Cultura & Gossip
SPETTACOLI - Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla al Teatro Augusteo di Napoli con "E Morte non avrà dominio"
14.10.2026 13:07 di Napoli Magazine
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Arriva a Napoli la prima Ballad Opera di Vinicio Capossela  

Mercoledì 21 ottobre  

VINICIO CAPOSSELA 

PIERPAOLO CAPOVILLA 

E Morte non avrà dominio 

ore 21 - Teatro Augusteo - Napoli

Un'occasione irripetibile per assistere all'incontro in scena tra i due artisti

e per ascoltare in anteprima le canzoni che comporranno Milk Wood Bar 

il nuovo disco di Capossela in uscita il 22 gennaio per BMG  

 

"Non siamo del tutto cattivi o buoni, noi che viviamo nel Bosco di latte

E tu Signore vedrai per primo, il lato buono di quello cattivo"

(Dylan Thomas, "Preghiera serale del Rev. Jenkins")

 

Un'occasione irripetibile per assistere all'incontro in scena tra Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla e per ascoltare in anteprima, dal vivo, quindici nuove canzoni di Capossela che troveranno posto nel suo nuovo disco, Milk Wood Bar, in uscita per BMG il 22 gennaio 2027 e anticipato dal singolo Oltre Il Bosco. 

Dopo la messa in onda su Rai Radio3 del radiodramma Sotto il bosco di latte (attualmente disponibile su Raiplaysound), Vinicio Capossela ha sviluppato ulteriormente il lavoro nato attorno al poema per voci Under Milk Wood del poeta gallese Dylan Thomas e porta in scena per la prima volta uno spettacolo di teatro musicale, che ha debuttato a Romaeuropa Festival il 3 e 4 ottobre e prosegue per una lunga tournée nei teatri di tutta Italia. 

 

Prodotto da IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma e La Cùpa,  la Ballad Opera avrà un tempo preciso, lungo solo una stagione teatrale. 

Si tratta della prima incursione di Capossela in un genere in cui canzone, parola, voci e presenze sceniche costruiscono insieme la drammaturgia: i brani che costituiscono l'ossatura stessa dello spettacolo non vengono semplicemente eseguiti, ma rappresentati, prendono vita dentro la scena insieme ai loro personaggi, dialogano tra loro e si intrecciano alle parole, alle voci e alle presenze che la abitano. È da questo intreccio che prende forma la struttura drammaturgica di E Morte non avrà dominio, in una partitura teatrale in cui le canzoni diventano materia stessa della rappresentazione. 

 

Dedicata alla memoria dell'amico e dj radiofonico scomparso prematuramente Renato Striglia, che per anni aveva lavorato a una versione italiana di Under Milk Wood senza portarla a termine, E Morte non avrà dominio è un'opera per voci che celebra la vita, l'innocenza, la pluralità, l'infanzia del mondo attraverso le voci e le presenze dello strambo villaggio di Llareggub, il villaggio in riva al mare inventato da Thomas. 

 

"La Ballad Opera che qui presentiamo, così come già il radiodramma, le canzoni, tutto nasce da una morte. Da un seme raccolto che deve andare oltre quella morte per generare" - racconta Capossela. "È una storia di amicizia, un'amicizia maschile, genere un po' fuori moda, recentemente portato con poetica efficacia sullo schermo da Francesco Sossai in "Le città di pianura". Abbiamo invitato Pierpaolo Capovilla a prendere posto in quella vasca proprio per celebrare il valore di questo tipo di amicizia e con essa una serie di cose in disuso: il rock'n'roll, l'epica del fallimento, l'amore per i cattivi maestri, l'ammutinamento, il sabotaggio, la ribellione, la fragorosa solitudine, la felinità, l'anarchismo. Attorno a quella vasca si affollano i fantasmi di una vita in forma di canzoni".  

 

Al centro della scena Pierpaolo Capovilla, invitato da Capossela a condividere un racconto che parla di amicizia, di comunità e di quell'"epica del fallimento" che attraversa la vita di molti dei personaggi evocati nello spettacolo. Solo con un gatto, adagiato in una vasca come in un'arca di Noè, Capovilla viene visitato dalle presenze della comunità del vissuto, incarnazione allo stesso tempo di Renato, di Dylan Thomas e di Capitan Gatto, il marinaio cieco protagonista centrale della storia creata dalla penna del poeta gallese. 

I caratteri, le voci, le ossessioni dei personaggi che compongono lo strambo villaggio di Llareggub affollano la sua solitudine: Capovilla attraversa lo spettacolo come guida, naufrago e custode di memorie, costruendo con Capossela un dialogo continuo tra racconto e canzone e trasformando il teatro in uno spazio abitato da presenze, richiami lontani e visioni che affiorano dall'oscurità. 

