Cultura & Gossip
LA RASSEGNA - "Antonietta Uncut", a Napoli dall'11 novembre al 2 dicembre
05.11.2026 13:59 di Napoli Magazine
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C'è chi la definisce la regista più censurata d'Italia. Controcorrente e resistente, pioniera e piantagrane, autrice indipendente e sperimentatrice instancabile. Antonietta De Lillo è tutte queste cose, o forse nessuna. Quello che è certo è che dall'11 novembre al 2 dicembre è pronta a mostrarsi e raccontarsi integralmente grazie all'iniziativa Antonietta Uncut, promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione culturale 2026 e con il supporto della Regione Campania.

L'iniziativa, ideata e organizzata da marechiarofilm, e curata da Gina Annunziata, docente di Storia del cinema e coordinatrice del corso di cinema dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, non sarà tuttavia una semplice rassegna, quanto un percorso diffuso, che intreccerà lezioni universitarie, proiezioni e incontri frontali con attori e protagonisti del cinema napoletano.

«Sarò a Napoli - dichiara la regista Antonietta De Lillo - la città che ho avuto la fortuna di chiamare mia, per intraprendere un vero e proprio viaggio nel mio cinema, e sarà anche l'occasione per incontrare amici e collaboratori che lo hanno reso possibile, nonché per dialogare con colleghi e critici che danno voce a questa importante fabbrica dei sogni».

Dal centro storico alla periferia orientale, dalle aule accademiche alle sale, la retrospettiva attraverserà quarant'anni di lavoro della regista, dai film più noti ai titoli più rari fino ai materiali inediti. Antoneitta Uncut sarà, inoltre, l'occasione per riunione attori, registi e maestranze che con lei hanno condiviso, tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Duemila, la grande stagione del Nuovo Cinema Napoletano. 

Un racconto a più voci, dunque, pensato per dialogare con la parte più giovane della città, con la convinzione che il cinema possa ancora essere, malgrado tutto, una chiave di comprensione del mondo.

Come nota la stessa De Lillo: «Antonietta Uncut sarà anche una riflessione sulla nostra contemporaneità, sull'utilizzo delle nuove tecnologie, e sul cinema come strumento culturale e politico, al di là dei generi e delle classificazioni. Perché credo fermamente che il cinema, quello che resta nel tempo, sia una forma di arte a servizio della nostra unicità e umanità. E mai come in questo momento è importante averne consapevolezza».

LA RETROSPETTIVA

Si accendono gli schermi in sala per la retrospettiva integrale dedicata ad Antonietta De Lillo e sarà CasaCinema la dimora principale di tutte le proiezioni.

Si inizia lunedì 16 novembre con una serata-evento che vedrà al centro la doppia proiezione de Il resto di niente (2004). Tratto dal romanzo di Enzo Striano, il film ripercorre la vita di Eleonora Pimentel Fonseca, interpretata da Maria de Medeiros, e la breve stagione della Repubblica napoletana del 1799. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, vinse il David di Donatello per i costumi di Daniela Ciancio, ma la vicenda della sua distribuzione avrebbe segnato a lungo la carriera della regista. A vent'anni di distanza il film torna sul grande schermo in due versioni, proiettate in contemporanea in due sale. Alle ore 21:15 sarà proiettata la versione originale, introdotta dalla giornalista Titta Fiore, presidente della Film Commission Regione Campania, dall'assessora all'Istruzione del Comune di Napoli Maura Striano, da Gina Annunziata e da Massimiliano Gaudiosi. In contemporanea, alle 21:40, sarà presentato in prima assoluta Il resto di niente. Campo e controcampo, un rimontaggio mai proiettato prima, con scene inedite e sequenze che raccontano il dietro le quinte della lavorazione.

A introdurla saranno tre collaboratori che firmarono la pellicola: il direttore della fotografia Cesare Accetta, la costumista Daniela Ciancio e il montatore Giogiò Franchini, insieme a Imma Villa e Carlo Cerciello, tra gli interpreti principali.

