Education & Activation, Marco Galaverni, il Direttore Generale del WWF Italia, Alessandra Prampolini, i fotografi e curatori della mostra, Roberto Isotti e Alberto Cambone, e la Consigliera regionale della Campania, con focus sulle politiche agricole, caccia, pesca, risorse statali ed europee per lo sviluppo, e Delegata alle politiche in materia di benessere animale, Roberta Gaeta.
L’esposizione è realizzata in collaborazione con il Museo del Ministero della Cultura e Opera Laboratori, realizzata nell’ambito del Bando di Valorizzazione UNESCO.
Da domani 17 luglio, fino al 31 agosto, la mostra è visitabile negli orari di ordinaria apertura del sito museale, e inclusa nel regolare biglietto/abbonamento alla Reggia.
«Siamo orgogliosi di ospitare, in una cornice così intimamente vocata alla biodiversità come il Giardino Inglese, la mostra “Il Panda siamo noi” - ha dichiarato il Direttore della Reggia di Caserta Antonio Tarasco - un evento che rappresenta molto più di una semplice esposizione fotografica. Tali iniziative culturali sono strumenti oggi fondamentali per invertire la prospettiva con cui guardiamo al nostro Pianeta. Attraverso la potenza visiva dell'arte e il coinvolgimento di grandi nomi del cinema italiano, si può veicolare un messaggio tanto urgente quanto straordinario: proteggere la biodiversità e le specie a rischio non è solo un dovere verso la natura, ma un’azione imprescindibile per la sopravvivenza stessa dell'umanità. Eventi come questo hanno il merito di ricordarci che ogni nostra scelta quotidiana ha un impatto sul domani e che il futuro degli ecosistemi è interamente nelle nostre mani».
di Redazione
16/07/2026 - 18:20
Si è appena conclusa presso la Casa del Giardiniere nel Giardino Inglese alla Reggia di Caserta la presentazione alla stampa della mostra fotografica "Il Panda siamo noi".
La mostra, nata da un’idea dei fotografi Alessandro Dobici, Alberto Cambone e Roberto Isotti, è un progetto visivo che vuole celebrare i 60 anni del WWF Italia coinvolgendo 12 grandi artisti del cinema italiano in una sfida di mimesi artistica: interpretare lo sguardo di una specie animale a rischio estinzione, per ricordare che proteggere la natura significa salvare noi stessi.
Alla presentazione, moderata da Raffaele Lauria, delegato WWF per la regione Campania, sono intervenuti il neo-Direttore Generale della Reggia di Caserta, Antonio Tarasco, il Direttore Oases Education & Activation, Marco Galaverni, il Direttore Generale del WWF Italia, Alessandra Prampolini, i fotografi e curatori della mostra, Roberto Isotti e Alberto Cambone, e la Consigliera regionale della Campania, con focus sulle politiche agricole, caccia, pesca, risorse statali ed europee per lo sviluppo, e Delegata alle politiche in materia di benessere animale, Roberta Gaeta.
L’esposizione è realizzata in collaborazione con il Museo del Ministero della Cultura e Opera Laboratori, realizzata nell’ambito del Bando di Valorizzazione UNESCO.
Da domani 17 luglio, fino al 31 agosto, la mostra è visitabile negli orari di ordinaria apertura del sito museale, e inclusa nel regolare biglietto/abbonamento alla Reggia.
«Siamo orgogliosi di ospitare, in una cornice così intimamente vocata alla biodiversità come il Giardino Inglese, la mostra “Il Panda siamo noi” - ha dichiarato il Direttore della Reggia di Caserta Antonio Tarasco - un evento che rappresenta molto più di una semplice esposizione fotografica. Tali iniziative culturali sono strumenti oggi fondamentali per invertire la prospettiva con cui guardiamo al nostro Pianeta. Attraverso la potenza visiva dell'arte e il coinvolgimento di grandi nomi del cinema italiano, si può veicolare un messaggio tanto urgente quanto straordinario: proteggere la biodiversità e le specie a rischio non è solo un dovere verso la natura, ma un’azione imprescindibile per la sopravvivenza stessa dell'umanità. Eventi come questo hanno il merito di ricordarci che ogni nostra scelta quotidiana ha un impatto sul domani e che il futuro degli ecosistemi è interamente nelle nostre mani».