 

Accanto ai due protagonisti sul palco, il controtenore Elvis Zini, la cantante Leandra Bordone, l'attrice e interprete Gaia Barco, i musicisti Alessandro "Asso" Stefana (chitarre e banjo, oltre che autore del paesaggio sonoro), Vincenzo Vasi (theremin, batteria, voci e campionatore), Raffaele Tiseo (violino e organo) e Riccardo Loda (contrabbasso) che insieme a voci registrate, danno vita a una comunità in continua metamorfosi. Le loro presenze si rincorrono come segnali radio.

"Questo è un lavoro sull'innocenza, sull'Eden perduto, sulla comunità. Thomas aveva immaginato di chiamare il lavoro "the town that was mad...", un villaggio dichiarato collettivamente pazzo perché ognuno è semplicemente come è. La società dell'ordine, della legge, del potere li recinta per non diffondere il contagio di questa forma di insanità. In quella stanza attorno alla vasca, vive questa umanità. Fuori è il mondo che conosciamo". 

In un tempo attraversato da guerre, paure e nuove solitudini, il nuovo spettacolo di Vinicio Capossela sceglie di schierarsi dalla parte della pluralità, della fragilità e della vita. Perché, come scriveva Dylan Thomas, la morte non avrà dominio.

 

CREDITI 

Vinicio Capossela  

E Morte non avrà dominio 

Ballad opera  

con Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla  

Da un'idea di: Renato Striglia  

Interpreti Principali: Vinicio Capossela, Pierpaolo Capovilla  

Testi / drammaturgia: Vinicio Capossela  

Regia: collettivo La Cùpa  

Musiche: Vinicio Capossela  

Cast artistico: Vincenzo Vasi, Alessandro "Asso" Stefana, Raffaele Tiseo,  Riccardo Loda, Elvis Zini, Leandra Bordone, Gaia Barco  

Scenografia: Giuliano Spinelli  

Realizzazione e progettazione costumi: Sartoria Teatro Due  

Disegno luci: Loïc Hamelin  

Aiuto regia: Gaia Barco  

Ideazione e realizzazione maschere: Margherita Pillon, Sabrina Schievano  

Direzione tecnica: Andrea Ricci  

Assistenti di produzione: Morgana Marchesi  

Fonici: Gianluca Cavallini, Paolo Marani  

Backliner: Donatello Racina 

Datore luci: Daniele Serra 

Crediti di produzione 

Produzione: IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma, La Cùpa  

Produzione esecutiva e booking: International Music and Arts srl  

Francesco Cattini, Serena Sgarbi  

Coordinamento di progetto: Luca Bernini  

Ufficio stampa: GDG press - Giulia Di Giovanni e Giulia Zanichelli  

Social media manager: David Ardito 

Foto Nicol Vizioli

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SPETTACOLI - Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla al Teatro Augusteo di Napoli con "E Morte non avrà dominio"

di Redazione

14/10/2026 - 13:07

Arriva a Napoli la prima Ballad Opera di Vinicio Capossela  

Mercoledì 21 ottobre  

VINICIO CAPOSSELA 

PIERPAOLO CAPOVILLA 

E Morte non avrà dominio 

ore 21 - Teatro Augusteo - Napoli

Un'occasione irripetibile per assistere all'incontro in scena tra i due artisti

e per ascoltare in anteprima le canzoni che comporranno Milk Wood Bar 

il nuovo disco di Capossela in uscita il 22 gennaio per BMG  

 

"Non siamo del tutto cattivi o buoni, noi che viviamo nel Bosco di latte

E tu Signore vedrai per primo, il lato buono di quello cattivo"

(Dylan Thomas, "Preghiera serale del Rev. Jenkins")

 

Un'occasione irripetibile per assistere all'incontro in scena tra Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla e per ascoltare in anteprima, dal vivo, quindici nuove canzoni di Capossela che troveranno posto nel suo nuovo disco, Milk Wood Bar, in uscita per BMG il 22 gennaio 2027 e anticipato dal singolo Oltre Il Bosco. 

Dopo la messa in onda su Rai Radio3 del radiodramma Sotto il bosco di latte (attualmente disponibile su Raiplaysound), Vinicio Capossela ha sviluppato ulteriormente il lavoro nato attorno al poema per voci Under Milk Wood del poeta gallese Dylan Thomas e porta in scena per la prima volta uno spettacolo di teatro musicale, che ha debuttato a Romaeuropa Festival il 3 e 4 ottobre e prosegue per una lunga tournée nei teatri di tutta Italia. 

 

Prodotto da IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma e La Cùpa,  la Ballad Opera avrà un tempo preciso, lungo solo una stagione teatrale. 

Si tratta della prima incursione di Capossela in un genere in cui canzone, parola, voci e presenze sceniche costruiscono insieme la drammaturgia: i brani che costituiscono l'ossatura stessa dello spettacolo non vengono semplicemente eseguiti, ma rappresentati, prendono vita dentro la scena insieme ai loro personaggi, dialogano tra loro e si intrecciano alle parole, alle voci e alle presenze che la abitano. È da questo intreccio che prende forma la struttura drammaturgica di E Morte non avrà dominio, in una partitura teatrale in cui le canzoni diventano materia stessa della rappresentazione. 