Martedì 17 novembre, alle ore 19, sarà la volta di Fulci Talks - Notti americane. Nel giugno del 1993, tre anni prima della morte del regista, Antonietta De Lillo e il critico Marcello Garofalo registrarono a Roma una lunga conversazione con Lucio Fulci. Da quelle ore di intervista nacque prima il videoritratto La notte americana del dr. Lucio Fulci (1994) e, quasi trent'anni dopo, Fulci Talks (2021). Il film è il racconto senza filtri di un regista passato dalla commedia al western fino all'horror, che proprio in quegli anni la critica cominciava a riconoscere come autore di culto. A seguire, la regista incontrerà il pubblico insieme a Marcello Garofalo.

Alle ore 21:20 sarà proiettato L'occhio della gallina (2024), l'autoritratto in cui De Lillo ripercorre in chiave tragicomica la propria storia pubblica e privata, dopo che il contenzioso sulla distribuzione del suo film di maggior successo l'ha spinta ai margini dell'industria cinematografica. Tra interviste, ricostruzioni e archivi, il film racconta le difficoltà di chi lavora controcorrente e la creatività necessaria per reinventarsi con i mezzi a disposizione. Presentato alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia 2024 e candidato al David di Donatello 2025 come miglior documentario, ha vinto tra gli altri il Premio Nico Cirasola al Bif&st e il premio per il miglior film al Lecce Film Fest. Sarà introdotto dalla regista, da Gina Annunziata e da Marcello Garofalo.

Mercoledì 18 novembre lo sguardo si sposterà sulla città, sullo spazio urbano e sulla macchina del cinema che lo riprende. Alle ore 19 sarà proiettato 'O cinema (1999), omaggio a Napoli e alla settima arte, costruito attorno alla passeggiata di un bambino nei vicoli dei Quartieri Spagnoli accompagnata da un emozionante testo di Enzo Moscato. A seguire, Angelo Novi fotografo di scena (1992), diretto da De Lillo con Giorgio Magliulo, in cui il fotografo che lavorò sui set di Pasolini, Rossellini, Leone e Bertolucci racconta i momenti nascosti dietro i suoi scatti. A completare il programma, la proiezione di due rari documentari della regista: Le Vele e I Quartieri Spagnoli, a cui seguirà l'incontro con Antonietta De Lillo e il produttore Luciano Stella.

Alle ore 21, sempre a Casa Cinema, sarà la volta di Let's Go (2014), presentato al Torino Film Festival, ritratto di Luca Musella, fotografo di scena e scrittore, che sarà in sala a presentare il film. 

La serata di lunedì 23 novembre si aprirà nel segno di Alda Merini. Alle ore 19 sarà proiettato La pazza della porta accanto (2013), presentato al Torino Film Festival: una conversazione con la poetessa nella sua casa sui Navigli, nata da materiali girati nel 1995 e recuperati da De Lillo quasi vent'anni dopo. A seguire, dopo un dibattito con la regista e il montatore Giogiò Franchini, verrà proiettato il film da cui quei materiali provengono, Ogni sedia ha il suo rumore (1995), videoritratto di Merini presentato al Festival di Locarno. 

Alle ore 21:30, Antonietta De Lillo introdurrà Oggi insieme domani anche (2015), il secondo film partecipato prodotto da marechiarofilm, premiato con un Nastro d'argento speciale. Sguardi, volti e storie raccolti da autori di tutta Italia compongono un mosaico sull'amore oggi, a quarant'anni dal referendum sul divorzio e dai Comizi d'amore di Pasolini.

Martedì 24 novembre, alle ore 19, sarà proiettato Metamorfosi napoletane (2018), che riunisce due ritratti, realizzati a venticinque anni di distanza ma entrambi legati dalla necessità di una profonda trasformazione personale: Promessi sposi (1993), dedicato a due persone reali, e Il signor Rotpeter (2017), ritratto finzionale di una donna (interpretata da un'istrionica Marina Confalone) che si volle scimmia.

