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LA RASSEGNA - "La libertà di dimenticare il tempo – Note d’autunno", il secondo appuntamento al Museo e Real Bosco di Capodimonte
14.10.2026 12:31 di Napoli Magazine
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Il secondo appuntamento della Rassegna portata avanti dall’Ensemble Mercadante e da Benedikt Sauer “La libertà di dimenticare il tempo – Note d’autunno” in collaborazione il Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte è previsto per domenica 18 ottobre alle ore 17.00, con un programma dedicato a musicisti della prima metà dell’Ottocento direttamente o indirettamente legati a Napoli. In apertura, due vivaci Ouvertures caratterizzate dall’inconfondibile e contagiosa brillantezza dell’opera buffa italiana: la recentemente ascoltata Sinfonia dal Tancredi rossiniano, stavolta accostata all’Ouverture in Do maggiore “nello stile italiano” D.591 di Franz Schubert, che rappresenta un tentativo da parte del giovane autore viennese di scrivere un brano nello stile dell’idolo Rossini, le cui opere riscuotevano un gran successo anche nella capitale austriaca. Seguirà un estratto da un capolavoro del melodramma italiano presentato in prima assoluta a Napoli, ossia la cabaletta “Il dolce suono mi colpì di sua voce!” tratto dalla Scena della follia dall’Atto III della Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, interpretata dal soprano salernitano Francesca Manzo, la cui formazione vanta un diploma in canto lirico presso il Conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno e una specializzazione presso il Teatro alla Scala sotto la guida, tra gli altri, di Renato Bruson. In chiusura, un brano di un autore che proprio a Napoli incontrò Donizetti, e che si lega alla precedente aria sia per le suggestioni derivanti dai viaggi in Scozia sia per l’esplorazione della psiche umana: si tratta di Felix Mendelssohn-Bartholdy, di cui si ascolterà la Sinfonia n.4 in La maggiore op.90 detta Italiana, composta dall’autore di Amburgo in occasione del suo Gran Tour italiano, durante il quale incontrò anche Berlioz da cui proviene il titolo della rassegna. Un brano in gran parte ispirato alla città di Napoli che racchiude i profumi e colori che il nostro Paese sa emanare dai suoi ritmi, le sue danze folkloriche e i suoi paesaggi suggestivi.

La rassegna proseguirà, dopo un concerto a Bagnoli il 19 ottobre, con altri due appuntamenti in programma per il 25 e il 31 ottobre. I biglietti sono prenotabili su eventbrite.

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LA RASSEGNA - "La libertà di dimenticare il tempo – Note d’autunno", il secondo appuntamento al Museo e Real Bosco di Capodimonte

di Redazione

14/10/2026 - 12:31

Il secondo appuntamento della Rassegna portata avanti dall’Ensemble Mercadante e da Benedikt Sauer “La libertà di dimenticare il tempo – Note d’autunno” in collaborazione il Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte è previsto per domenica 18 ottobre alle ore 17.00, con un programma dedicato a musicisti della prima metà dell’Ottocento direttamente o indirettamente legati a Napoli. In apertura, due vivaci Ouvertures caratterizzate dall’inconfondibile e contagiosa brillantezza dell’opera buffa italiana: la recentemente ascoltata Sinfonia dal Tancredi rossiniano, stavolta accostata all’Ouverture in Do maggiore “nello stile italiano” D.591 di Franz Schubert, che rappresenta un tentativo da parte del giovane autore viennese di scrivere un brano nello stile dell’idolo Rossini, le cui opere riscuotevano un gran successo anche nella capitale austriaca. Seguirà un estratto da un capolavoro del melodramma italiano presentato in prima assoluta a Napoli, ossia la cabaletta “Il dolce suono mi colpì di sua voce!” tratto dalla Scena della follia dall’Atto III della Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, interpretata dal soprano salernitano Francesca Manzo, la cui formazione vanta un diploma in canto lirico presso il Conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno e una specializzazione presso il Teatro alla Scala sotto la guida, tra gli altri, di Renato Bruson. In chiusura, un brano di un autore che proprio a Napoli incontrò Donizetti, e che si lega alla precedente aria sia per le suggestioni derivanti dai viaggi in Scozia sia per l’esplorazione della psiche umana: si tratta di Felix Mendelssohn-Bartholdy, di cui si ascolterà la Sinfonia n.4 in La maggiore op.90 detta Italiana, composta dall’autore di Amburgo in occasione del suo Gran Tour italiano, durante il quale incontrò anche Berlioz da cui proviene il titolo della rassegna. Un brano in gran parte ispirato alla città di Napoli che racchiude i profumi e colori che il nostro Paese sa emanare dai suoi ritmi, le sue danze folkloriche e i suoi paesaggi suggestivi.

La rassegna proseguirà, dopo un concerto a Bagnoli il 19 ottobre, con altri due appuntamenti in programma per il 25 e il 31 ottobre. I biglietti sono prenotabili su eventbrite.