 

Dedicata alla memoria dell'amico e dj radiofonico scomparso prematuramente Renato Striglia, che per anni aveva lavorato a una versione italiana di Under Milk Wood senza portarla a termine, E Morte non avrà dominio è un'opera per voci che celebra la vita, l'innocenza, la pluralità, l'infanzia del mondo attraverso le voci e le presenze dello strambo villaggio di Llareggub, il villaggio in riva al mare inventato da Thomas. 

 

"La Ballad Opera che qui presentiamo, così come già il radiodramma, le canzoni, tutto nasce da una morte. Da un seme raccolto che deve andare oltre quella morte per generare" - racconta Capossela. "È una storia di amicizia, un'amicizia maschile, genere un po' fuori moda, recentemente portato con poetica efficacia sullo schermo da Francesco Sossai in "Le città di pianura". Abbiamo invitato Pierpaolo Capovilla a prendere posto in quella vasca proprio per celebrare il valore di questo tipo di amicizia e con essa una serie di cose in disuso: il rock'n'roll, l'epica del fallimento, l'amore per i cattivi maestri, l'ammutinamento, il sabotaggio, la ribellione, la fragorosa solitudine, la felinità, l'anarchismo. Attorno a quella vasca si affollano i fantasmi di una vita in forma di canzoni".  

 

Al centro della scena Pierpaolo Capovilla, invitato da Capossela a condividere un racconto che parla di amicizia, di comunità e di quell'"epica del fallimento" che attraversa la vita di molti dei personaggi evocati nello spettacolo. Solo con un gatto, adagiato in una vasca come in un'arca di Noè, Capovilla viene visitato dalle presenze della comunità del vissuto, incarnazione allo stesso tempo di Renato, di Dylan Thomas e di Capitan Gatto, il marinaio cieco protagonista centrale della storia creata dalla penna del poeta gallese. 

I caratteri, le voci, le ossessioni dei personaggi che compongono lo strambo villaggio di Llareggub affollano la sua solitudine: Capovilla attraversa lo spettacolo come guida, naufrago e custode di memorie, costruendo con Capossela un dialogo continuo tra racconto e canzone e trasformando il teatro in uno spazio abitato da presenze, richiami lontani e visioni che affiorano dall'oscurità. 

 

Accanto ai due protagonisti sul palco, il controtenore Elvis Zini, la cantante Leandra Bordone, l'attrice e interprete Gaia Barco, i musicisti Alessandro "Asso" Stefana (chitarre e banjo, oltre che autore del paesaggio sonoro), Vincenzo Vasi (theremin, batteria, voci e campionatore), Raffaele Tiseo (violino e organo) e Riccardo Loda (contrabbasso) che insieme a voci registrate, danno vita a una comunità in continua metamorfosi. Le loro presenze si rincorrono come segnali radio.

"Questo è un lavoro sull'innocenza, sull'Eden perduto, sulla comunità. Thomas aveva immaginato di chiamare il lavoro "the town that was mad...", un villaggio dichiarato collettivamente pazzo perché ognuno è semplicemente come è. La società dell'ordine, della legge, del potere li recinta per non diffondere il contagio di questa forma di insanità. In quella stanza attorno alla vasca, vive questa umanità. Fuori è il mondo che conosciamo". 

In un tempo attraversato da guerre, paure e nuove solitudini, il nuovo spettacolo di Vinicio Capossela sceglie di schierarsi dalla parte della pluralità, della fragilità e della vita. Perché, come scriveva Dylan Thomas, la morte non avrà dominio.

 

CREDITI 

Vinicio Capossela  

E Morte non avrà dominio 

Ballad opera  

con Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla  

Da un'idea di: Renato Striglia  

Interpreti Principali: Vinicio Capossela, Pierpaolo Capovilla  

Testi / drammaturgia: Vinicio Capossela  

Regia: collettivo La Cùpa  

Musiche: Vinicio Capossela  

Cast artistico: Vincenzo Vasi, Alessandro "Asso" Stefana, Raffaele Tiseo,  Riccardo Loda, Elvis Zini, Leandra Bordone, Gaia Barco  

Scenografia: Giuliano Spinelli  

Realizzazione e progettazione costumi: Sartoria Teatro Due  

Disegno luci: Loïc Hamelin  

Aiuto regia: Gaia Barco  

Ideazione e realizzazione maschere: Margherita Pillon, Sabrina Schievano  

Direzione tecnica: Andrea Ricci  

Assistenti di produzione: Morgana Marchesi  

Fonici: Gianluca Cavallini, Paolo Marani  

Backliner: Donatello Racina 

Datore luci: Daniele Serra 

Crediti di produzione 

Produzione: IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma, La Cùpa  

Produzione esecutiva e booking: International Music and Arts srl  

Francesco Cattini, Serena Sgarbi  

Coordinamento di progetto: Luca Bernini  

Ufficio stampa: GDG press - Giulia Di Giovanni e Giulia Zanichelli  

Social media manager: David Ardito 

Foto Nicol Vizioli