A seguire, la regista dialogherà con la costumista Daniela Ciancio, con la quale alle ore 21:15 introdurrà anche Racconti di Vittoria (1995), emozionante film a episodi (Premio Fedic alla Mostra di Venezia) interamente incentrato sul confronto con la morte. La proiezione sarà anche l'occasione per celebrare la vita e l'opera di Enzo Moscato, protagonista, con un monologo teatrale, del primo episodio del film.

Mercoledì 25 novembre la giornata si dividerà tra il centro storico e la periferia orientale. A CasaCinema, alle ore 19:20, si parlerà di lavoro e di fabbrica con Operai, film di montaggio sul movimento operaio realizzato da De Lillo a partire dai materiali dell'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, e con L'Italsider, lavoro dedicato all'acciaieria di Bagnoli. Seguirà un dibattito con Gina Annunziata e il professore Augusto Sainati.

Alle ore 21:30, poi, la regista introdurrà Non è giusto (2001) insieme al compositore delle musiche originali Antonio Fresa, che per la prima volta curò una colonna sonora. Il film, in concorso al Festival di Locarno, riporterà gli spettatori in una Napoli estiva, torrida e semideserta, in cui due bambini, affidati a padri alle prese con le proprie crisi, dovranno allearsi per affrontare con ironia il mondo degli adulti.

Nello stesso giorno Antonietta Uncut arriverà a San Giovanni a Teduccio, al NEST – Napoli Est Teatro, che fino al 27 novembre ospiterà tre serate aperte al pubblico. 

Mercoledì 25 novembre, alle ore 19, Antonietta De Lillo sarà protagonista di un incontro insieme all'attore Francesco Di Leva, tra i fondatori del NEST, Elisabetta Giannini, regista e montatrice de L'occhio della gallina, e l'attrice Monica Nappo.

A seguire, alle ore 20, sarà proiettato prima Sognando Venezia (2023), cortometraggio diretto da Giannini con protagonisti Francesco e Morena Di Leva ambientato tra la periferia napoletana il red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, e subito dopo Non è giusto (2001).

Il giorno successivo, giovedì 26 novembre, alle ore 20, sempre al NEST, Marina Confalone introdurrà Il signor Rotpeter (2017), di cui è superba protagonista. Ispirato a Una relazione per un'Accademia di Franz Kafka e presentato fuori concorso alla 74ª Mostra di Venezia. 

Venerdì 27 novembre, alle ore 20, le serate al NEST si chiuderanno con Il resto di niente, introdotto da Stefania De Santis

Dopo una breve pausa, lunedì 30 novembre si tornerà a CasaCinema nel segno della musica.

Alle ore 19, infatti, sarà proiettato 'O sole mio (1998), viaggio nella storia della canzone napoletana più famosa al mondo, scritta da Capurro e musicata da Di Capua-Mazzucchi, a cui seguirà Viento 'e terra (1996), emozionante ritratto degli 'E Zezi, lo storico gruppo operaio nato attorno all'Alfasud di Pomigliano d'Arco. Seguirà un dibattito tra la regista e Gaia Furrer

Alle ore 21:30 la serata culminerà con I Vesuviani (1997), il film collettivo in concorso alla Mostra di Venezia per il quale De Lillo diresse l'episodio Maruzzella.

A introdurlo, quasi trent'anni dopo, oltre alla stessa De Lillo, altri due registi dello storico gruppo, Pappi Corsicato e Antonio Capuano.

Martedì 1° dicembre, alle ore 19, sarà proiettato Pianeta Tonino (2002), videoritratto di Tonino Guerra, sceneggiatore di Fellini, Antonioni e Tarkovskij, colto nella quotidianità della sua Pennabilli. Seguirà un dibattito tra la regista e la sceneggiatrice Valia Santella. 

Alle ore 21:30 sarà la volta di Matilda (1990), la commedia nera diretta con Giorgio Magliulo e premiata dalla giuria al festival di Annecy. Il film sarà introdotto da Valia Santella.

L'agenda di Antonietta Uncut si concluderà mercoledì 2 dicembre, tornando al punto di partenza di una carriera iniziata quarant'anni fa.

Alle ore 21:30, infatti, a CasaCinema, sarà proiettato Una casa in bilico (1986), l'opera prima diretta da Antonietta De Lillo con Giorgio Magliulo e candidata al David di Donatello per la migliore regia esordiente. Il film sarà introdotto da Giorgio Magliulo e seguito da un dibattito con due giovani registi napoletani, Mino Capuano, regista di Quanne chiove e aiuto regista de L'occhio della gallina, e Alberto Palmiero, che ha recentemente ricevuto il premio "L'asino che vola. Dedicato a Goffredo Fofi" per il suo film d'esordio Tienimi presente. 

Un dibattito che restituisce a pieno uno dei sensi dell'intera iniziativa Antonietta Uncut: far dialogare il cinema di De Lillo e dei suoi compagni di strada con la generazione che oggi vive e racconta la città.

Accanto alla programmazione serale, grazie all'associazione MobyDick, da anni impegnata a portare il cinema nelle scuole, Antonietta Uncut arriverà anche al Multicinema Modernissimo con alcune proiezioni mattutine, rivolte agli studenti dei licei. Il rapporto tra cinema e letteratura sarà esplorato, in particolar modo, con le pellicole più "letterarie" di De Lillo, Il signor Rotpeter (il 16 novembre) e Il resto di niente (il 25 novembre).

LEZIONI NAPOLETANE

Accanto alla retrospettiva integrale, verrà affiancato un momento laboratoriale intensivo con Lezioni napoletane, il ciclo di sette lezioni che Antonietta De Lillo terrà con la curatela di Gina Annunziata e di Massimiliano Gaudiosi, docente di Storia del cinema all'Università Federico II.

Lezioni napoletane: sette incontri, sette temi sviluppati attorno a parole chiave nel solco di Calvino, per parlare di cinema esplorandone il processo creativo e gli strumenti per metterlo in atto.

Sette lezioni, che andranno a sviluppare sette temi per comporre una "cassetta degli attrezzi" utile a capire i meccanismi del cinema. 

Come spiega la regista: «Con il ciclo Lezioni napoletane attraverseremo sette temi sviluppati attorno a parole chiave nel solco di Calvino, per parlare di cinema esplorandone il processo creativo e gli strumenti per metterlo in atto».

Il laboratorio di De Lillo, così, alternerà lezione, confronto, visione e analisi, e trasmetterà non solo competenze tecniche ma anche strumenti creativi, metodi di lavoro e pratiche di ricerca sul linguaggio cinematografico. 

Le lezioni, aperte a chiunque voglia parteciparvi come uditore, saranno rivolte in particolare a 30 studenti (15 dell'Accademia di Belle Arti e 15 dell'Università Federico II) a cui si aggiungeranno tre allievi provenienti dalNEST.

Il primo incontro si terrà mercoledì 11 novembre alla BRAU, la Biblioteca di Ricerca di Area Umanistica della Federico II in piazza Bellini, e sarà dedicato al binomio Destino/Causalità per esplorare la genesi di un'idea e le sue possibili deviazioni lungo il percorso realizzativo.

Giovedì 12 novembre, all'Accademia di Belle Arti, la parola sarà Molteplicità, per approfondire gli infiniti punti di vista da cui raccontare una storia. Si tornerà alla BRAU giovedì 19 novembre con Rivoluzione, in cui si ragionerà sull'atto creativo come possibile motore di cambiamento, e venerdì 20 novembre con Paradosso, la ricerca di un nodo narrativo e di una via d'uscita là dove non ce li si aspetta. Le ultime tre lezioni si terranno all'Accademia: mercoledì 25 novembre Meraviglia affronterà la messinscena e il legame inscindibile tra estetica ed etica; giovedì 26 Architettura partirà dall'idea che l'arte occupi sempre uno spazio, non necessariamente fisico; venerdì 27 Ironia chiuderà il ciclo con lo strumento che permette di prendere la giusta distanza dall'arte e dalla vita.

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LA RASSEGNA - "Antonietta Uncut", a Napoli dall'11 novembre al 2 dicembre

di Redazione

05/11/2026 - 13:59

C'è chi la definisce la regista più censurata d'Italia. Controcorrente e resistente, pioniera e piantagrane, autrice indipendente e sperimentatrice instancabile. Antonietta De Lillo è tutte queste cose, o forse nessuna. Quello che è certo è che dall'11 novembre al 2 dicembre è pronta a mostrarsi e raccontarsi integralmente grazie all'iniziativa Antonietta Uncut, promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione culturale 2026 e con il supporto della Regione Campania.

L'iniziativa, ideata e organizzata da marechiarofilm, e curata da Gina Annunziata, docente di Storia del cinema e coordinatrice del corso di cinema dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, non sarà tuttavia una semplice rassegna, quanto un percorso diffuso, che intreccerà lezioni universitarie, proiezioni e incontri frontali con attori e protagonisti del cinema napoletano.

«Sarò a Napoli - dichiara la regista Antonietta De Lillo - la città che ho avuto la fortuna di chiamare mia, per intraprendere un vero e proprio viaggio nel mio cinema, e sarà anche l'occasione per incontrare amici e collaboratori che lo hanno reso possibile, nonché per dialogare con colleghi e critici che danno voce a questa importante fabbrica dei sogni».

Dal centro storico alla periferia orientale, dalle aule accademiche alle sale, la retrospettiva attraverserà quarant'anni di lavoro della regista, dai film più noti ai titoli più rari fino ai materiali inediti. Antoneitta Uncut sarà, inoltre, l'occasione per riunione attori, registi e maestranze che con lei hanno condiviso, tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Duemila, la grande stagione del Nuovo Cinema Napoletano. 

Un racconto a più voci, dunque, pensato per dialogare con la parte più giovane della città, con la convinzione che il cinema possa ancora essere, malgrado tutto, una chiave di comprensione del mondo.

Come nota la stessa De Lillo: «Antonietta Uncut sarà anche una riflessione sulla nostra contemporaneità, sull'utilizzo delle nuove tecnologie, e sul cinema come strumento culturale e politico, al di là dei generi e delle classificazioni. Perché credo fermamente che il cinema, quello che resta nel tempo, sia una forma di arte a servizio della nostra unicità e umanità. E mai come in questo momento è importante averne consapevolezza».

LA RETROSPETTIVA

Si accendono gli schermi in sala per la retrospettiva integrale dedicata ad Antonietta De Lillo e sarà CasaCinema la dimora principale di tutte le proiezioni.

Si inizia lunedì 16 novembre con una serata-evento che vedrà al centro la doppia proiezione de Il resto di niente (2004). Tratto dal romanzo di Enzo Striano, il film ripercorre la vita di Eleonora Pimentel Fonseca, interpretata da Maria de Medeiros, e la breve stagione della Repubblica napoletana del 1799. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, vinse il David di Donatello per i costumi di Daniela Ciancio, ma la vicenda della sua distribuzione avrebbe segnato a lungo la carriera della regista. A vent'anni di distanza il film torna sul grande schermo in due versioni, proiettate in contemporanea in due sale. Alle ore 21:15 sarà proiettata la versione originale, introdotta dalla giornalista Titta Fiore, presidente della Film Commission Regione Campania, dall'assessora all'Istruzione del Comune di Napoli Maura Striano, da Gina Annunziata e da Massimiliano Gaudiosi. In contemporanea, alle 21:40, sarà presentato in prima assoluta Il resto di niente. Campo e controcampo, un rimontaggio mai proiettato prima, con scene inedite e sequenze che raccontano il dietro le quinte della lavorazione.

A introdurla saranno tre collaboratori che firmarono la pellicola: il direttore della fotografia Cesare Accetta, la costumista Daniela Ciancio e il montatore Giogiò Franchini, insieme a Imma Villa e Carlo Cerciello, tra gli interpreti principali.

Martedì 17 novembre, alle ore 19, sarà la volta di Fulci Talks - Notti americane. Nel giugno del 1993, tre anni prima della morte del regista, Antonietta De Lillo e il critico Marcello Garofalo registrarono a Roma una lunga conversazione con Lucio Fulci. Da quelle ore di intervista nacque prima il videoritratto La notte americana del dr. Lucio Fulci (1994) e, quasi trent'anni dopo, Fulci Talks (2021). Il film è il racconto senza filtri di un regista passato dalla commedia al western fino all'horror, che proprio in quegli anni la critica cominciava a riconoscere come autore di culto. A seguire, la regista incontrerà il pubblico insieme a Marcello Garofalo.

Alle ore 21:20 sarà proiettato L'occhio della gallina (2024), l'autoritratto in cui De Lillo ripercorre in chiave tragicomica la propria storia pubblica e privata, dopo che il contenzioso sulla distribuzione del suo film di maggior successo l'ha spinta ai margini dell'industria cinematografica. Tra interviste, ricostruzioni e archivi, il film racconta le difficoltà di chi lavora controcorrente e la creatività necessaria per reinventarsi con i mezzi a disposizione. Presentato alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia 2024 e candidato al David di Donatello 2025 come miglior documentario, ha vinto tra gli altri il Premio Nico Cirasola al Bif&st e il premio per il miglior film al Lecce Film Fest. Sarà introdotto dalla regista, da Gina Annunziata e da Marcello Garofalo.

Mercoledì 18 novembre lo sguardo si sposterà sulla città, sullo spazio urbano e sulla macchina del cinema che lo riprende. Alle ore 19 sarà proiettato 'O cinema (1999), omaggio a Napoli e alla settima arte, costruito attorno alla passeggiata di un bambino nei vicoli dei Quartieri Spagnoli accompagnata da un emozionante testo di Enzo Moscato. A seguire, Angelo Novi fotografo di scena (1992), diretto da De Lillo con Giorgio Magliulo, in cui il fotografo che lavorò sui set di Pasolini, Rossellini, Leone e Bertolucci racconta i momenti nascosti dietro i suoi scatti. A completare il programma, la proiezione di due rari documentari della regista: Le Vele e I Quartieri Spagnoli, a cui seguirà l'incontro con Antonietta De Lillo e il produttore Luciano Stella.

Alle ore 21, sempre a Casa Cinema, sarà la volta di Let's Go (2014), presentato al Torino Film Festival, ritratto di Luca Musella, fotografo di scena e scrittore, che sarà in sala a presentare il film. 

La serata di lunedì 23 novembre si aprirà nel segno di Alda Merini. Alle ore 19 sarà proiettato La pazza della porta accanto (2013), presentato al Torino Film Festival: una conversazione con la poetessa nella sua casa sui Navigli, nata da materiali girati nel 1995 e recuperati da De Lillo quasi vent'anni dopo. A seguire, dopo un dibattito con la regista e il montatore Giogiò Franchini, verrà proiettato il film da cui quei materiali provengono, Ogni sedia ha il suo rumore (1995), videoritratto di Merini presentato al Festival di Locarno. 

Alle ore 21:30, Antonietta De Lillo introdurrà Oggi insieme domani anche (2015), il secondo film partecipato prodotto da marechiarofilm, premiato con un Nastro d'argento speciale. Sguardi, volti e storie raccolti da autori di tutta Italia compongono un mosaico sull'amore oggi, a quarant'anni dal referendum sul divorzio e dai Comizi d'amore di Pasolini.

Martedì 24 novembre, alle ore 19, sarà proiettato Metamorfosi napoletane (2018), che riunisce due ritratti, realizzati a venticinque anni di distanza ma entrambi legati dalla necessità di una profonda trasformazione personale: Promessi sposi (1993), dedicato a due persone reali, e Il signor Rotpeter (2017), ritratto finzionale di una donna (interpretata da un'istrionica Marina Confalone) che si volle scimmia.

A seguire, la regista dialogherà con la costumista Daniela Ciancio, con la quale alle ore 21:15 introdurrà anche Racconti di Vittoria (1995), emozionante film a episodi (Premio Fedic alla Mostra di Venezia) interamente incentrato sul confronto con la morte. La proiezione sarà anche l'occasione per celebrare la vita e l'opera di Enzo Moscato, protagonista, con un monologo teatrale, del primo episodio del film.

Mercoledì 25 novembre la giornata si dividerà tra il centro storico e la periferia orientale. A CasaCinema, alle ore 19:20, si parlerà di lavoro e di fabbrica con Operai, film di montaggio sul movimento operaio realizzato da De Lillo a partire dai materiali dell'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, e con L'Italsider, lavoro dedicato all'acciaieria di Bagnoli. Seguirà un dibattito con Gina Annunziata e il professore Augusto Sainati.

Alle ore 21:30, poi, la regista introdurrà Non è giusto (2001) insieme al compositore delle musiche originali Antonio Fresa, che per la prima volta curò una colonna sonora. Il film, in concorso al Festival di Locarno, riporterà gli spettatori in una Napoli estiva, torrida e semideserta, in cui due bambini, affidati a padri alle prese con le proprie crisi, dovranno allearsi per affrontare con ironia il mondo degli adulti.

Nello stesso giorno Antonietta Uncut arriverà a San Giovanni a Teduccio, al NEST – Napoli Est Teatro, che fino al 27 novembre ospiterà tre serate aperte al pubblico. 

Mercoledì 25 novembre, alle ore 19, Antonietta De Lillo sarà protagonista di un incontro insieme all'attore Francesco Di Leva, tra i fondatori del NEST, Elisabetta Giannini, regista e montatrice de L'occhio della gallina, e l'attrice Monica Nappo.

A seguire, alle ore 20, sarà proiettato prima Sognando Venezia (2023), cortometraggio diretto da Giannini con protagonisti Francesco e Morena Di Leva ambientato tra la periferia napoletana il red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, e subito dopo Non è giusto (2001).

Il giorno successivo, giovedì 26 novembre, alle ore 20, sempre al NEST, Marina Confalone introdurrà Il signor Rotpeter (2017), di cui è superba protagonista. Ispirato a Una relazione per un'Accademia di Franz Kafka e presentato fuori concorso alla 74ª Mostra di Venezia. 

Venerdì 27 novembre, alle ore 20, le serate al NEST si chiuderanno con Il resto di niente, introdotto da Stefania De Santis

Dopo una breve pausa, lunedì 30 novembre si tornerà a CasaCinema nel segno della musica.

Alle ore 19, infatti, sarà proiettato 'O sole mio (1998), viaggio nella storia della canzone napoletana più famosa al mondo, scritta da Capurro e musicata da Di Capua-Mazzucchi, a cui seguirà Viento 'e terra (1996), emozionante ritratto degli 'E Zezi, lo storico gruppo operaio nato attorno all'Alfasud di Pomigliano d'Arco. Seguirà un dibattito tra la regista e Gaia Furrer

Alle ore 21:30 la serata culminerà con I Vesuviani (1997), il film collettivo in concorso alla Mostra di Venezia per il quale De Lillo diresse l'episodio Maruzzella.

A introdurlo, quasi trent'anni dopo, oltre alla stessa De Lillo, altri due registi dello storico gruppo, Pappi Corsicato e Antonio Capuano.

Martedì 1° dicembre, alle ore 19, sarà proiettato Pianeta Tonino (2002), videoritratto di Tonino Guerra, sceneggiatore di Fellini, Antonioni e Tarkovskij, colto nella quotidianità della sua Pennabilli. Seguirà un dibattito tra la regista e la sceneggiatrice Valia Santella. 

Alle ore 21:30 sarà la volta di Matilda (1990), la commedia nera diretta con Giorgio Magliulo e premiata dalla giuria al festival di Annecy. Il film sarà introdotto da Valia Santella.

L'agenda di Antonietta Uncut si concluderà mercoledì 2 dicembre, tornando al punto di partenza di una carriera iniziata quarant'anni fa.

Alle ore 21:30, infatti, a CasaCinema, sarà proiettato Una casa in bilico (1986), l'opera prima diretta da Antonietta De Lillo con Giorgio Magliulo e candidata al David di Donatello per la migliore regia esordiente. Il film sarà introdotto da Giorgio Magliulo e seguito da un dibattito con due giovani registi napoletani, Mino Capuano, regista di Quanne chiove e aiuto regista de L'occhio della gallina, e Alberto Palmiero, che ha recentemente ricevuto il premio "L'asino che vola. Dedicato a Goffredo Fofi" per il suo film d'esordio Tienimi presente. 

Un dibattito che restituisce a pieno uno dei sensi dell'intera iniziativa Antonietta Uncut: far dialogare il cinema di De Lillo e dei suoi compagni di strada con la generazione che oggi vive e racconta la città.

Accanto alla programmazione serale, grazie all'associazione MobyDick, da anni impegnata a portare il cinema nelle scuole, Antonietta Uncut arriverà anche al Multicinema Modernissimo con alcune proiezioni mattutine, rivolte agli studenti dei licei. Il rapporto tra cinema e letteratura sarà esplorato, in particolar modo, con le pellicole più "letterarie" di De Lillo, Il signor Rotpeter (il 16 novembre) e Il resto di niente (il 25 novembre).

LEZIONI NAPOLETANE

Accanto alla retrospettiva integrale, verrà affiancato un momento laboratoriale intensivo con Lezioni napoletane, il ciclo di sette lezioni che Antonietta De Lillo terrà con la curatela di Gina Annunziata e di Massimiliano Gaudiosi, docente di Storia del cinema all'Università Federico II.

Lezioni napoletane: sette incontri, sette temi sviluppati attorno a parole chiave nel solco di Calvino, per parlare di cinema esplorandone il processo creativo e gli strumenti per metterlo in atto.

Sette lezioni, che andranno a sviluppare sette temi per comporre una "cassetta degli attrezzi" utile a capire i meccanismi del cinema. 

Come spiega la regista: «Con il ciclo Lezioni napoletane attraverseremo sette temi sviluppati attorno a parole chiave nel solco di Calvino, per parlare di cinema esplorandone il processo creativo e gli strumenti per metterlo in atto».

Il laboratorio di De Lillo, così, alternerà lezione, confronto, visione e analisi, e trasmetterà non solo competenze tecniche ma anche strumenti creativi, metodi di lavoro e pratiche di ricerca sul linguaggio cinematografico. 

Le lezioni, aperte a chiunque voglia parteciparvi come uditore, saranno rivolte in particolare a 30 studenti (15 dell'Accademia di Belle Arti e 15 dell'Università Federico II) a cui si aggiungeranno tre allievi provenienti dalNEST.

Il primo incontro si terrà mercoledì 11 novembre alla BRAU, la Biblioteca di Ricerca di Area Umanistica della Federico II in piazza Bellini, e sarà dedicato al binomio Destino/Causalità per esplorare la genesi di un'idea e le sue possibili deviazioni lungo il percorso realizzativo.

Giovedì 12 novembre, all'Accademia di Belle Arti, la parola sarà Molteplicità, per approfondire gli infiniti punti di vista da cui raccontare una storia. Si tornerà alla BRAU giovedì 19 novembre con Rivoluzione, in cui si ragionerà sull'atto creativo come possibile motore di cambiamento, e venerdì 20 novembre con Paradosso, la ricerca di un nodo narrativo e di una via d'uscita là dove non ce li si aspetta. Le ultime tre lezioni si terranno all'Accademia: mercoledì 25 novembre Meraviglia affronterà la messinscena e il legame inscindibile tra estetica ed etica; giovedì 26 Architettura partirà dall'idea che l'arte occupi sempre uno spazio, non necessariamente fisico; venerdì 27 Ironia chiuderà il ciclo con lo strumento che permette di prendere la giusta distanza dall'arte e dalla vita.